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Pierluigi Rotta e Matteo Demenego: chi sono i poliziotti uccisi a Trieste

A sparare un 29enne dominicano, affetto da disturbi psichici

TRIESTE. I poliziotti uccisi nel pomeriggio di venerdì 4 ottobre in una sparatoria in Questura a Trieste si chiamano Pierluigi Rotta, agente scelto, e Matteo Demenego, agente.

L’agente scelto Pierluigi Rotta aveva 34 anni ed era originario di Pozzuoli, in provincia di Napoli. Era figlio di un poliziotto ora in pensione e prima di essere trasferito a Trieste aveva lavorato a Napoli, come suo padre.

L’agente semplice Matteo Demenego, 31 anni, era originario di Velletri in provincia di Roma. Era diventato poliziotto con il 186/o corso allievi agenti ed era stato assegnato a Trieste il 24 settembre del 2013.

La ricostruzione della sparatoria

I due poliziotti stavano accompagnando due fratelli fermati nei bagni della Questura, quando è scoppiata la rissa in cui uno dei malviventi si è impossessato della pistola di uno degli agenti e ha cominciato a sparare.

Fermati due fratelli dominicani

I due fratelli sono originari della Repubblica Dominicana. Si chiamano Alejandro Augusto Stephan Meran, di 29 anni e Carlysle Stephan Meran, di 32. A sparare è stato il primo, affetto da disturbi psichici. Sembra che l’altro non abbia partecipato alla sparatoria e, per paura, si sia rifugiato nei sotterranei dell’edificio.

La nota della Questura

“I due fratelli erano stati accompagnati in Questura da personale delle Volanti dopo un’attività di ricerca del responsabile della rapina di uno scooter, avvenuta nelle prime ore del mattino. Per motivi in fase di accertamento uno dei due ha distolto l’attenzione degli agenti e ha esploso a bruciapelo più colpi verso di loro. Entrambi hanno tentato di fuggire dalla Questura, ma sono stati fermati”. E’ quanto si legge nella nota della Questura di Trieste.

La Questura di Trieste
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