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Piedimonte Matese/Telese. Parco Nazionale del Matese, se ne è parlato in un convegno a Telese

DiThomas Scalera

Ott 21, 2015

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TELESE. Si è tenuto nella Sala Goccioloni delle Terme di Telese, un importante convegno/dibattito per promuovere il patrimonio geologico del Matese e per accelerare l’iter legislativo relativo all’istituzione del Parco Nazionale. Il convegno è stato organizzato dalla S.I.G.E.A. (Società Italiana di Geologia Ambientale riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente D.M. 24/05/07) e LEGAMBIENTE e ha visto la partecipazione di numerosi politici, di diversi rappresentanti delle associazioni culturali e ambientaliste del territorio del Matese e di vari  esponenti delle  categorie professionali.Trattandosi di un convegno scientifico, gli interventi sono stati affidati ad autorevoli docenti delle università della Campania e del Molise che hanno evidenziato, la necessità di  provvedere alla salvaguardia  dello straordinario patrimonio naturale e geologico del Matese confermando l’urgenza di istituire il Parco Nazionale del Matese. Infatti, solo la tutela unitaria dell’intero comprensorio  del massiccio del Matese (i cui confini amministrativi ricadono sia  in Campania che in Molise) può garantire la protezione delle importantissime risorse naturali in esso presenti. In particolare, è stato fatto rilevare che il Matese, tra l’altro, è anche una eccezionale riserva d’acqua pregiata, che se non viene adeguatamente tutelata, rischia di essere compromessa da eventuali agenti inquinanti che a causa del forte carsismo, potrebbero essere veicolati all’interno del sottosuolo, andando a pregiudicare così, l’utilizzo di ingenti quantitativi idrici che attualmente alimentano importanti reti acquedottistiche.In particolare, da tutte le relazioni scientifiche (gli atti del convegno saranno pubblicati sul sito ufficiale della SIGEA) è emerso con chiarezza che sul territorio del Matese, sono presenti numerosissimi geositi molti dei quali, addirittura non ancora individuati o classificati dall’ISPRA. Questa ricchezza del patrimonio geologico renderebbe facilmente accoglibile una eventuale richiesta di riconoscimento  a Geoparco.Più precisamente la prof.ssa Maria Beatrice Deli, ha evidenziato la semplicità della procedura di riconoscimento di un Geoparco. Si tratta soltanto, di compilare una manifestazione di interesse da parte del Parco Nazionale e trasmetterla al Segretariato dell’Unesco. A seguito di tale richiesta i rappresentanti dell’Unesco provvederanno ad esaminare la candidatura proposta e invieranno in loco esperti della materia in grado di verificare se esistono i presupposti per il riconoscimento a Geoparco.E’ utile ricordare che l’Unesco opera come una sorta di coordinamento dei Geoparchi “Global Umbrella” e unifica a livello internazionale tutte le attività  attraverso la rete dei geoparchi. Il riconoscimento a geoparco potrebbe così garantire una efficace promozione geoturistica preziosissima per lo sviluppo economico del comprensorio interessante 37 Comuni di cui 22 campani e 15 molisani.Inoltre, dal convegno è emersa la necessità e l’urgenza di doversi adeguare al rispetto di un fondamentale principio preteso dalla Comunità internazionale e soprattutto dalla Unione Europea: la tutela integrata dei beni ambientali, naturali, culturali e paesistici, concepita e praticata in modo  condiviso con le comunità locali, e accompagnata da specifici programmi di educazione ambientale per i cittadini. Non a caso, poi, il pieno  rispetto di tale principio potrebbe favorire l’ammissione ai finanziamenti comunitari, in quanto, le amministrazioni o i privati cittadini potrebbero concepire progetti che sarebbero in linea con gli orientamenti comunitari che guidano la spesa  delle risorse finanziarie della programmazione dei fondi strutturali per il periodo  2014 – 2020. Nella sessione pomeridiana del convegno, Don Emilio Salvatore (Parrocchia Ave Gratia Plena di Piedimonte Matese), nell’illustrare i principi dell’enciclica del Papa “Laudato SI”, ha ribadito il concetto di “Ecologia Integrale” che secondo il Papa dovrebbe comprendere l’ambiente, la cultura, la vita quotidiana e il bene comune. Nella fase conclusiva del convegno il Presidente della Sigea sezione Campania e Molise,  Gaetano Sammartino, ha illustrato il documento aperto alla sottoscrizione di tutti coloro che condividono l’istituzione del Parco Nazionale del Matese predisposto dalla sezione territoriale SIGEA, in collaborazione con i fondatori di “LOVE MATESE”.Tale documento contiene alcune proposte di modifica/integrazione al Disegno di Legge S.1776 per l’istituzione del Parco Nazionale del Matese, attualmente all’esame della XIII Commissione Territorio e Ambiente del Senato e sarà trasmesso a tutte le Autorità competenti (Regioni e Comuni di Campania e Molise) e sarà messo anche in rete per informare e consentire la condivisione delle comunità locali. Le conclusioni del convegno sono state affidate al responsabile scientifico di Legambiente Nazionale Giorgio Zampetti, che nel sottolineare la necessità di tutelare, prima e non dopo le  catastrofi ambientali, risorse indispensabili non rinnovabili quali acqua e suolo, dichiara di condividere  pienamente l’idea del Documento e l’urgenza di farlo girare per raccogliere tutte le adesioni possibili prima di trasmetterlo ufficialmente alla XIII Commissione del Senato.

Fonte: Italianews24

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