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Orta di Atella. (VIDEO SHOCK) la grande indifferenza: viaggio nel degrado umano di Pompeo

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Orta di Atella – Il biglietto da visita della città atellana è un padre di famiglia che vive nel degrado più assoluto nella zona commerciale della città. Mentre scorrono carrelli per la spesa, gente che va e viene dal centro commerciale, qualcuno accende un grido di protesta cercando di far valere le ragioni della sua condizione umana questa persona è Pompeo Pezzella disoccupato di 45 anni che dal 17 settembre 2015 non ha più un tetto dove dormire. Quel giorno fu sfrattato dalla sua abitazione di via Vivaldi n 21, e da allora sono iniziati i problemi per lo sfortunato padre di famiglia. L’uomo ha trovato rifugio in un vero è proprio tugurio all’interno della struttura sportiva del campo sportivo di Orta di Atella. Una storia da Terzo Mondo. Una stanza baracca da due metri quadrati. Una scene quotidiana, drammatica che nel 2017 non si può accettare. Una cartolina da Orta, che racconta il degrado, l’ incuria e la sporcizia, un storia che purtroppo racconta come l’ essere umano oggi è del tutto emarginato. Vita consumata, persona trattata come un tragico relitto.

Pezzella è riuscito a campare grazie agli alimenti che gli forniva la Conad il supermarket all’interno del centro commerciale “Fabulae.” Con la chiusura della struttura per lo sfortunato uomo di 45 anni la situazione è peggiorata, l’uomo si trova in una disperazione assoluta, vive in una condizione umana disastrosa. Una storia che va oltre i confini dell’umanità. Pompeo è stato abbandonato, completamente dalle istituzioni politiche ad un tragico destino. Il Tugurio dove abita sembra Calcutta eppure è Orta di Atella. Rigoli di urina colano insieme alla spazzatura nella sua abitazione, le montagne di feci umane dei topi sono in bella vista sotto gli occhi di tutti. «A Orta non c’è sono più vita i – spiega Pompeo insieme al figlio Emanuele ragazzo di 20 anni – Oggi sono diventato un senzatetto non riesco ad andare ad urinare, l’igiene della mia abitazione risulta drammatico». Non ho neppure i posti letto per dormire non posso ospitare la mia famiglia, mia figlia è chiusa in un centro a Parete, non posso più vederla. Non c’è nessun progetto comunale in ambito sociale che può aiutarmi, sono senza lavoro afferma Pompeo. Il mio dramma non interessa a nessuno, non vedo nessun segnale di aiuto dal Comune di Orta di Atella. Pompeo ha rilasciato ai nostri canali l’ intervista sulla sua questione. Noi della stampa siamo stupefatti dalla totale indifferenza delle istituzioni della città di Orta. L’uomo ha incolpato la passata amministrazione del sindaco Mozzillo, da lui nessuno aiuto, afferma arrabbiato l’uomo. Oggi anche per noi della comunicazione risulta difficile capire l’indifferenza che c’è attorno a questa famiglia. Vorremmo capire perché nessuno aiuta Pompeo forse: «C’è una cabina di regia che gestisce nelle istituzioni il silenzio attorno alla nostra famiglia perché è evidente che non c’è interesse ad aiutarci – dice con le lacrime agli occhi il figlio ventenne Emanuele – Siamo diventati dei mendicanti da scaricare nei pressi di questo luogo malfamato, ci sono evidenti barriere che ostacolano l’aiuto verso la nostra famiglia afferma il figlio Emanuele». Tutti conoscono ma dicono di non poter far niente per impedire il nostro dramma familiare.

«E’ vergognoso che la nostra civiltà possa tollerare una disumanità come questa – aggiunge Emanuele – dove esseri umani come noi senza dignità strisciano per terra come se fossero rettili. E’ inconcepibile come tutti riescano a restare indifferenti di fronte a tanto». I mendicanti come noi provengono da questa città, amiamo questa città. Tentiamo di avvicinarci a qualcuno delle istituzioni, ma non appena si accorgono della nostra presenza, tutt’intorno cresce un coro di occhi sospettosi, nessuno ci aiuta. L’indifferenza è dilagata in tutta Orta. Orta è uno sciame arrugginito grazie alla politica. Le mani rattrappite dentro le scarpe fanno presa sull’asfalto, i piedi ricurvi, le facce sporche e i vestiti sdruciti, questa risulta essere la nostra situazione. «Orta sembra aver dimenticato quei valori universali propri della nostra cultura – dice ancora Pompeo – Mancano risposte efficaci ai disagi che vivono tante persone e che sono costrette a vivere ai margini o nell’illegalità assoluta. Questa è la città dell’indifferenza»

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