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Napoli/Caserta – Aumento dei tumori nei bambini. La lettera aperta dei genitori indirizzata alle autorità e a Papa Francesco. La denuncia per le condizioni delle strutture

DiThomas Scalera

Mar 26, 2016

Un appello accorato indirizzato alle massime autorità dello stato e anche a Papa Francesco quello che giunge dalle famiglie dei bambini malati di tumore ricoverati presso i principali ospedali della Regione Campania. Le Associazioni “Noi Genitori di Tutti” (Associazione di genitori di bimbi morti di cancro), “Terra dei cuori Onlus” e “Le ali di Checco” lanciano il loro grido di disperazione all’indirizzo delle autorità a causa dell’aumento considerevole dei casi di tumori nei bambini campani e circa la condizione delle strutture sanitarie regionali oggetto di inchieste continue a causa della malagestione. Stando ai dati pubblicati recentemente dall’azienda ospedaliera Santobono Pausillipon, negli ultimi anni c’è stato un incremento di tumori nei bambini del 50% a Napoli e 68% a Caserta, in particolare di tumori solidi e leucemie. Dati davvero drammatici che hanno spinto le famiglie e le principali associazioni che da anni operano nel territorio per sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema, a scrivere una lettera aperta.
Pope Francis is driven through the crowd during his general audience, in St. Peter's Square, at the Vatican, Wednesday, March 27, 2013. (AP Photo/Andrew Medichini)
Di seguito il testo integrale della lettera aperta indirizzata a Papa Francesco, al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi e ai Ministri tutti in particolare al Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, al Presidente della Camera dei deputati Laura Boldrini, al Presidente del Senato Pietro Grasso, al Governatore della Campania Vincenzo De Luca, al Presidente del Consiglio regionale della Campania Rosa D’Amelio e ai Consiglieri tutti, al Vice Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura Giovanni Legnini, alle Procure della Repubblica di Napoli – Caserta – Salerno – Avellino e Benevento. “Questo è l’assurdo dato che emerge da un report avuto dell’azienda ospedaliera Santobono Pausillipon, un dato che fino ad ora è stato falsato e tenuto nascosto – scrivono i genitori e le associazioni –. LORENZIN-2La nostra fonte ci indica che i dati dei ricoveri negli anni dal 2010 ad oggi mostrano un incremento del numero di casi di tumori solidi e leucemie!!!! Allarme per i bambini tra 0-14 anni è dato da un trend in salita del tasso dei ricoveri che nel primo anno di vita è risultato maggiore del 50% a Napoli e 68% a Caserta. Al Pausillipon si registra un grande aumento percentuale dei casi di tumori solidi rispetto alle leucemie! Si registrano infatti dal 2010 ad oggi 2573 ricoveri per tumori solidi e 2725 di leucemie! In aggiunta per l’attività ematologica (leucemie) si registrano aumenti di interventi chirurgici per gli accessi vascolari e complicanze pediatriche per i bambini leucemici! E’ notizia di questi giorni che gli inquirenti indagano su conferimenti anomali di incarichi in campania con un danno erariale di 16milioni di euro. Il buco creato nelle casse dello Stato e della Sanità campana è stato scoperto dalla Guardia di Finanza e ha portato ex manager e dirigenti dinanzi alla Corte dei Conti.
09/05/2013 Roma, assemblea annuale di Rete Imprese Italia. Nella foto Vincenzo De Luca
Nel mirino della magistratura contabile per gli sprechi e ritardi nella sanità pubblica campana sono finiti tra gli altri anche Anna Maria Minicucci, Dirigente dell’azienda ospedaliera Santobono Pausillipon. La Dott.ssa Anna Maria Minicucci per far fronte a una serie di sprechi messi in atto nel corso del tempo, a seguito dell’indagine della corte dei conti, ha dovuto rimodulare gli assetti organici interni all’azienda ospedaliera. La dott.ssa ha trasformato da unità complesse ad unità semplici i reparti di chirurgia, oncologica pediatrica, laboratorio pediatrico ed ha accorpato il centro trapianti con il centro trasfusionale. Per assurdo l’Amministrazione e le risorse umane sono state trasformate in unità complesse dove