• Mer. Feb 8th, 2023

Neonato soffocato al Pertini. Madri sempre più sole dalla nascita in poi

DiAntonella Viccaro

Gen 24, 2023

Solitamente non amo scrivere di cronaca, evito, come nella vita cerco di evitare quello che mi turba, ma questo episodio mi tocca, come donna e mamma, nel profondo. Sento forte la necessità di volgere una parola di conforto ai genitori del bambino, nel mio piccolo, e per quanto possibile. La morte di un bambino appena nato, tra l’altro, è qualcosa di disumano, qualcosa che probabilmente non si può spiegare, ma che da genitori si può immaginare, purtroppo. Nella mia mente le urla di una mamma, che sfinita, dopo ben 17 ore di travaglio perde ciò che di più grande le era stato donato, ciò per cui, fino a poche ore fa, aveva lottato a denti stretti con la forza di chi sarebbe la propria vita per dare la vita. Quelle urla, simili a quelle che accompagnano il dolore intenso del parto ma che sanno di fine, non più di inizio. È disumano. Non ci sono altre parole. Non ci può essere sollievo. Non credo. Mai. Disumano, purtroppo, è oltre il sistema sanitario, in questo caso specifico, ( bisogna parlare di specificità perché fortunatamente il personale medico e paramedico solitamente e nella maggior parte dei casi, svolge un ottimo lavoro) è il sistema società in sé. A prescindere dalle regole Covid, che dal 2020 prevedono la mancanza di assistenza ai pazienti, per motivi che potremmo anche pensare come validi, giustificabili, in parte, è il mondo che sta cambiando. Sono andati persi i valori fondamentali per uno sviluppo sociale sereno e positivo, non esistono più essenzialmente tre cose: l’aiuto, la preoccupazione per l’altro e il supporto psicofisico. La famiglia non esiste più. Ogni madre, è sola, oggi. Non si può contare su quello che prima erano le basi della famiglia. Aiuto, supporto, presenza. Siamo sole, oggi, doppio Covid, nel momento in cui partoriamo, non abbiamo una mano da stringere per motivi anche giusti, forse. Siamo sole quando in reparto il personale non riesce a garantire adeguata assistenza a tutte. Siamo sole, e questo per quanto mi riguarda è la cosa più grave, a casa. Quando torni con una nuova vita tra le braccia e, per discrezione, per mancanza di tempo o di volontà, vanno via tutti dopo la torta. Un bambino che nasce è un fenomeno incredibile che riguarda tutta la famiglia, non solo la madre. È bene che la famiglia intorno ricominci a fare il proprio dovere, essere nonni, zii, amici solo per mezz’ora, è troppo semplice e le assenze non sono giustificabili. Una donna che rientra a casa dopo un parto, magari ha altri bimbi piccoli, non può essere lasciata sola, ha bisogno di assistenza,di aiuto, di piatti pronti e panni stirati! È importante riflettere su quanto ognuno sia concentrato solo su se stesso, bisogna riflettere su quanto, ognuno di noi sia responsabile della vita dell’altro, soprattutto se si tratta della propria famiglia.

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Antonella Viccaro

1992 diplomata nel 2010 presso il Liceo Pedagogico e delle Scienze Umane di Vairano scalo. Autrice del romanzo " La bambina che ha conosciuto il ferro" 2019.