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Pescara. Vittime dell'Hotel Rigopiano e dei Comuni vicini, il cordoglio della campana Agnese Ginocchio

DiThomas Scalera

Gen 23, 2017

Agnese Ginocchio

PESCARA. L’ultima scossa di terremoto avvenuto in Centro Italia il 18 Gennaio scorso ha scatenato una slavina che ha completamente travolto l’ Hotel Rigopiano in località Farindola in provincia di Pescara, alle falde del Gran Sasso. Nell’hotel si trovavano circa 35 persone, come confermato dal Direttore dell’Albergo. Di queste persone risultano al momento 23 disperse, 11 messe in salvo e 6 vittime di cui 3 di Loreto Aprutino. Questi i nomi: Nadia Acconciamessa (Loreto Aprutino) Sebastiano Di Carlo (Loreto Aprutino) Barbara Nobilio (Loreto Aprutino); a seguire Gabriele D’Angelo (Penne) e Alessandro Giancaterino (Farindola) ed un altro uomo in fase di riconoscimento. Ma prosegue senza sosta l’opera dei soccorritori perché c’è probabilità di trovare ancora altre persone vive. Proprio nel Comune abruzzese di Loreto Aprutino, alcuni giorni prima che avvenisse il sisma, era stata presente come ospite la cantautrice e testimonial per la Pace Agnese Ginocchio del Movimento per la Pace della Provincia di Caserta, originaria del comune matesino di Alife, per portare una sua testimonianza alla 12a Marcia per la Pace promossa dalla Caritas della Diocesi Pescara-Penne. La testimonial per la Pace ha inviato un messaggio di cordoglio per l’immane tragedia accaduta. Di seguito il messaggio: ” Desidero esprimere alle famiglie delle vittime, alla coordinatrice mondialità della Caritas diocesana Luigina Tartaglia, agli amici della Caritas, all’arcivescovo Tommaso Valentinetti, alle Comunitá tutte e ai Sindaci dei Comuni di Loreto Aprutino, Penne e Farindola, profonda vicinanza e affetto. Siamo addolorati per quanto accaduto. Offriremo questa giornata dedicando davanti al nostro “Albero della Pace”, di cui proprio un rametto fu portato e donato dalla sottoscritta in segno di Pace e di ringraziamento al Vescovo Valentinetti e agli amici della Caritas di Loreto Aprutino, preghiera e silenzio per tutte le vittime della tragedia dell’ Hotel Rigopiano, del sisma e delle tragedie nel mondo. In ultimo ci sentiamo di esprimere profonda riconoscenza a quanti volontari in queste ore stanno lavorando ininterrottamente in mezzo a bufere di neve, per cercare di trarre in salvo ancora altre vite umane seppellite sotto la neve che ha travolto l’hotel. A queste persone ( Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, Vigili del Fuoco, Protezione Civile, Carabinieri, Guardia di Finanza, Esercito, etc.. ) va’ la nostra personale riconoscenza. Al Dio della Pace infine, affidiamo la nostra preghiera, perché tutte le Comunità colpite del Centro Italia già duramente provate dalle continue scosse di un sisma inarrestabile, e che ora sono state colpite anche dall’ eccezionale ondata di gelo e neve, possano essere particolarmente sostenute da tutto il popolo italiano. Per loro in particolare, chiediamo al Governo di provvedere al più presto alla messa in sicurezza di tante vite umane ed animali, che ad oggi giacciono ancora in mezzo al freddo e senza quei mezzi necessari per sopperire ai disagi causati da queste calamità. Un sentito ringraziamento infine va’ anche all’opera di solidarietà e di grande umanità di tanti singoli cittadini che si stanno adoperando per sollevare dal disagio, dall’isolamento e dal freddo i fratelli terremotati e gli animali”.

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Thomas Scalera

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