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Piedimonte Matese. ‘Baif’ della Comunità Montana senza sussidio da oltre un anno: interviene il Prefetto De Felice

DiThomas Scalera

Mar 30, 2016

Il Prefetto di Caserta Arturo De Felice
Il Prefetto di Caserta Arturo De Felice

PIEDIMONTE MATESE. Dietro espressa richiesta del presidente Fabrizio Pepe, il Prefetto di Caserta Arturo De Felice procederà alla convocazione di una ulteriore seduta del tavolo istituzionale per una verifica dei motivi ostativi al riconoscimento del sussidio sociale e, soprattutto, dello stato della procedura di materiale liquidazione della Cisoa dopo gli ultimi chiarimenti forniti dalla Comunità Montana e dalla Regione Campania, senza contare il nuovo percorso seguito dall’ente montano a seguito dell’incontro di metà novembre scorso tenutisi tra Pepe ed il direttore provinciale, che è anche al vertice regionale, dell’istituto nazionale di previdenza sociale, Giuseppe Maddaluna.
Una vicenda che si trascina da ormai oltre un anno e mezzo e che ha finito per danneggiare ulteriormente gli operai forestali che non solo non percepiscono lo stipendio da 18 mensilità a causa della mancanza di fondi regionali, ma si sono visti negare anche la cassa integrazione straordinaria per i mesi di ottobre, novembre e dicembre dello anno 2014 quando erano finite le 185 giornate lavorative concesse dalla Regione dal 2013 in poi.
Dinanzi al persistente stato di grave disagio sociale del personale addetto alla forestazione, così come aggravato dal mancato riconoscimento della mobilità sociale da parte dell’Inps, Pepe è tornato a chiedere al Prefetto, così come fatto anche nei mesi scorsi, di voler riunire intorno ad un tavolo appositamente convocato la comunità montana, la direzione provinciale dell’Inps, i sindacati ed i laboratori per ricercare una soluzione che possa far uscire tutti da un impasse ormai non più tollerabile.
Alla data odierna, purtroppo, ancora non sono state assunte da parte dell’Inps le determinazioni di competenza – scrive il presidente dell’Ente montano a De Felice –in merito alla CIsoa per carenza di risorse finanziare attivata negli ultimi tre mesi dell’esercizio 2014.
Infatti la sede provinciale dell’Inps, come già in precedenza ricordato, nonostante gli impegni assunti in sede di riunione tenutasi presso la Prefettura nel febbraio scorso e la ulteriore nota di chiarimenti dei competenti uffici della Regione Campania del marzo successivo, e l’iter da loro indicato e da noi puntualmente seguito negli ultimi mesi dello scorso anno, allo stato nessuna determinazione utile ha adottato, con evidente aggravio delle già mortificanti condizioni dei lavoratori forestali”.
Pepe spiega che sono proprio i Baif “in forma maggiore rispetto al personale della funzione pubblica, altrettanto in condizioni di incertezza, dopo le scelte operate dall’esecutivo regionale nel 2010 e successivamente rese ancora più debilitanti dallo stesso Consiglio” che continuano “ingiustamente a patire l’esitante atteggiamento della Regione nel prendere i provvedimenti decisivi quanto inderogabili al fine di dare una risposta risolutiva sul futuro dell’intero comparto degli Enti montani, facendoli uscire da ogni forma di precarietà. 
Basti pensare che, sebbene si è praticamente alla fine dell’anno in corso, oltre a non definire ancora le spettanze residue per i passati esercizi 2011 – 2012 – 2013 e 2014, assolutamente nessuna somma è stata assicurata agli enti delegati per il 2015, neanche nelle consuete forme di acconto”. 
Il vertice della Comunità Montana del Matese fa appello, quindi, alla “lodevole e pertinente attenzione di Vostra eccellenza alle problematiche economico-sociali delle CC.MM. per la loro evidente ricaduta sulle fasce sociali più deboli” per reiterare l’istanza volta a ottenere la convocazione delle parti interessate e già coinvolte al precedente tavolo di discussione, tenutosi nella sede prefettizia, “per la verifica delle criticità in essere e conseguenti azioni da svolgere per il superamento delle stesse”.

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Thomas Scalera

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