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Piedimonte Matese. Sannio Alifano, la decisione del Tar Campania riguarda l'ammissione con riserva di Giuseppe Di Cerbo

DiThomas Scalera

Set 12, 2016

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PIEDIMONTE MATESE. La decisione del Tar Campania riguarda esclusivamente la ammissione con riserva di Giuseppe Di Cerbo, candidato in terza fascia con la lista n.2 “Impegno per il Sannio Alifano” Giuseppe Di Cerbo, così da consentirgli praticamente di partecipare sub judice alla tornata elettorale salvo poi verificare se il pagamento del tributo consortile del comune di cui è Sindaco sia avvenuto o meno nei termini. Una prassi ed un orientamento ormai consolidato che anche in questo caso, nell’emanare il suo decreto monocratico, il Presidente della I sezione Salvatore Veneziano ha confermato per non arrecare un pregiudizio ed un danno irreparabile a Di Cerbo potenzialmente derivante da una sua esclusione preventiva dalle elezioni rispetto ad una sentenza che potrebbe essergli alla fine favorevole, ma che nel contempo non dà neppure torto al Consorzio atteso che il magistrato non è entrato nel merito della questione nè ha ancora preso visione della documentazione oggetto della decisione dell’Ente consortile e del consequenziale ricorso di Di Cerbo. Come sempre accade in questi casi, il Tar sospende il provvedimento di esclusione ed ammette con riserva il ricorrente alla campagna elettorale per evitare che dopo, se dovesse avere ragione nel merito, egli possa reclamare il fatto di non aver concorso alle elezioni e, quindi, invocare l’annullamento e la conseguente ripetizione delle stesse, con aggravio di spese per il Consorzio ed i suoi utenti, e così da creare un vulnus nella corretta formazione dei nuovi organi statutari, a partire dal Consiglio dei Delegati. Nulla di più di una misura a tutela di Di Cerbo, dunque, quella adottata dal Tribunale Amministrativo Regionale di Napoli che non ha inteso pregiudicarne l’eventuale esito elettorale, così come confermato dalle motivazioni, secondo cui sussiste “il requisito della estrema gravità ed urgenza tale da non consentire neppure la dilazione fino alla data della camera di consiglio con riferimento alla data di celebrazione delle elezioni e a quella correlata di pubblicazione delle liste. Considerato che al pregiudizio dedotto può ovviarsi disponendo l’ammissione con riserva dell’esito del presente giudizio, del ricorrente nella lista Impegno per il Sannio Alifano (fascia terza) ed il conseguente inserimento dello stesso nell’elenco dei candidati da pubblicarsi nelle forme previste dal Regolamento, con annotazione delle seguente dicitura ‘ammesso con riserva dell’esito del giudizio pendente avanti al Tar Campania’.” Nel contempo, il Presidente della I sezione ha disposto l’acquisizione della documentazione in ordine alla data di effettiva effettuazione da parte del tesoriere del comune di Amorosi del pagamento dei mandati dei ruoli di bonifica per l’anno in corso, con indicazione anche della data di accredito/valuta per il beneficiario”, ovvero del consorzio Sannio Alifano. Ovviamente la riammissione temporanea di Di Cerbo potrebbe anche alterare l’esito delle votazioni finali perché adesso concorre alle elezioni un candidato che, paradossalmente, il 25 settembre potrebbe essere eletto e tre giorni dopo essere escluso dal Tar, rimanendo i suoi consensi però appannaggio della lista di appartenenza in modo tale da fargli scattare ipoteticamente un ulteriore seggio in funzione del quoziente più alto raggiunto nell’urna grazie ad un candidato in più. Ad ogni modo, è evidente la correttezza dell’operato e la legittimità delle decisioni adottate dal Consorzio unicamente sulla base del regolamento applicato in maniera rigorosa e scrupolosa; analogamente è radicata la convinzione che il Tar nel merito, ed ancor prima eventualmente il Consiglio di Stato in sede cautelare, non potrà che dare ragione all’Ente e confermare l’esclusione di Di Cerbo, il quale oggi gode dell’applicazione da parte della giustizia amministrativa del principio più favorevole al ricorrente così da non danneggiarlo nel caso di una vittoria che appare comunque difficile e lontana dall’arrivare, dal momento che il Comune ha pagato il contributo consortile con estremo ritardo, concretizzandosi lo stesso nel momento del suo materiale accredito sul conto del Consorzio e non certamente quando il Comune dispone il pagamento attraverso il suo tesoriere. Appare, dunque, incomprensibile l’euforia espressa dai vertici della lista n.2 “Impegno per il Sannio Alifano” per una riammissione con riserva e non certamente definitiva del loro candidato in terza fascia; allo stesso modo, sono del tutto infondate e false le ricostruzioni fantasiose e le motivazioni “politiche” che costoro hanno voluto sottendere alla puntuale applicazione e al pieno rispetto del Regolamento Elettorale da parte prima della Commissione interna, che ha svolto l’istruttoria sul caso specifico e la verifica della legittimità delle candidature, e poi della Deputazione Amministrativa. Toni, termini e accuse che appartengono e caratterizzano i loro autori che sembrano non smentirsi neppure stavolta, in linea con l’opera di mistificazione della realtà, di discredito dell’immagine del Consorzio e di calunnia verso l’Amministrazione uscente che non depone certamente bene per chi si candida a guidare l’Ente e a rappresentare i consorziati. Più che Impegno per il Sannio Alifano, questi signori stanno profondendo ancora una volta il massimo Impegno per distruggere il Consorzio Sannio Alifano, cercando affannosamente di raggirare le regole e prendere in giro gli utenti/elettori.

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