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Piedimonte Matese. Blitz della Guardia di Finanza: sono dieci i comuni interessati dall’operazione

DiThomas Scalera

Dic 11, 2015

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PIEDIMONTE MATESE. Il gruppo ‘Termotetti’ dell’imprenditore di Gioia Sannitica, Luigi Imperadore, è finito al centro di un’inchiesta condotta dalla Guardia di Finanza di Caserta, che ieri ha portato a un blitz in ben dieci Comuni. Ieri mattina, gli uomini del Nucleo di Polizia Tributaria delle Fiamme gialle, guidato dal colonnello Gaetano Senatore, con il coordinamento del comandante provinciale Giuseppe Verrocchi, sono arrivati in diversi centri della provincia, dove hanno acquisito e portato via tutta la documentazione relativa alle gare d’appalto per svariati milioni di euro vinte dalle società del gruppo “Termotetti” e le sue controllate. I Comuni interessati dall’operazione sono Alvignano, Casagiove, Caianello, Galluccio, Giano Vetusto, Gioia Sannitica, Piedimonte Matese, Riardo, San Gregorio Matese e Teano, nonchè il Consorzio di Bonifica Sannio Alifano di Piedimonte Matese. In queste realtà le fiamme gialle stanno verificando le gare di appalto e la regolarità dei lavori svolti dal gruppo societario fondato nel 1990 proprio a Gioia Sannitica. Al fianco dell’imprenditore Imperadore emerge la figura di Francesco Raucci, tecnico di grande esperienza nel settore dei rifiuti, arrivato l’anno scorso in azienda e protagonista della crescita della società, rappresentata legalmente da Antonella Tedesco, cognata dello stesso Imperadore (è la sorella della moglie). Nel corso delle operazioni sono stati sequestrati alcuni computer ed anche delle pen drive. I controlli dei finanzieri volgono anche verso il livello burocratico dei Comuni, ovvero verso i funzionari comunali nonchè quello politico, cioè amministratori e alcuni sindaci. Livelli su cui sono appena cominciate le verifiche, che potrebbero portare ad ulteriori sviluppi nelle prossime settimane. Infatti la Procura della Repubblica contesta i reati che vanno dall’associazione per delinquere alla turbata libertà degli incanti fino alla corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio e all’induzione indebita a dare o promettere utilità, il famoso articolo 319 quater modificato dal pacchetto anti-corruzione. Il coinvolgimento nel blitz dei Comuni dell’alto casertano dimostra un nuovo peso specifico, anche dal punto di vista politico, acquisito da quella zona sullo scacchiere provinciale. I centri d’interesse si sono spostati lì, dopo i grandi affari dei consorzi di rifiuti sul litorale domizio e nell’agro aversano.

Fonte: Caiazzo Rinasce

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Thomas Scalera

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