Lun. Set 23rd, 2019

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Orta di Atella. Trasporto disabili verso la sospensione, la protesta dell’associazione Il filo della Vita

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Bambini invalidi ed autistici, e ragazzi affetti dalla sindrome di down sono ancora oggi del tutto dimenticati dall’amministrazione di Orta di Atella, a questo punto viene da chiedersi se tra le istituzioni della città c’è quel sentimento che noi oggi professiamo grazie alla parola umanità? Iniziamo a raccontarvi la storia dell’associazione “La vita al centro” le vicissitudini negative iniziano il 27 dicembre del 2016: l’associazione richiede all’ente comunale di Orta di Atella la sala multimediale dell’aula consiliare dove si svolgevano attività didattiche e culturali per poche ore al giorno, i vertici associativi si sono visti un categorico netto rifiuto da parte dell’amministrazione comunale. L’associazione avanzo una richiesta per l’uso della sala il sabato pomeriggio dalle 14 alle 17, la richiesta venne scandalosamente respinta. Perché questa decisione torbida? Quale può essere ancora il motivo così licenzioso ed oscuro da allontanare definitivamente coloro che, nella loro condizione di assoluta debolezza, hanno oggi più bisogno di continua assistenza ed aiuto? Partendo dalla considerazione che, alla luce dei fatti descritti, gli unici a fare qualcosa per i giovani sono solo ed unicamente i volontari dell’associazione. Semplici cittadini che, mossi solo dal loro grande spirito di determinazione, ma soprattutto mossi da un grande cuore e dalla loro grande umanità afferma Michele Pisano uno dei genitori della rete cittadina. Tutti noi continuiamo a stare accanto a loro, nonostante il totale vergognoso disinteressamento delle istituzioni territoriali. “Se ve la diamo a voi tutte le associazioni chiederanno la sala multimediale” è la lettura viziosa priva di giri vergognosi di parole dette senza significato da chi oggi a continua a prendere in giro il prossimo “l’uso costante della struttura in oggetto da parte di un’unica Associazione onlus di volontariato (ripetiamo associazione riconosciuta, con la lettera maiuscola, così nessuno può nascondersi dietro le peccaminose parole vuote) potrebbe precludere definitivamente l’utilizzo da parte di altre associazioni di volontariato presenti sul territorio della sala,” come si legge nella missiva diretta all’associazione. Una decisione assai insufficiente quella che venne portata avanti dal sindaco. Con una breve ricerca in rete è infatti constatabile, ma soprattutto possibile verificare con ponderata decisione l’esiguità delle associazioni che sono presenti sul territorio del comune di Orta di Atella. Caro Sindaco si ricordi che tutelare la disabilità attraverso le politiche sociali, rimane ancora oggi un fondamentale scopo di vita di ogni amministrazione cittadina, quindi non dimentichi di essere umano. Torniamo a raccontare la storia di questa associazione, richiesta dopo richiesta l’associazione si è sempre trovata rapidamente a dover capire quotidianamente lo scandaloso iter della burocrazia (come quella di cui amaramente stiamo parlando in questo preciso istante). Nessuno può quindi avere la sala, soprattutto i bambini disabili non possono continuare le loro attività, unici richiedenti fino ad oggi di questo sacrosanto permesso di utilizzarla. Ora resta una domanda adesso: come viene utilizzata oggi la famosa ‘sala multimediale’? Ma soprattutto c’è un assessore che si occupa delle politiche sociali ad Orta di Atella? Vergogna, menefreghismo politico, abbandono, ma soprattutto disprezzo verso questi ragazzi, sono i sentimenti che oggi provano i genitori verso le istituzioni. Oggi questi ragazzi sono del tutto abbandonati dalla politica cittadina, ricordiamo che è stato sospeso anche il servizio del trasporto per i disabili. Un grande grazie va dato all’associazione “Il Filo della vita” afferma uno dei genitori della rete territoriale Michele Pisano. Grazie ad Agnese Panico afferma Michele Pisano oggi non si è indifferenti davanti a questa problematica. Agnese ha aperto il suo cuore ospitando i bambini nella struttura dell’associazione dando vita ad un forte sodalizio tra le due realtà associative. Oggi afferma Agnese Panico i genitori dei bambini hanno fiducia in noi, ci spingono ad essere ancora di più determinati per la salvaguardia dei disabili. “Non si possono dimenticare i disabili ed i bambini autistici, nessuno di questi ragazzi dovrà diventare l’ultima ruota del carro – afferma la Panico che ha sposato la causa dei ragazzi disabili ospitandoli nei locali dell’associazione ‘il filo della vita’ – La nostra associazione si occupa di tematica sociale, lottiamo su tutti i campi dalla lotta alla violenza sulle donne, al sostegno umano ai soggetti più deboli ed alle famiglie disagiate, l’accoglienza ed anche il centro per gli anziani. Ho preso subito a cuore la problematica di Michele e di tutti i genitori dei ragazzi, ho offerto la disponibilità dei locali. Oggi mandiamo avanti le nostre attività insieme, facendo del nostro meglio e mettendocela tutta”. Ricordatevi afferma la Panico: “La mancanza di salute e la disabilità non sono mai una buona ragione per escludere o, peggio, per eliminare una persona; cari politici questo concetto rappresenta la più grave privazione che le persone subiscono, tutto questo porta l’indebolimento dell’organismo e la disabilità che ne può conseguire, dando vita all’abbandono, all’esclusione, alla privazione d’amore.” Concludo ringraziando chi personalmente oggi mette con anima il cuore e la faccia e che, senza cercare medaglie o applausi, rendono il mondo un sacrosanto luogo migliore. Noi della carta stampata chiudiamo il pensiero finale dell’articolo affermando questo aforisma: “La disabilità è una questione di percezione. Se puoi fare anche una sola cosa buona, sarai sempre necessario a qualcuno.”

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