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Nel ricordo della giornata nazionale del braille.

Una ricorrenza nazionale per il Braille

Il post ricco di significato del Prof. Giustino de Matteis

Nella giornata di ieri è stata ricordata una ricorrenza istituita con la legge n. 126 del 3 agosto 2007, la giornata nazionale del braille.
Si celebra, infatti, annualmente il 21 febbraio, divenendo un doveroso momento di sensibilizzazione dell’opinione pubblica nei confronti delle persone non vedenti
Coincide con la giornata mondiale della difesa dell’identità linguistica promossa dall’Unesco (l’organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura), ricordando che questo sistema consente ai ciechi di accedere al patrimonio culturale scritto dell’umanità.
Questa parentesi socio-culturale è utile per richiamare l’opinione pubblica all’attenzione ed all’informazione su quanto sia fondamentale il ruolo del sistema braille nella vita delle persone non vedenti e di quanti sono coinvolti direttamente o indirettamente.
Tra gli obiettivi che mira a raggiungere questo evento ricordiamo:  sviluppare politiche pubbliche e comportamenti privati che potenzino reali opportunità di una concreta inclusione sociale e di accesso alla cultura e all’informazione per tutti coloro che soffrono di minorazioni visive.
A ricordarla, sottolineando la sua importanza, il Professore Giustino de Matteis (TIFLOLOGO – Responsabile Didattico del Corso organizzato dalla Onlus Anvid) attraverso un suo post su facebook, davvero ineccepibile: “Matera, la capitale europea della cultura per il 2019, ha il grande merito d’aver volto lo sguardo anche verso una delle invenzioni più importanti dell’umanità: l’ideazione del sistema di scrittura e lettura in rilievo, utilizzato dalle persone prive della vista.
È pur vero che il 21 di febbraio di ogni anno, a partire dal 2007, si celebra puntualmente la “giornata del Braille”, ma non ritengo sufficiente che se ne parli per un solo giorno l’anno, per divulgare una “Nuova Cultura della Disabilità Visiva”, perché la società intera, i politici, le istituzioni scolastiche e le università, i genitori – i genitori lasciati frequentemente da soli a gestire il delicato problema dei loro figli – abbiano la piena consapevolezza che, nonostante la presenza del deficit visivo, la persona priva della vista ha potenzialità intellettive integre alla pari di tutte le altre.
È lodevole che alcuni tra noi si adoperino quotidianamente nell’attestare e nel dimostrare con fatti concreti tale affermazione; sarebbe più lodevole e convincente, però, se tutti  smettessimo l’abito del “so tutto io” e indossassimo, invece, l’umile “saio” per convincere con il buon esempio e convertire le genti”.
Grande riflessione, quella del Prof. de Matteis, scritta da chi fa grande la sua professione alimentando ogni giorno la propria professionalità,  confidando nella formazione che diviene, crescita, conquista, conoscenza di valori, una verità nobile.
http://www.anvidonlus.it/corsi-di-formazione/
https://books.google.it/books?id=M9eECwAAQBAJ&pg=PA6&lpg=PA6&dq=Giustino+de+Matteis&source=bl&ots=Aq7FOLAo5h&sig=ACfU3U3Qqiwo-3eo6kdVqN5ey7CTQK7FqQ&hl=it&sa=X&ved=2ahUKEwjV3ZDV5s3gAhWB66QKHeWHAfUQ6AEwBHoECAkQAQ#v=onepage&q=Giustino%20de%20Matteis&f=false

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