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Piedimonte Matese. Il mercato coperto di piazza Europa apre le porte ai prodotti tipici locali

DiThomas Scalera

Dic 21, 2015

MERCATO_PIEDIMONTE

PIEDIMONTE MATESE. Il mercato coperto di piazza Europa apre le porte ai prodotti tipici locali. Venerdì e sabato scorsi, per la prima volta, le oltre 30 aziende alimentari ed enogastronomiche del Matese e dell’Alto Casertano costituite nella Rete di Imprese promossa da un anno e mezzo dal Gal presieduto da Ercole De Cesare e coordinato da Pietro Andrea Cappella, hanno esposto e messo in vendita i frutti della terra dei 48 comuni ricompresi nell’area del gruppo di azione locale, così da accorciare, fino ad annullare, la filiera tra produttore e consumatore finale ed offrire a quest’ultimo prodotti a kilometri zero. Un’opportunità importante per le decine di aziende dell’area nord di Terra di Lavoro che è scaturita dalla sinergia istituita tra il Gal ed il comune retto dal sindaco Vincenzo Cappello che, su impulso dell’allora delegato al Commercio Marcellino Iannotta, ha inteso un anno fa dare la possibilità ai produttori locali di aprire box all’interno della struttura mercatale per commercializzare vino, olio, formaggi e gastronomia tipica dell’alto casertano, accanto ai banchi di vendita dell’ortofrutta operativi durante la settimana. Costituita nel giugno 2014 su iniziativa del gruppo di azione locale attivo da oltre 20 anni sul territorio, la Rete d’imprese presieduta da Francesco Girardi punta essenzialmente alla promozione e alla valorizzazione delle aziende e degli imprenditori agroalimentari del territorio, essendo uno strumento per cercare di aiutare concretamente le imprese che operano da anni nel settore primario dell’alto casertano. Una sfida raccolta ad oggi da oltre 30 produttori locali che hanno deciso così di affrontare un percorso insieme per promuovere il paniere dei prodotti locali in cui ci sono olio, frutta, ortaggi, formaggi, salumi, conserve, miele, vino ed altri ancora. “Incremento della capacità di negoziazione e vendita, rafforzamento dei canali, ricerca di nuovi mercati, valorizzazione e promozione di una cultura eno-gastronomica legata alle peculiarità del territorio: sono solo alcuni degli obiettivi strategici che le imprese cercheranno di perseguire con la costituzione della Rete”, afferma il presidente de Cesare, “il tutto sotto il prezioso marchio che ci ha contraddistinto in questi anni, il Marchio d’Area Alto Casertano, che ci ha fatto ottenere la segnalazione come una delle Best Practices tra le iniziative europee finanziate dai programmi Leader”. Tra i primi passi della Rete di Imprese la realizzazione di un catalogo comune che permetterà alla rete di definire un accurato piano di marketing, la definizione di linee di azione per cominciare a costruire un modello di sviluppo funzionale per il territorio dell’Alto Casertano e per tutte le aziende che vi operano. Per il coordinatore Cappella “La Rete ha un ruolo strategico nel futuro. Basti pensare che la nuova politica Europa 2020 ha riservato degli ambiti strategici e specifici proprio alle reti territoriali”.

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Thomas Scalera

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