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Piedimonte Matese. Riprende il progetto per la messa in sicurezza ed il restauro del Palazzo Ducale

DiThomas Scalera

Feb 16, 2016

PALAZZO_DUCALE
PIEDIMONTE MATESE. Riprende il suo iter tecnico-amministrativo il progetto, per la messa in sicurezza ed il restauro conservativo di Palazzo Ducale, l’immobile storico di particolare importanza per il capoluogo matesino seriamente danneggiato a seguito del terremoto del 29 dicembre 2013 e della successiva scossa del successivo 20 gennaio 2014. Già approvato come preliminare dalla giunta provinciale lo scorso anno, in seguito la Provincia non ha mai approvato la versione definitiva dell’intervento predisposto dai tecnici Maria Cristina Volpe e Carmine Domenico Nocera per il recupero funzionale dell’edificio di proprietà dell’Ente di Corso Trieste e di rilevante valore storico-monumentale, sito nel cuore del centro storico del capoluogo matesino e sorto come fortificazione normanna nell’anno Mille, trasformato poi nel XVII secolo in splendida dimora dei Gaetani dell’Aquila d’Aragona con l’attuale sistemazione che si deve al principe Niccolò ed a sua moglie Aurora Sanseverino, apprezzati poeti arcadici, che ne abbellirono gli appartamenti di rappresentanza con fastose decorazione. Le vicende giudiziarie che hanno coinvolto uno dei progettisti, Nocera di Casapesenna, ed il cambio al vertice dell’amministrazione provinciale hanno ritardato la procedura con rischio evidente di perdere il finanziamento di 2 milioni e 500 mila euro concesso dalla passata giunta regionale di centrodestra targata Caldoro all’Ente di Corsi Trieste nell’ambito dei fondi messi a disposizione dell’area del Matese colpita dal sisma, attraverso il protocollo d’intesa promosso dal deputato Carlo Sarro e sottoscritto nel mese di settembre di due anni fa presso il convento francescano di Santa Maria Occorrevole. Il neo presidente della Provincia Angelo Di Costanzo, però, ha inteso ridare slancio al progetto e nei giorni scorsi ha revocato l’incarico a Nocera ed affidato l’intero compito di progettazione definitiva ed esecutiva all’Arch. Volpe di Piedimonte Matese che dovrà ora curare gli ulteriori livelli di pianificazione e programmazione dell’importante opera di restauro di Palazzo Ducale, per la quale, a fine 2014, Provincia e Soprintendenza Regionale per i Beni e le Attività Culturali della Campania avevano anche stipulato un accordo istituzionale per la valorizzazione ed il recupero post-sisma della dimora storica, nella quale il 6 aprile 1734 Carlo III di Borbone venne salutato per la prima volta Re di Napoli, costituendo una delle più significative testimonianze monumentali di tutto il territorio di Terra di Lavoro, anche in considerazione dei numerosi ed importanti eventi storici in esso accaduti. Ora non resta che attendere la definizione dell’iter tecnico per poi arrivare finalmente all’avvio dei lavori che serviranno a far tornare il complesso all’antico splendore sfruttando anche le risorse comunitarie messe a disposizione dalla Regione Campania nell’ambito dei finanziamenti, perorati anche dalla mozione Sarro-Brunetta approvata dalla Camera dei Deputati, per gli interventi di riparazione e restauro degli edifici di culto e religiosi e dei monumenti lesionati dal terremoto di fine 2013. La Provincia intende destinare l’immobile ad attività scientifico-culturali, rendendo così possibile un godimento del bene diffuso e non circoscritto soltanto alle comunità locali limitrofe e restituendo allo stesso un uso consono alla sua plurisecolare tradizione culturale, sfruttando l’opportunità offerta dallo stanziamento che Governo, impegnati con la suddetta mozione a firma dell’ex sindaco della città, e Regione concederanno anche a valere sui fondi aggiuntivi per la coesione territoriale, sia nazionale che comunitari, della programmazione 2007/2013, finalizzate ad assicurare nelle citate zone terremotate la ristrutturazione degli edifici e la riparazione di tutti i danni subiti dalle aree in questione a seguito degli eventi sismici dei mesi scorsi.

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Thomas Scalera

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