• Dom. Ott 17th, 2021

Negli USA Trump ha giurato da 45esimo Presidente: ecco il suo discorso.

DiThomas Scalera

Gen 21, 2017

E’ terminato alle 18:18 (ora italiana) il discorso del nuovo presidente degli Stati Uniti d’America, Donald John Trump. Il cerimoniale d’insediamento, che si è tenuto sulla scalinata ovest del Campidoglio a Washington, ha perfettamente seguito tutti i passaggi, dei quali di certo il più importante è il giuramento sulle due Bibbie di Lincoln, tenuto dinanzi al presidente della Corte Suprema John Glover Roberts Jr.
“Io, Donald John Trump, giuro solennemente che assumerò fedelmente la carica di Presidente degli Stati Uniti e che, al meglio delle mie possibilità, preserverò, proteggerò e difenderò la Costituzione degli Stati Uniti. Che Iddio mi aiuti.
Concittadini e persone del mondo, grazie.” Dopo aver ringraziato i suoi predecessori presenti e in particolar modo Obama e l’ex first lady Michelle, il repubblicano Trump ha inaugurato, con toni molto fermi e decisi, il suo discorso, improntato sul trasferimento del potere da Washington D.C. al popolo. “Il 20 gennaio 2017 verrà ricordato come giornata del popolo”.  Al centro della sua attenzione rimangono senza dubbio i cittadini americani, il lavoro, il patriottismo, il diritto allo studio, la difesa dei confini e l’abbandono della politica del welfare. E’ la ricostruzione del Paese, quella annunciata dal Presidente, con l’intento di ridare speranze e promesse a tutto il popolo.
Con il dito direttamente puntato contro la politica, Trump ha detto: “I politici hanno prosperato ma i posti di lavoro sono andati perduti. I loro trionfi non sono stati i vostri trionfi.” Ha inoltre annunciato che saranno rinsaldate le alleanze con gli altri Paesi e stipulate delle nuove. L’intenzione forte è quella di difendere l’America e di metterla al primo posto: “riporteremo a casa la nostra ricchezza”, quella, cioè, della classe media che, secondo Trump, sarebbe stata distribuita in tutto il mondo.
Le persone che hanno atteso questo evento, che sicuramente sarà memorabile nella storia dell’America, si aggiravano intorno alle 800/900.000 unità. Poche, rispetto a quelle che, secondo i dati, avrebbero atteso otto anni fa Obama: circa 2 milioni. Tuttavia le strade di Washington sono già occupate da circa duemila manifestanti, che già da ieri mostrano il disaccordo di una parte della Nazione nei confronti di queste elezioni.

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Thomas Scalera

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