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Piedimonte Matese. Quarant’anni dall’assassinio di Aldo Moro, Piedimonte Futura propone un ciclo di incontri

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PIEDIMONTE MATESE. 16 marzo 1978-16 marzo 2018.

Quarant’anni dall’assassinio di Aldo Moro, presidente della Democrazia Cristiana, rapito dalle Brigate Rosse il 16 marzo del 1978, ucciso il 9 maggio dello stesso anno, dopo 55 giorni di prigionia.

Il racconto di quei giorni, la rilettura dell’Italia del terrorismo rosso, una riflessione a tutto tondo sul pensiero, sulla politica, sulle idee del grande statista: l’Associazione Piedimonte Futura propone un ciclo di incontri durante i 55 giorni del sequestro Moro, con il patrocinio del Comune di Piedimonte Matese. Un evento in ciascuno dei tre mesi che turbarono profondamente la società italiana ormai giunta all’apice dei cosiddetti “Anni di Piombo”.

Interrogativi, considerazioni sul periodo storico ricompreso fra gli Anni Settanta e Ottanta, ma non solo: l’obiettivo del ciclo di incontri promosso da Piedimonte Futura è soprattutto quello di aprire una riflessione sul pensiero dello statista, per riattualizzarne valori e possibili prospettive in un momento storico in cui la politica sembra aver smarrito ogni orientamento, quasi come l’avveramento di quella profezia annunciata proprio da Aldo Moro durante la sua prigionia nel covo delle Brigate Rosse.

Si comincia mercoledì 21 marzo, alle 17.00, nell’auditorium comunale di Piedimonte Matese, con una conversazione in compagnia di Vladimiro Satta, autore de “I nemici della Repubblica, storia degli anni di Piombo”. Interverrà anche Giovanni Cerchia, docente di Storia Contemporanea presso l’Università degli Studi del Molise. Conduce l’incontro l’avv. Enzo Guadagno.

Il secondo appuntamento è per mercoledì 11 aprile, alle 19.00, sempre in auditorium comunale: la visione del celebre docufilm “Il caso Moro”, di Giuseppe Ferrara, sarà preceduta da una introduzione a cura di Federico Paolini, docente di Storia Contemporanea presso l’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli. Introduce il prof. Emiliano Pepe.

L’ultimo appuntamento, mercoledì 9 maggio alle ore 20, a 40 anni esatti dall’assassinio, sarà con Pierluigi Tortora, autore, regista e interprete de “I 55 giorni”. Musica e live electronics di Emilio Di Donato (ingresso libero). Una importante occasione di approfondimento della storia contemporanea, soprattutto per gli studenti delle ultime classi dei Licei e degli Istituti superiori, a poche settimane dalla importante prova dell’esame di Maturità.

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