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Piedimonte Matese/Napoli. Si aggrava lo stato di salute di Orlando Cesarini detenuto nel carcere di Poggioreale

DiThomas Scalera

Dic 18, 2015

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PIEDIMONTE MATESE/NAPOLI. E’ precario ed è monitorato costantemente presso l’infermeria del carcere di Secondigliano, lo stato di salute di Orlando Cesarini (foto a sx), 69 anni di Piedimonte Matese, coinvolto nello scandalo scoppiato a gennaio scorso presso l’Azienda Ospedaliera Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta. Il legale di fiducia, avvocato Ercole Di Baia, confida però nel mese prossimo, quando l’indagato compirà il 70esimo anno di età è potrà essere rivalutata la sua detenzione presso la casa circondariale di Napoli. Cesarini era già affetto da gravi patologie prima che venisse gravato dall’ordine di custodia cautelare che, oltretutto, per legge non prevede la custodia ai domiciliari se le accuse riguardano anche l’associazione camorristica. Adesso dopo undici mesi di detenzione le condizioni del fratello di Luigi ex sindaco di Piedimonte Matese negli anni 80’, si sono aggravate. Resta quindi ricoverato in infermeria, in attesa che si liberi un posto nel reparto ospedaliero dello stesso carcere di Secondigliano. L’altro indagato recluso in carcere, Domenico Ferraiuolo (foto a dx) è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Bellizzi Irpino. La carcerazione preventiva nel suo caso dura due anni dall’inizio della fase processuale. Per cui per il segretario del Pd di Piedimonte Matese (attualmente sospeso) i tempi per la scarcerazione sono più lunghi del previsto rispetto a quelli di Orlando Cesarini. Infine, per completezza della notizia, ecco tutti i soggetti coinvolti nell’operazione di servizio scattata il 21 gennaio scorso ed i provvedimenti pro -tempore adottati nei loro riguardi:

Custodia cautelare in carcere:
– Remo D’Amico;
– Elvira Zagaria;
– Antonio Magliulo (consigliere provinciale di Forza Italia);
– Raffaele Donciglio;
– Bartolomeo Festa (dirigente unità operativa complessa di ingegneria ospedaliera);
– Vincenzo Cangiano;
– Orlando Cesarini;
– Domenico Ferraiuolo;
– Gabriele D’Antonio;
– Luigi Iannone;
I nomi degli indagati agli arresti domiciliari
– Francesco Alfonso Bottino (direttore generale azienda ospedaliera S’Anna e San Sebastiano);
– Salvatore Cioffi;
– Antonio Della Mura;
– Roberto Franchini;
– Nicola Frese (dipendente unità operativa complessa di ingegneria);
– Giuseppe Gasparin (Direttore Asl Caserta ed ex sindaco Caserta);
– Antonio Maddaloni (dipendente unità operativa complessa di ingegneria);
– Paolo Martino (dipendente unità operativa complessa di ingegneria);
– Mario Palombi;
– Angelo Polverino ex consigliere regionale Pdl;
– Giuseppe Porpora;
– Rocco Ranfone;
– Giuseppe Raucci (dipendente unità operativa complessa di ingegneria);
– Umberto Signoriello (dipendente unità operativa complessa di ingegneria).
Documento senza titolo

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Thomas Scalera

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