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Nuovo ponte di Genova, posizionata l’ultima campata

Completata la struttura del nuovo ponte di Genova. Presenti anche il premier Giuseppe Conte e il ministro delle Infrastrutture Paola De Micheli

GENOVA. A 620 giorni dal crollo del ponte Morandi, questa mattina è stata posizionata l’ultima sezione (il c.d. impalcato) del piano stradale del nuovo ponte di Genova. Nei prossimi mesi si procederà alla stesura del manto stradale e al collaudo. Il viadotto, che attraversa il torrente Polcevera, dovrebbe essere completato definitivamente ed inaugurato in estate.

Giovanni Toti, Marco Bucci, Giuseppe Conte e Paola De Micheli

Il nuovo ponte di Genova “non è finito, ma oggi celebriamo il ricongiungimento delle due parti della valle”. Sono le parole pronunciate dal commissario per la ricostruzione del viadotto e sindaco di Genova Marco Bucci, durante il varo dell’ultima campata della struttura.

“La ferita” rappresentata dal crollo del Ponte Morandi di Genova “non potrà essere completamente rimarginata perché ci sono 43 vittime e non dimentichiamo”. Così il premier Giuseppe Conte. “I giudizi di responsabilità che sono nati da quella tragedia non si sono ancora completati e devono completarsi. Genova è un modello per l’Italia che si rialza”, ha poi sottolineato il presidente del Consiglio.

Alla cerimonia del varo presente anche il ministro delle Infrastrutture Paola De Micheli. “Sono convinta che il primo dovere per noi sia garantire la sicurezza e mio e nostro dovere sarà quello di impedire che accadano di nuovo queste cose, con il pensiero rivolto a quelle 43 persone che non ci sono più”. 

“Questo cantiere è il simbolo di quel Paese che non si ferma davanti alle avversità e, anzi, è capace di trasformare una grande tragedia in un’opportunità”. Così il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti.

Il nuovo ponte di Genova

Il crollo del ponte Morandi

Alle ore 11:36 del 14 agosto 2018 la sezione del ponte che sovrasta la zona fluviale e industriale di Sampierdarena, lunga 250 metri, è improvvisamente crollata insieme al pilone di sostegno numero 9, provocando 43 vittime tra le persone a bordo dei mezzi che transitavano sul ponte e tra gli operai al lavoro nella sottostante isola ecologica dell’AMIU, l’azienda municipalizzata per la raccolta dei rifiuti.

Il ponte Morandi dopo il crollo
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