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Piedimonte Matese. IIS De Franchis e ISISS Matese, le precisazioni dei docenti

Nota stampa dei docenti delle scuole matesine

PIEDIMONTE MATESE. In riferimento all’articolo apparso il 18 febbraio sull’edizione di Caserta del quotidiano Il Mattino si ritiene opportuno comunicare quanto segue:

– gli studenti dell’IIS “De Franchis” (ITE e IPIA di Alife) e gli studenti dell’ISISS di Piedimonte Matese (ITA e ITI) , regolarmente autorizzati a svolgere un’assemblea nell’area di pertinenza dell’istituto De Franchis, lunedì 17 febbraio si sono riuniti per esprimere in modo democratico il loro legittimo dissenso alla richiesta di aule del liceo Galilei in quanto la proposta di rimuovere le strumentazioni dai laboratori per recuperare aule priverebbe gli studenti allocati nella sede dell’istituto piedimontese della possibilità di usufruire dei laboratori, strumenti fondamentali nella didattica degli istituti tecnici.

– A smentita di quanto riportato nell’articolo in oggetto, si precisa che l’assemblea, organizzata secondo le modalità di un flash mob, si è svolta in un clima pacifico, senza intimidazioni o prevaricazioni e senza frasi o striscioni offensivi nei confronti di alcuno.

– L’unico episodio condannabile è stato il lancio di due petardi, sempre nell’area di pertinenza dell’ITE, e gli stessi studenti, condannando per primi il gesto, individuato il responsabile lo hanno invitato ad allontanarsi. Nel condannare fermamente e in maniera categorica tale gesto, si fa tuttavia presente che parlare di bombe carta anziché di petardi e di lacrimogeni invece che di fumogeni tricolore, comunque tenuti in mano da qualche studente e mai lanciati nel confinante spazio del liceo, come si può facilmente evincere dalle foto diffuse, induce a fare due ipotesi: o chi ha scritto non conosce la differenza tra un ordigno esplosivo e lesivo dell’incolumità altrui e un semplice petardo e, addirittura, scambia un innocuo fumogeno per un illegale lancio di lacrimogeni oppure è mosso dalla volontà di ingigantire i fatti e strumentalizzare l’accaduto. Se è valida la prima ipotesi il suggerimento è quello di documentarsi prima di scrivere, se, invece, fosse corretta la seconda sorge spontanea la domanda: perché? (Per inciso, l’istituto De Franchis è ubicato in una zona centrale circondato da abitazioni civili e condomini e in linea d’aria vicinissimo alla locale caserma dei carabinieri che, certamente, se fosse accaduto quanto descritto nell’articolo, sarebbero intervenuti).

Si rende necessaria un’ulteriore rettifica: la convocazione del tavolo tecnico del 18 febbraio con le dirigenti dell’IIS De Franchis e del Liceo Galilei presso la sede dell’amministrazione provinciale di Caserta non è stata, come si evince dall’articolo, conseguenza di quanto accaduto ma era già programmata e fissata da giorni.

Un’ultima considerazione: chi scrive non dovrebbe mai perdere di vista la deontologia professionale soprattutto quando si attribuiscono, anche a minori, comportamenti ai limiti della legalità. Un giornalista non dovrebbe insinuare parlando di “ancestrali rivalità tra tipologie di scuole” (quasi fosse una faida mafiosa) e di “duello tra presidi” ledendo e mortificando la professionalità di chi si impegna per garantire alla scuola e ai suoi studenti le migliori condizioni. Un giornalista dovrebbe sempre controllare le fonti, a maggior ragione quando si parla della scuola, l’istituzione a cui, per antonomasia, è deputata la formazione delle nuove generazioni che devono essere certo preparate dal punto di vista culturale ma anche educate all’espressione del proprio pensiero e alla difesa dei propri diritti in maniera libera e democratica secondo i canoni della legalità e del vivere civile. Parlare di strumentalizzazione degli studenti è lesivo della professionalità di tutti gli operatori della scuola e serve solo ad inasprire gli animi e a distogliere l’attenzione da quello che è il nocciolo della questione: il diritto di TUTTI gli studenti ad avere a disposizione spazi idonei in cui dedicarsi allo studio.

I docenti dell’IIS De Franchis e dell’ISISS Matese

Documento senza titolo

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