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Piedimonte Matese. Polemiche per i due operai morti per il crollo dell’impalcatura, scatta l’indagine della Procura

DiThomas Scalera

Nov 1, 2015

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PIEDIMONTE MATESE. Due operai sono morti in un incidente sul lavoro avvenuto nel pomeriggio di ieri a Piedimonte Matese. Tammaro Albino, 48 anni, di Casoria, e Antonio Atzeri, 56 anni, di Gioia Sannitica, stavano lavorando al restauro della facciata di Santa Maria Maggiore, basilica pontificia, dedicata al patrono di Piedimonte Matese, San Marcellino, per conto di una ditta di San Potito, l'”Alma Service”. I lavori erano stati commissionati dopo il sisma che nel 2013 colpì l’Alto-Casertano. Secondo una prima e sommaria ricostruzione dell’incidente, i due uomini sarebbero precipitati per il cedimento dell’impalcatura sulla quale stavano lavorando. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Piedimonte Matese e funzionari dell’Ispettorato del lavoro, che stanno cercando di ricostruire la dinamica esatta dell’incidente. L’incidente è avvenuto intorno alle 15,30. I due sono deceduti sul colpo. Il volo da un’altezza di circa dieci metri: una delle due vittime è finita sotto i tubi di ferro, l’altra si è schiantata su un’auto parcheggiata poco lontano dall’edificio.Il volo da un’altezza di circa dieci metri: una delle due vittime è finita sotto i tubi di ferro, l’altra si è schiantata su un’auto parcheggiata poco lontano dall’edificio.Via Sorgente, dove si trova la chiesa, è stata chiusa al traffico dai volontari della Protezione civile comunale. Dai primi accertamenti effettuati dai carabinieri del luogo sembra che i due operai non indossassero nè caschi protettivi nè imbracature. Con loro c’era anche un terzo collega che ha riportato solo ferite lievi. Solo tre giorni fa, ad Aversa, sempre in provincia di Caserta, un altro operaio aveva perso la vita per il crollo del solaio dell’università.

Intanto, dal Comune di Piedimonte Matese arriva la conferma: è scattata l’inchiesta da parte della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. L’ufficio tecnico comunale di Piedimonte Matese aveva indicato, alla Diocesi di Alife – Caiazzo, la chiusura di quel cantiere, quindi la conseguente sospensione dei lavori per irregolarità da sanare a breve, giacché pare fossero state rilevate delle irregolarità nella proceduta di affidamento dei lavori stessi. Le indagini, immediatamente partite, hanno fatto scattare un blitz delle forze dell’ordine, che si sono recate in Comune a Piedimonte Matese, in particolare presso l’Ufficio tecnico, per acquisire tutta la documentazione relativa al cantiere e l’eventuale sospensione adottata per lo stesso. Ad evidenziare le irregolarità pare siano state proprio dei rilievi mossi dalla Soprintendenza in fatto di restauri alle opere d’arte, quindi alle Chiese. Sotto osservazione i tecnici che farebbero parte del completamento dei lavori stessi: Cristina Volpe, dell’Ufficio tecnico comunale, ma anche Linda Petrella, Livio Di Buccio e Gaetano D’Alessio di Alvignano.

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Thomas Scalera

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