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Palatenda, perchè non si deve toccare

DiThomas Scalera

Dic 17, 2013

Vairano è un paese atipico, fatto da varie identità, agricola, commerciale, cittadina. Un paese che non ha e non ha mai avuto un piano regolatore, un paese dove non c’è una regolamentazione edilizia sul decoro delle abitazioni (se fosse così Taverna Catena, l’hotel, non verserebbe in quelle VERGOGNOSE condizioni).

 

Questo paese non è stato mai coerente col proprio sviluppo economico ed urbanistico, con cose fatte al momento senza programmazione. Per capire ciò basta pensare a tutte le traverse di via Napoli che dovevano consentire la connessione di quest’ultima con via risorgimento, creando un percorso automobilistico più salubre per i cittadini, che finiscono dentro le case delle persone…

Detto ciò non mi sembra che ci sia qualcosa di brutto nel palatenda, non c’è nulla di brutto nel pallone che batte a terra, nelle persone che esultano e nelle urla dei bambini, non c’è nulla di brutto a creare qualcosa per tenere insieme gli abitanti di questo centro così “decentrato”. Nulla, e se per far questo bisogna sacrificare l’estetica di qualsiasi monumento, che venga pure questo.

Nel palatenda Walter Morelli ci sono gli anni di sacrifici di sudore, di sofferenza e di gioia di centinaia di cittadini del paese, DEVE rimanere dov’è perché è parte di noi ed è parte della storia di questa “frazione” che non ha vincoli storici e culturali per l’eterogeneità delle proprie genti ma tenta, da anni e con fatica, di costruirseli nel presente.

Sono ALTRE le strutture a cui pensare, magari programmando di farne nuove, invece di spostare quelle che ci sono, che funzionano BENISSIMO.

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Thomas Scalera

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