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Napoli. Trasporti marittimi, monta tra i cittadini delle isole la polemica per l’aumento dei prezzi

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NAPOLI. Siamo alle solite con l’arrivo della stagione estiva i trasporti marittimi ritornano ad essere nell’occhio del ciclone.

I cittadini residenti di Ischia e di Procida alzano la voce per l’ennesima volta. Una grande levata di scudi verso l’aumento dei prezzi del biglietto. Infatti con l’arrivo della stagione estiva,  le compagnie di navigazione operanti sulle due isole campane hanno introdotto un aumento tariffario su alcuni titoli di viaggio.

La mano pesante si è vista anche per i cittadini ischitani, le compagnie hanno alzato la mano con  i residenti costretti a viaggiare con le corse turistiche al modico prezzo di  8.00 euro.  Un salasso, insomma, per le tasche degli utenti delle vie del mare.  Tutto questo è completamente vergognoso, i cittadini di Ischia,  vengono messi alla berlina da uno scandaloso aumento.  Caro presidente De Luca  questo ennesimo scempio ci porta a fare delle riflessioni, ma soprattutto vorremmo delle  spiegazioni per capire dalle compagnie marittime, questo aumento.   Questa  stamattina grazie alla segnalazione di una giovanissima cittadina ischitana  siamo stati spettatori della licenziosa  superficialità delle compagnie marittime, ree di essere per l’ennesima volta  soventi  scortesi con coloro che  – per turismo, per lavoro o per studio – necessitano di attraversare il Golfo di Napoli anche quotidianamente. Questa volta  si è toccato il fondo, tantissima  disorganizzazione. Bagnarole galleggianti,  staff incompetente, file enormi,  ed ora  anche il caro costo dei biglietti. La stagione si avvicina,  i cittadini di Ischia, e di Procida vanno tutelati, cercando di soddisfare le loro esigenze, ma soprattutto cercando di non affossare il turismo, fonte di guadagno per le due isole.   Per concludere: è deontologicamente scorretto chiedere aumenti ai cittadini, è una vergogna che oggi  un residente delle due isole debba pagare così tanto per spostarsi, va tutelata con ogni sforzo quindi  la continuità territoriale,  se non si vuole perdere il rapporto con l’utenza.  I 36 km circa che  dividono le isole da Napoli, dovrebbero costare molto di meno in Aliscafo e assolutamente non dovrebbero esserci tariffe residuali. Nel Golfo di Napoli si registrano i prezzi più alti d’Italia. Per farvi un esempio in Toscana un collegamento veloce simile a quello napoletano e per una tratta più lunga, ad un residente costa circa € 3.50. Perché non può succedere la stessa cosa a Napoli? Ai posteri l’ardua sentenza amara.

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