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Nuovo centro raccolta rifiuti, “spreco di denaro pubblico”. Martone minaccia di ricorrere a Cantone

DiThomas Scalera

Mar 31, 2015

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Ne avevamo già parlato in questo articolo dove il consigliere Giampiero Martone, anche con un video, esprimeva le sue perplessità in merito alla questione “isola ecologica”.

A tal proposito riceviamo e pubblichiamo il seguente Comunicato Stampa:

Nulla cambia nella nostra condotta di consiglieri comunali e di gruppo nel saper valutare, senza strumentalizzazioni propagandistiche e di comodo, anche le scelte di interesse generale che la maggioranza diretta dal sindaco Cantelmo propone; non per caso, appunto, abbiamo denominato la lista con cui ci siamo presentati, TORRE PER IL MIO PAESE.

Parimenti non ci esoneriamo di batterci e denunciare, con tutta la forza, le convinzioni e la professionalità che ci è propria, contro ogni abuso,spreco, illegittimità e per la difesa dei Diritti della Comunità.

Dopo vari tentativi ufficiali verso Comune e Regione, purtroppo inutili, per impedire uno spreco di oltre 100.000 Euro e la devastazione di un territorio, non possiamo esimerci dal ricorrere all’intervento ufficiale dell’Autorità Anticorruzione e correttezza della Pubblica Amministrazione, direttamente al dott. Cantone, chiedendo anche di essere possibilmente uditi nella sede distaccata che di recente ha istituito a Casal di Principe.

Durante l’amministrazione Robbio, il comune, facendo ricorso a proprie spese per esproprio di pubblica utilità, mise a disposizione della Regione il territorio prospiciente la ex cava ferrovie in via Patenara per la realizzazione di un centro di raccolta differenziata dei rifiuti urbani. La Regione era responsabile diretta della realizzazione dell’opera che appaltò a ditta privata. Tra l’altro va detto che l’esborso per esproprio da parte del comune poteva anche essere evitato, in conseguenza di sentenze della Corte di Cassazione che hanno dichiarato l’Ente Ferrovie non più ufficialmente pubblico e pertanto quanto è stato assegnato dallo Stato per opere ferroviarie passate, se non più utilizzato per le primarie finalità, deve ritornare al patrimonio pubblico.

Dopo pochissimi lavori di pura facciata, qualche escavazione e qualche fossa con muretti di cemento, la ditta dopo incassato l’anticipazione di qualcosa intorno a 100 mila euro, apre un conflitto con la Regione, tutto si ferma e non si riescono a capire le ragioni e cosa s’intende fare.

Malgrado ciò, quasi come un gioco, parte un altro progetto dell’attuale amministrazione per la realizzazione di un centro di raccolta differenziata presso l’attuale ex mattatoio, per un totale di 150.000€ che la Regione gli accorda e addirittura parte anche il bando per il possibile appalto.

Cosa che giudichiamo assai grave perché il danno non è solo lo sperpero dei detti 100 mila euro, ma è triplo. Da una parte danaro pubblico regalato a privati; dall’altra la devastazione di un territorio, presso Patenara, che non si sa cosa farne per i limiti creati dalle fosse e dalle poche opere realizzate; dall’altra ancora, ed è assai più grave, l’impoverimento del valore degli immobili patrimoniali che stanno presso l’ex mattatoio, possibilmente funzionali a ben altri utilizzi per l’agricoltura, il commercio e l’artigianato, dato il confine con i grossi capannoni della ex cooperativa promossa dall’ERSAC, con l’area PIP prevista dal PRG ancora vigente e la stretta vicinanza con l’asse ferroviario Vairano- Molise.

E’ una cosa grave che proprio non può passare e non possiamo lasciar passare. Se non basta il dott. Cantone nella sua Autorità di intervento, chiederemo alla Magistratura di Napoli di far chiarezza sulle responsabilità e i sospetti silenzi dei funzionari regionali responsabili.

Vairano Patenora 31 marzo 2015

Il consigliere comunale del

Gruppo Torre per il mio Paese

Gianpiero Martone

Documento senza titolo

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