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Partì in bici da Venezia ad Amsterdam, ora è impiegato del mese: la storia di Cristiano d'Apollo

DiThomas Scalera

Mar 24, 2017

Nei mesi scorsi via abbiamo parlato di una bella avventura nell’articolo che trovate a questo link, la storia di Cristano d’Apollo (Cristiano Probabile su Facebook), divenuto virale su Facebook per aver intrapreso un viaggio in bici da Venezia ad Amsterdam. Alla fine di questo viaggio avevamo intervistato Cristiano che ci aveva parlato di questa fantastica avventura. Abbiamo voluto ascoltarlo di nuovo per sapere come sta proseguendo la sua esperienza ad Amsterdam, dove si è ambientato fino ad arrivare ad essere impiegato del mese. Ecco l’intervista:
Cristiano, dopo la tua avventurosa partenza in bici da Venezia ad Amsterdam, arrivato nella capitale  dei Paesi Bassi come ti sei attivato per trovare lavoro?
Prima di tutto ho sbrigato tutta la burocrazia; qui sono organizzati ed efficienti e in una mattinata avevo ufficialmente il Codice Fiscale Olandese (BSN). Dopodiché ho cercato qualche lavoro in giro per ristoranti o locali ma non mi attirava di finire di nuovo a fare lo schiavetto, così ho optato per Deliveroo.

L’arrivo di Cristiano nei Paesi Bassi dopo un lungo viaggio da Venezia in bici.

Di cosa ti occupi nello specifico? Sappiamo che sei diventato impiegato del mese…

Si tratta di Food Delivery per ristoranti indipendenti: in pratica facciamo da corrieri per moltissimi ristoranti privati. Riceviamo l’ordine, raggiungiamo il ristorante, prendiamo il cibo (variando da pizze a burritos, passando per il gelato e bottiglie di vino) e poi raggiungiamo il cliente. Il sistema garantisce 32 minuti dal pagamento all’arrivo ma io ho tenuto una media di 20 minuti a ordine fino a raggiungere 5 consegne in un’ora e 6 in un’ora e 5 minuti
Ecco perché sono diventato l’impiegato del mese. Sono stato molto felice di aver tenuto alta la bandiera del mio.paese anche se me ne sono andato; è stato bello vedere rosicare tutti i colleghi olandes.i
Vivere ad Amsterdam e nei Paesi Bassi: Pro e contro…quali sono?
Pro: è un paese economicamente e socialmente più evoluto rispetto all’Italia, più aperto mentalmente ma soprattutto sanno che la gente ha bisogno di vivere e non di lavorare. Infatti anche se si hanno contratti con poche ore o retribuiti con il minimo statale è possibile chiedere aiuto allo Stato.
Contro: la lingua è difficile e gli olandesi (specie quelli di Amsterdam) sono un po’ razzisti con noi italiani perché sono abituati al turista coatto col cappellino con scritto Amsterdam e la canna in bocca. io mi sto sforzando di imparare l’olandese.
Nel tempo libero Cristiano si concede un pò di svago con i colleghi.
Cosa ti manca dell’Italia e della tua Venezia?
Gli amici e la famiglia, mi è mancato molto il carnevale quest’anno perché a Venezia è festa grande in quel periodo. Ma soprattutto mi manca il cibo di casa; mio padre ha origini pugliesi e sono sempre stato abituato a mangiare bene anche se sono vegano. Qui le verdure sono una ciofeca.
Che consigli puoi dare a chi sta pensando di fare un’esperienza all’estero e magari sogna Amsterdam?
Consiglio di farsi un esame di coscienza e chiedersi se sono davvero disposti a tutto pur di farcela. Ma soprattutto di capire se sono davvero maturi per un’esperienza all’estero: io non lo sono ancora al 100% ma ogni giorno imparo e progredisco.
Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Sinceramente? Non lo so. Le ultime settimane sono state movimentatissime, tra tutte ho offerto una sigaretta ad un gentleman tutto vestito da riccone fuori da un hotel e questo mi ha detto “tu mi hai dato una sigaretta, mandami il curriculum e ti troverò un lavoro nella mia azienda” Quindi vivo il presente e cerco di godermi ogni giorno al 110%.
Ad Amsterdam Cristiano lavora in bici.
Vuoi lasciare un messaggio a chi legge questa intervista?
Si, di credere sempre nei propri sogni, di fregarsene dei giudizi degli altri ma soprattutto di imparare a remare la propria barca da soli. Perché che sia in Italia o in Olanda o Australia, essere indipendenti e autosufficienti è una soddisfazione enorme. Vi lascio con una frase “Freedom is never free” Essere liberi non è mai gratuito. La libertà bisogna sudarsela.
Inviate le domande che volete fare a Cristiano. Vi risponderà in una diretta.
Inviate sulla nostra Pagina Facebook o a [email protected] le domande che volete fare a Cristiano, sarà lui stesso a rispondervi con una diretta esclusiva da Amsterdam!
Documento senza titolo

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Thomas Scalera

Il Guru