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Napoli. “Sotto il tacito silenzio delle stelle” di Salvatore Cirillo, intervista all’autore

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NAPOLI. “Sotto il tacito silenzio delle stelle” è la prima raccolta di poesie di Salvatore Cirillo, artista e poeta napoletano.

Lo abbiamo incontrato, scambiando quattro chiacchiere con lui.

Ciao Salvatore. Innanzitutto, perchè hai scelto questo titolo?
Considero le stelle bellissime entità mute. Spesso mi sono chiesto se ridono di noi, sempre pronti a urlare più che parlare, a correre più che camminare. Se sono stanche di noi. Ma sono sempre li, a nutrirsi di ciò che facciamo e diciamo, a darci una sana e strana compagnia. Vedo le stelle come qualcosa che dovremmo essere. Ogni uno che si riflette e s’illumina nell’altro. Il loro silenzio poi non è straziante, anzi, ci invita a fermarci, inventarci. E io amo tanto il silenzio, mi avvicina al mondo, alle persone nei modi più garbati ma anche più folli.
Quante poesie sono presenti nella raccolta?
Sono quarantuno poesie suddivise in due capitoli. 20 nel primo “Sei strada che porto dentro” ed il restante in “Il paradiso non esiste se tu non sorridi”.
A chi consiglieresti il tuo libro?
Non credo che dei versi si consigliano a qualcuno. Puoi leggere una poesia oggi e rivederla tra dieci anni, se ha messo radici in te, troverai lo stesso entusiasmo, la stessa tristezza, forse con un sentimento più maturo, ma mai sterile. Leggere è teatralizzare con la fantasia, la giusta età di mezzo. Quella eterna.
Chi è Salvatore Cirillo?
È uno che certi giorni non vado per niente d’accordo. A volte vorrei prendesse un’altra strada, ma poi ci ritroviamo insieme raccogliere versi, a guardare la stessa luna, la stessa strada. Nello stesso teatro e allora c’incamminiamo, senza se e senza ma.
Hai intenzione di pubblicare altro in futuro?
Innanzitutto, devo ringraziare a chi ha reso tutto questo possibile, la GM Press. Persone che meritano solo stima per la forza che hanno di approcciarsi e abbracciare le idee; e credetemi, Dio solo sa quanto ci costano le idee. Ho intenzione di fare delle cose in futuro, ora questo primo lavoro merita la giusta attenzione. È il presente che va sostenuto, curato, la giusta partenza per idee future.
Un saluto ai lettori di V-news.it?
Grazie della disponibilità. Un saluto al vostro giornale e a tutti i lettori.
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