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Piedimonte Matese/Alvignano. Accoltellò un capotreno: arrestato Colella

DiThomas Scalera

Feb 5, 2016

colella_gaetano
PIEDIMONTE MATESE/ALVIGNANO. E’ stato arrestato questa mattina il pluripregiudicato Gaetano Colella (nella foto), 26enne di Piedimonte Matese, accusato di aver colpito il capotreno della tratta Napoli – Piedimonte Matese, Gennaro Strino, all’altezza di Alvignano, la sera del 22 luglio dello scorso anno. Un’esperienza tremenda quella vissuta dal 47enne Strino, in servizio sull’ultima corsa in partenza da Napoli alle ore 18.50, il quale unica sua colpa era quella di ottenere il pagamento del biglietto del treno da parte del giovane 26enne Colella residente nel capoluogo matesino. Da alcuni resoconti emersi, sembra che il pregiudicato inizialmente ignorava gli inviti del ferroviere ed alle sue insistenze dapprima rifiutava di regolarizzare la propria posizione e successivamente iniziava un violento alterco dapprima verbale e poi fisico con il responsabile del treno. Al momento della partenza del convoglio dalla stazione ferroviaria di Alvignano ove era salito il giovane infastidito dalla pressante azione del capotreno che lo invitava a scendere dalla vettura, per tutta risposta, secondo l’impianto accusatorio, nello scendere i primi gradini si voltava e lo aggrediva con un coltello colpendolo alle gambe, dandosi successivamente alla fuga. L’allarme scattato nella stazione ferroviaria di Dragoni e le immediate ricerche esperite dai militari della Compagnia Carabinieri di Piedimonte Matese consentivano di rintracciare e bloccare il 26enne Gaetano Colella, che liberatosi del coltello, era salito a bordo di una vettura condotta da un conoscente cercando di rientrare a Piedimonte Matese, come se nulla fosse accaduto. Il capotreno nel contempo veniva assistito dai sanitari del 118 e quindi trasportato presso il Pronto Soccorso dell’ospedale di Piedimonte Matese ove gli erano riscontrate ferite da arma bianca sia alla gamba destra che alla caviglia sinistra, per cui veniva ricoverato in osservazione con una prognosi di almeno 15 giorni. A carico dell’aggressore, nell’arco notturno, furono acquisiti gli elementi utili a definire il quadro probatorio a suo carico, per cui veniva deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere. Ed oggi, dopo quasi sette mesi, il giudice ha disposto gli arresti per il Colella, in regime di domiciliari. Intanto, nell’immediatezza dei fatti, l’avvocato difensore del Colella, ebbe a dichiarare che: “””La dinamica ricostruita dai Carabinieri di Piedimonte Matese si basa esclusivamente su quanto dichiarato dalla persona offesa non avendo effettuato alcun tipo di accertamento in ordine al possesso dell eventuale coltello da parte del Colella ma soprattutto attraverso una perizia medico legale che accerti la compatibilità delle lesioni con dei colpi inferti con l’uso di un coltello. Appare più verosimile che il capotreno nel mentre cacciava il Colella dal treno, nel farlo scendere con forza e violenza, stante la resistenza posta in essere dallo stesso, si sia fatto male al tallone e alla gamba urtando contro le parti meccaniche del treno tanto da procurargli delle lesioni. Per dovere di cronaca è doveroso riportare una diversa ricostruzione dei fatti ed attendere il corso degli accertamenti che verranno disposti dalla magistratura senza trarre delle conclusioni affrettate e giungere ad una sentenza di condanna prima di un processo. Chiedo una rettifica o quantomeno pubblicare una ricostruzione alternativa rispetto a quella riportata.”””

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Thomas Scalera

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