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Piedimonte Matese. Domani si chiude la rassegna letterale “I Caffè d’Autunno” con tre appuntamenti

DiThomas Scalera

Dic 26, 2015

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PIEDIMONTE MATESE. Domani, domenica 27 dicembre, pur se con alcune impreviste variazioni al programma, la rassegna “I Caffè d’Autunno” si chiuderà con diversi momenti di grande interesse, incentrati, in particolar modo, sulla dimensione locale, dal paesaggio al turismo, dalla tutela dei luoghi d’arte alle inchieste giornalistiche di denuncia portate avanti sul territorio casertano per la riscoperta di luoghi divenuti, di recente, il simbolo del riscatto culturale che questa terra vuole vincere, come narra l’emblematica vicenda della Reggia di Carditello. Si comincia alle 17.30, presso il Caffè Rubino, assieme ai giornalisti Nadia Verdile e Vincenzo Ammaliato. Tema dell’incontro sarà “Dal litorale al Matese, passando per Carditello”. Il dibattito intende soprattutto portare l’attenzione sulle condizioni di abbandono di molte zone a vocazione turistica della provincia di Caserta, senza trascurare le prospettive di recupero paesaggistico e ambientale che interessano luoghi d’arte di grossa valenza, ma finiti nel limbo dell’oblio e dell’abbandono, compreso il Palazzo Ducale Gaetani d’Aragona di Piedimonte Matese. Alle 19, secondo appuntamento, stavolta presso la Biblioteca comunale, per la presentazione del libro edito dall’Ente provinciale per il turismo di Caserta “70 anni di turismo a Caserta, 1945-2015”. Intervengono il commissario dell’Ente Lucia Ranucci e i due autori, i giornalisti Michele De Simone e Franco Tontoli. Il libro narra, in particolar modo, quello che può sicuramente essere definito il boom turistico della provincia di Caserta a cavallo fra gli anni Sessanta e Settanta, sia sul versante del litorale domiziano, sia sull’area matesina, con San Gregorio Matese e Bocca della Selva in piena attività. Una pubblicazione che ripercorre le tappe salienti di quegli anni, con i nomi dei protagonisti, le storie, gli aneddoti, le foto d’epoca. La narrazione di un quadro andato man mano deteriorandosi, fino alla mortificante situazione dei giorni nostri, con il litorale domizio non più florido come un tempo e la stessa Bocca della Selva costretta a vivere solo il triste ricordo di quegli “anni ruggenti”. Al termine dell’incontro, in biblioteca comunale ci sarà l’inaugurazione della mostra di pittura di Adriano Ventriglia, “Caos Calmo”. Un viaggio nel concettuale, fra linee, forme e colori dell’immaginario.

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Thomas Scalera

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