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Natale 2020 ai tempi del Covid: Differenze tra Nord e Sud

Natale 2020 sarà ben diverso. Addio tradizioni, niente pranzi e cenoni con parenti causa Covid

Per la Rubrica ‘L’angolo del diverso’

Natale 2020 ai tempi del covid

Natale 2020. Sembra quasi impossibile ma quest’anno difficile e ricco di problematiche sta per finire.

Dal 3 Gennaio 2020 abbiamo visto l’intero mondo capovolgersi ed entrare in un vortice di eventi che non siamo in grado, tutt’oggi, di spiegare.

Trump ha attaccato il generale iraniano Soleimani, giorni di terrore finiti con accordi diplomatici,per poi, arrivare al 9 Marzo 2020 giorno di chiusura e l’inizio del primo lockdown. Cori fuori al balcone,abbiamo cantato di tutto,da Abbracceme di Sannino all’Inno di Mameli, agli striscioni ‘Ce la faremo’ scritti in un Italiano pessimo che persino il Cinese del negozio di casalinghi vicino casa ci ha preso in giro.

 Tutti a cucinare,siamo diventati delle purpette esagerate poi,presi dai sensi di colpa, tutti a fare ginnastica ed abbiamo seguito i corsi online dei Vip. Da Belen alla Marcuzzi abbiamo cercato di fare gli squat, mangiare sano, “e seguiamo il video di yoga,e facciamo pilates”.

Quanto è durato? Un paio di giorni. Abbiamo trovato un passatempo migliore: Impastare. Pizze, torte,focacce non sono mancate in nessuna casa.

Chi dimentica poi la caccia al lievito che non si trovava? Avete svaligiato i supermercati, gli scaffali vuoti, per la prima volta, avete comprato pure di tutto, pure la marmellata ai fichi. Ma chi mangia la marmellata ai fichi?

Quei poveri dipendenti del Discount erano scioccati, si guardavano intorno spaventati ed impauriti!

Nel frattempo, un’altra piaga ci ha colpito: Il contrabbando di mascherine e guanti di lattice. Sarà sicuramente la mia prossima attività, insieme alla produzione di lievito.

Arriva l’estate. Ci siamo rilassati, molti con il bonus vacanze sono andati al mare, chi urlava “Non c’è ne Coviddi” e in autunno,però, ne abbiamo pagato le conseguenze.

Ora siamo alle porte del Natale, mancano pochi giorni e le nuovi disposizioni dal Governo sono stati un colpo al cuore. Niente spostamenti, nei giorni festivi l’Italia sarà in zona rossa e quindi addio tradizioni.

Su questo argomento vediamo l’Italia divisa in due: Tra chi non gliene frega nulla, perché, tanto nemmeno ama i cenoni con i parenti, e chi, invece, da buon tradizionalista, non può pensare che sia plausibile una cosa del genere. Un Natale senza almeno una ventina di parenti, nonni compresi, non è Natale.

Ipotizziamo la situazione: Famiglia Del Nord. La famiglia Rossi come ogni anno prepara l’albero comprato a via Monte Napoleone ed addobbato secondo le direttive di Enzo Miccio. Lui, impiegato di Banca, non vede l’ora di riposarsi e di godersi i giorni di festa in totale relax a casa.

Lei, una donna bella ed elegante con capelli biondi, il cappottino di cashmere e unghie laccate ha prenotato il pranzo per Natale nel famoso ristorantino in centro, tanto in voga, frequentato dalle persone dello spettacolo dove una pizza la paghi anche quaranta euro (E’ gourmet!).

Quest’anno non può minimamente stancarsi, è stato già abbastanza stressante! Infatti, deve ricordarsi che dovrà rinnovare il suo abbonamento alle lezioni di yoga appena le sarà possibile.

Intanto, il loro adorato figlio di sette anni, Gianpierferdinando Benso conte di Cavour, impegnato con la Dad dal suo Ipad, ha richiesto a Babbo Natale la playstation 5, mentre la figlia adolescente, impegnata a ballare per i suoi tik tok, sogna il nuovo cellulare ultra sottile.

