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Piedimonte Matese/San Potito Sannitico. Minaccia e segrega in casa il padre: tso per un 33enne

DiThomas Scalera

Gen 8, 2016

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PIEDIMONTE MATESE/SAN POTITO SANNITICO. Finisce ancora una volta nei guai Vittorio C. 33enne di Piedimonte Matese, per il quale si è attivata l’Asl ed i Carabinieri per un trattamento sanitario obbligatorio, in quanto stava minacciando e lo aveva segregato in casa, suo padre, Virginio detto Antonio, da tempo immemore. I fatti. Vittorio si è invaghito di una donna che vive in zona Lago Patria a Napoli e per starle sempre vicino, ha letteralmente svenduto tutto l’arredo che i genitori avevano con minuzia acquistato nel corso degli anni, compresa anche argenteria e quadri ad un soggetto domiciliato a Prata Sannita. Ovviamente suo padre doveva stare assolutamente in silenzio – come ci racconta la madre disperata a tal punto che ha lasciato Piedimonte Matese, rifugiandosi a Napoli – perchè altrimenti erano schiaffi! Tanto che durante uno dei trasbordi della merce svenduta ad un essere senza coscienza, il papà aveva fatto notare che un arredo per lui era importante anche sul piano affettivo. Ma lui lo ha preso a schiaffi nonostante la presenza dell’estraneo”. La signora Ludovica ha fatto presente in diverse caserme delle forze di polizia quanto stava accadendo, ma nessuno si è mosso, stante il suo racconto. Il colmo lo si è raggiunto qualche giorno fa, quando Vittorio si è recato a casa del padre a San Potito Sannitico e lo ha segregato. Della situazione è stata investita anche la politica locale, finché la settimana scorsa un giornalista “armandosi” di telefono, interessato sempre dalla madre del soggetto in questione, ha iniziato a chiedere lumi un pò a tutte le autorità interessate. E viva Dio qualcosa si è mosso, in quanto a seguito di quella telefonata, giungevano a San Potito Sannitico i Carabinieri e veniva interessata anche l’Asl nella persona del dott. Ferraiuolo. L’epilogo si è avuto con il trasferimento di Vittorio in maniera alquanto rocambolesca, come è capitato anche in passato, presso una struttura specializzata e, purtroppo, si è reso necessario anche il ricovero del padre in ospedale. Vittorio C. è già balzato alle cronache locali per diversi episodi di violenza e soprattutto minacce continue. Una volta raccolse in via Monte Muto, dove attualmente vive, diverse bombole di gpl minacciando di farle esplodere. Attimi di terrore allo stato puro per tutto il condominio, esausto per altro delle azioni di questo signore. Intervennero i Carabinieri che lo bloccarono e con l’ausilio dell’Asl lo ricoverarono. Un’altra azione degna di nota (negativa ovviamente) durante un’altra crisi, l’uomo lanciò in faccia al Vigile Urbano intervenuto con l’Asl per bloccarlo della candeggina. L’incolpevole agente dovette ricorrere alle cure sanitarie presso l’ospedale di Piedimonte Matese.

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Thomas Scalera

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