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Pastorano. Rapina alla gioielleria “Merolillo”: arrestato il secondo autore. I particolari

DiThomas Scalera

Giu 7, 2017

PASTORANO. Questa mattina, all’esito di un’articolata attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, i Carabinieri di Marcianise e di San Nicola la Strada hanno eseguito un’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di Francesco Biccardi, ritenuto responsabile in concorso con Vincenzo D’Addio, già arrestato il 1° dicembre 2016, di rapina aggravata, tentato omicìdio, porto illegale di armi in luogo pubblico e ricettazione.
Si legge nel comunicato della Procura: “Nello specifico, il 10 ottobre 2016, veniva effettuata una rapina a mano a armata ai danni della gioielleria “Merolillo” di Pastorano, ad opera di due soggetti con volto travisato. L’azione criminosa culminava, oltre che con la sottrazione di preziosi, col ferimento del titolare dell’esercizio commerciale il quale veniva attinto da un colpo d’arma da fuoco, mentre gli autori del fatto si dileguavano facendo perdere le loro tracce, dopo aver abbandonato sul posto una motocicletta oggetto di furto. I tempestivi accertamenti svolti hanno fatto luce sulle dinamiche criminali che hanno portato al compimento dell’azione delittuosa presso la gioielleria, permettendo di ricostruire nei minimi dettagli la sua organizzazione e la successiva fuga. Infatti, al termine di accurati riscontri, il 1° dicembre 2016 veniva arrestato il primo dei due autori del fatto criminoso e il compendio indiziario veniva arricchito anche dalle dichiarazioni rese in sede di interrogatorio dall’arrestato. Inoltre, Biccardi riferiva molti dettagli della rapina alla gioielleria, rendendo anche dichiarazioni in relazione ad ulteriori tre rapine compiute, sempre insieme a D’Addio, nella provincia di Caserta. In particolare, riferiva di una rapina commessa tra l’agosto e il settembre del 2015 al supermercato “Brio” di Maddaloni, di altra rapina commessa il 16 dicembre 2015 presso la profumeria “Mariù” di Santa Maria a Vico ed, infine, di una terza rapina commessa il 21 settembre 2015 all’interno della farmacia “San Marco” di Santa Maria a Vico, tutte commesse a bordo di un motociclo rubato e con l’utilizzo di una pistola a salve, dalla quale, in una circostanza, sono anche stati esplosi dei colpi per garantirsi la fuga”.

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Thomas Scalera

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