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Nasce in Italia la “Scuola di formazione” per sovranisti e neonazisti

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A Frosinone la prima "scuola" per populisti
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C’è una Certosa a Trisulti, vicino Collepardo, in provincia di Frosinone, che è da più di un secolo monumento nazionale. Esiste da circa 900 anni, ed è stata tappa spirituale del cammino di San Benedetto. Questo luogo di meditazione, ispirazione, unione e tolleranza, nonché di preghiera e di lavoro, è ora stato affidato per ben 19 anni alla fondazione che fa capo all’ideologo di Trump, Steve Bannon. Lo scopo, tutt’altro che meditativo, è quello di creare una scuola di formazione politica sovranista e ultrareazionaria, con il placet destra ecclesiale, capitanata dal cardinale Raymond Burke. La fondazione Dignitatis Humanae Institute (DHI), infatti, si è vista assegnata dall’ex Ministro Franceschini, la gestione di tale struttura. Un bel regalo fatto ai sovranisti italiani, da chi diceva e dice di combatterli a spada tratta. Burke infatti è in strettissime relazioni con Salvini, e anche con il direttore Harnwell, conservatore inglese che con l’ex prete dei Legionari di Cristo Thomas D. Williams, faceva parte di Breibart News, sito con cui Bannon ha sostenuto la campagna elettorale di Donald Trump, attraverso dati ottenuti in maniera illegale tramite facebook. Tornando ai corsi di formazione populisti e sovranisti, è interessante notare che tra i prof figura anche un altro amico di Matteo Salvini, il belga Mischael Modrikamen, in ottime relazioni con Trump, Israele e anche con Putin. Un bel mediatore degli interessi sovranisti a tutto tondo, insomma. Dunque, in sintesi, dal giorno di San Valentino di quest’anno, i monopolisti reazionari, l’ultradestra cattolica statunitense, i neoliberisti trasversali, i sionisti, gli sciovinisti e finanche i neonazisti, hanno un luogo nel cuore dell’Italia dove poter organizzarsi e formare nuovi invasati. Compresi quelli nostrani della Lega. Inutili le proteste del paese della Ciociaria, che conta meno di 1.000 abitanti. Tutti contrari a questo affidamento contro natura, e pronti a non fermare le proteste. L’alternativa? Aspettare che passino questi 19 anni. Oppure che si instauri un nuovo assetto societario, capace di relegare nel giusto posto l’illegalità di queste correnti sovranisti di tutto il mondo, in troppo rapida crescita.

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