Giorno di Natale: Pranzo. Tortellini in Brodo preparato con verdure biologiche e non contaminate, Tacchino al forno con patate e rosmarino e panettone tipico della tradizione Milanese.

Natale al Sud. ( E che ce firam e fa!)

Il Natale per noi del Sud non è un semplice giorno di festa. Inizia il 23 Dicembre e continua fino al 7 Gennaio non stop.

Mesi di preparazione ci portano a quelli che saranno i cenoni e i pranzi che passeranno alla storia. Nel precedente articolo ‘Aria di Natale: Tra tradizioni e buoni propositi’ abbiamo già accennato a ciò che accade in vista del Natale, tra l’acquisto del pesce come da tradizione alla preparazione spirituale. Ora affronteremo da guerrieri la vera battaglia: Il momento di sedersi a tavola.

Vigilia di Natale: Famiglia del Sud.

Assuntina è pronta. Settimane di duro lavoro ma alla Vigilia di Natale non poteva sfigurare. Sette giorni prima ha iniziato con colpi di sole e unghie ricostruite. Ha comprato un vestitino che ingignerà (indosserà per la prima volta) a Natale con gli stivaletti zebrati ma per la vigilia va bene il leggins con la maglietta tutta paillettes. Ore 18.00, casa Vitiello. Assuntina entra nella sala da pranzo dove ha preparato una tavola enorme, trenta adulti e nove bambini. Con voce squillante comincia ad impartire ordini :”We siamo pronti, tutti assittati, forza! Wee acchiap e’ creatur e fall metter nda’ tavulell là oj, mo facim nu poc e spazj miez a tavel che mettim gli antipasti. Tonino a mamma accort che può annuzzà, puos o pan che mo mangiam!“

Fiera, Assuntina si gonfia il petto, non si assetta finché tutti i parenti non sono accomodati. Il cenone della Vigilia al Sud è qualcosa che voi umani non potete nemmeno immaginare. Tutto a base di pesce, dagli spaghetti a vongole, fritture, purpo affugato e all’insalata, calamari,cozze, stocc e baccalà e quando si avvicina la mezzanotte, nessuno ha più la forza di alzarsi da tavola e si ripete ogni anno la frase:”We a’ Mess jamm riman, mo sai quanta gent ce sta!”.

Il nonno sta russando da due ore sul divano, i creaturi corrono per tutta la casa e si appiccicano, le donne, chiuse in cucina da almeno dieci giorni di cucina estenuante dove hanno fritto l’impossibile,dandosi il cambio,ora sono alle prese con le pulizie.

Ed è solo l’Inizio. Il Giorno di Natale a pranzo in ogni famiglia del Sud si ricomincia. Ospite d’onore è il Ragù, e tra cannelloni,pollo al forno, purpette, dolci,struffoli e panettone si continua fino a sera con tombola, giochi di carte e di società. Ho visto famiglie sfasciarsi durante questi momenti. E come si incazza la nonna quando l’ennesimo creatur allucca :”We ho fatto ambo! Ho fatto terno! “

Natale 2020

In chiave ironica abbiamo voluto raccontare il Natale vissuto fino ad un anno fa. Quest’anno sarà dura e difficile non poter stare con i propri cari. Quello che ci sembrava una costrizione, ora ci manca. È previsto uno spostamento di due persone presso un’altra abitazione esclusi bambini e disabili. Bisogna mantenere la distanza, igienizzare le mani, niente baci ed abbracci. Sarà un Natale diverso, ma speriamo che porterà via oltre alla malinconia di questo 2020 anche questa brutta malattia.

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Marianna D’Antonio
Classe '85. Attivista per la tutela degli animali, avida lettrice ed amante delle serie tv e film d'autore. "Il problema della razza umana e' che gli idioti sono assolutamente sicuri,mentre le persone intelligenti sono piene di dubbi." Bertrand Russell

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