non ci sono posti letto ma incarichi politici. Con queste modifiche i summenzionati reparti verranno privati dei Primari (figura non obbligatoria per un’unità semplice) e dipenderanno da medici dipartimentali che, sicuramente, non avranno le stesse competenze. In breve per conservare la poltrona la dottoressa sta svendendo l’unica struttura oncologica pediatrica della Campania e del sud. Una struttura semplice dipartimentale di tipo chirurgico non può far parte di un dipartimento di Area medica, come appunto il Dipartimento di Oncologia. Questo significa che tutti i bambini malati di cancro dovranno operarsi fuori regione. Questa delibera è stata pubblicata all’albo pretorio a fine febbraio e se un comune mortale vuole oggi leggerla non può farlo perché nel regolamento dell’albo pretorio dell’azienda si evince che le delibere si possono visualizzare solo per il mese in corso.tumori Per riceverla bisogna fare richiesta ai sensi della legge 241 ed attendere chissà quanto tempo e nel frattempo i nostri bambini muoiono. Nemmeno il dottor Tedesco primario di Chirurgia Oncologica Pediatrica del Pausillipon e il dottor Zanotta Primario di Oncologia Pediatrica sono riusciti ad impedire che un ingiustizia simile venisse messa in atto. Così la Regione aiuta i bambini malati della Camapania. Così il Governatore De Luca vuole mettere fine agli effetti negativi della Terra dei Fuochi. Chi vi scrive siano Noi, angeli passati tutti per quelle corsie, abbiamo dormito tutti in questi letti bianchi per combattere una guerra troppo crudele e spietata. Abbiamo dovuto rinunciare a tante cose: i capelli, la compagnia dei nostri amici, la scuola, la spensieratezza, l’ingenuità di credere solo alle favole sempre a lieto fine. In cambio abbiamo ricevuto dolore, sofferenza e consapevolezze che ci hanno fatto crescere di colpo. Non lo sappiamo se voi sapete cosa intendiamo, se conoscete gli effetti collaterali di quelle terapie a cui siamo stati sottoposti…ma volete sapere il risultato????? ABBIAMO ANCHE PERSO! Non siamo piu’ vivi, almeno non nel senso che intendete voi, le nostre vite sono state spente per sempre, nelle nostre camerette si ode solo il grido assordante della nostra assenza, le nostre scarpe non percorreranno piu’ alcun sentiero, non diventeremo mai grandi, non ci innamoreremo mai, non ci sposeremo, i nostri fratellini non avranno piu’ la gioia di giocare con noi e i nostri genitori non ci avranno piu’ al loro fianco. Quello che vi chiediamo ora di stare ACCANTO ALLE NOSTRE MAMME e ai nostri papà. Desideriamo che la nostra morte ingiusta quantomeno non sia vana, che la nostra sofferenza possa contribuire a salvare altre vite cosa che preme anche a voi… I genitori di angeli volati in cielo troppo presto, i genitori di bambini attualmente in cura, i genitori di bambini felicemente sani, dicono basta pareggiate i conti a discapito della salute dei nostri figli. Al Pausillipon manca rianimazione, manca L’ apparecchio per la risonanza magnetica, di notte mancano chirurghi e rianimatori. Ora la dirigente Minicucci vuole declassare il plesso oncologico da unità complessa a unità semplice per togliere dai bilanci lo stipendio del primario? Noi chiediamo che la struttura ridiventi struttura complessa per poter rimanere nel Dipartimento altrimenti deve rientrare nel dipartimento di Scienze chirurgiche in sostituzione della Struttura complessa di Urologia che ha scarsissimo volume d’attività, non ha primario e quindi posti letto sprecati. Ma possibile che i bambini non solo si ammalano di cancro più che altrove (dati scientifici e non emozioni di pancia), ma devono essere curati anche peggio e morire di conti che non tornano? Abbiamo dato mandato ai nostri legali di impugnare il suddetto atto aziendale e porremo in essere una serie di iniziative per mettere fine all’ennesima barbarie che la politica e la classe dirigente della nostra regione vuol continuare a commettere nei confronti dei nostri figli. Giù le mani dai bambini … Non lo lasceremo accadere”.

Documento senza titolo

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Thomas Scalera

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