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Pietramelara. De Robbio ai ‘ciechi’: “La realtà si cambia con i fatti”

Lo sfogo del vicesindaco di Pietramelara Giovanni De Robbio

PIETRAMELARA. Il vicesindaco Giovanni De Robbio è molto social. Spesso utilizza Facebook per aggiornare i concittadini di quello che ha realizzato o realizzerà l’Amministrazione comunale. Non mancano foto che documentano iniziative e progetti. Come non manca qualche sfogo. Proprio su quest’ultimo aspetto, recentemente De Robbio ha scritto un lungo post intitolato ‘La realtà non si cambia con l’inchiostro, ma si cambia con i fatti…’. Il vicesindaco si rivolge a chi non ammette, non vede, un miglioramento generale, secondo lui, del paese e dei servizi ai cittadini di Pietramelara. L’intervento si conclude con un jammu annanzi accussì, diventato un suo celebre slogan.

Ecco il post completo:

La realtà non si cambia con l’inchiostro, ma si cambia con i fatti…

Non riuscire ad ammettere che a distanza di quattro anni le condizioni generali di vivibilità del paese siano migliorate radicalmente, che i servizi ai cittadini siano stati portati a livelli di eccellenza farebbe sorridere,se non contenesse una offesa gratuita ai tanti operatori che quotidianamente si danno da fare perché le cose, per tutti quanti noi, possano cambiare e ulteriormente migliorare. Bisogna essere ciechi per non vedere cosa sia avvenuto in questi ultimi quatto anni: nella migliore delle ipotesi si è così offuscati da sentimenti di rivalsa personale da non avere neppure la percezione della realtà che ci gira intorno.

Non vorrei dilungarmi, ma solo sommariamente e senza entrare troppo nel dettaglio ricordare alcune cose: gestire un ente con circa 5.000.000 (milioni) di euro di debiti ereditati, senza dichiarare il dissesto finanziario, senza tagliare i servizi, e, soprattutto senza aumentare tasse: chi ha qualche capello grigio sulle tempie dovrebbe sapere che non è una cosa che si affronta come la passeggiata del sabato tra vigne, uliveti e scatti panoramici…

I premi che in passato venivano raccolti a man bassa dai dipendenti, parte sostanziale di quel disastro, oggi sono solo un lontano ricordo… eppure per anni hanno rappresentato uno degli scandali più eclatanti che ci ponevano al centro di critiche per tutta la Provincia.

Il recupero e la valorizzazione dell’Isola ecologica, trasformata da vera e propria discarica a cielo aperto (di cui preferiamo non pubblicare le foto di come l’abbiamo trovata solo per pudore) in un modello ideale per la differenziazione dei materiali conferiti, non avviene così, con il clic di una tastiera, seduti su una comoda sedia davanti al computer.

Raggiungere percentuali di differenziata superiori all’ottanta per cento partendo da un disastro ambientale assoluto, con cumuli di rifiuti di ogni genere sparsi per le vie cittadine e nelle periferie, neppure si realizza grazie alle pillole di saggezza ad orologeria ed alle overdosi di cultura specialistica del web. 

E non è stato facile neppure la ricostituzione del gruppo comunale di Protezione civile, appena quattro anni fa, era un cumulo di macerie, smembrata e dispersa, pur dopo tanti anni di sacrifici del Sig. Carmelo Colapietro.

Il centro polifunzionale di via S. Antonio Abate, quella vecchia sala da ballo e centro scientifico (scientifico si intende per lo scopone e la briscola), diventato, in un paese fortemente senilizzato, un poliambulatorio dell’ASL in appena pochi mesi, non è avvenuto per un evento fortuito, o per l’aiuto di quelli convinti di essere in possesso del “Verbo”, ma ha richiesto lavoro e sacrifici di tante persone. Essere diventati oggi il primo punto vaccinale della provincia e riferimento sanitario, sociale e aggregativo per tutte le fasce sociali maggiormente vulnerabili provenienti da Pietramelara e dai paesi limitrofi, modello regionale da esportare anche in altri contesti, alla fine rende giustizia a tutto il lavoro svolto.

Queste cose si fanno sul campo, non perché c’è uno che ti spiega, dal calduccio di casa, come si dovrebbe fare.

Il recupero ed il risanamento del patrimonio storico/architettonico: Per la prima volta nella storia del nostro comune le grotte di Sejano vengono inserite in un programma di recupero ministeriale mediante un finanziamento di oltre 400.000 euro. Con caparbietà, passione e documentate motivazioni abbiamo recuperato il finanziamento di circa un milione di euro per il recupero del salone e dell’ala nobile del palazzo ducale Paternò – Caracciolo, vero simbolo dell’importanza  e del prestigio di Pietramelara nei secoli. Finalmente il borgo medioevale è tornato al centro dell’azione amministrativa del governo cittadino: con il progetto case ad un euro ed altre iniziative concrete abbiamo riacceso l’interesse per la parte storico/architettonica più importante e più gloriosa del paese; interesse che siamo certo si concretizzerà in un futuro importante che riporterà in luce i tesori nascosti della nostra antica civiltà.

Le opere pubbliche strategiche utili ai cittadini, non banali, nonostante un bilancio sempre in rosso e in perenne affanno, il fiato sul collo della corte dei conti e gli imprevisti che non sono mai mancati… sono state asfaltate le principali arterie del centro cittadino (altre strade previste dal programma saranno asfaltate a breve); sono stati messi in atto importanti interventi per il ripristino e la messa in sicurezza di strade periferiche, interpoderali e pedemontane (anche in questo caso il programma sta proseguendo ed a breve saranno cantierizzate ulteriori arterie). Riguardo le strade provinciali… anche in questo caso questa amministrazione si è fatta rispettare mettendo alle strette chi di competenza ed ottenendo importanti interventi di ripristino su tutte le strade provinciali pertinenti al territorio cittadino…

Grazie al lavoro dell’ufficio tecnico ed ai buoni uffici di questa amministrazione presso la Regione Campania è stato possibile il recupero del finanziamento che consentirà il completamento e la consegna della caserma dei carabinieri di via Angelone (finanziamento che era già sotto procedura di revoca e messo in rischio da scelte sprovvedute del passato…).Nell’arco di un solo mandato, forse per la prima volta nella storia, questa amministrazione riuscirà ad inaugurare il centro strategico di via caduti di Nassirya finanziato dalla regione Campania che ospiterà il comando della forestale – carabinieri, la sede della protezione civile, il soccorso alpino e la nuova sede della Croce Rossa Italiana.

A costo zero questa amministrazione è riuscita ad eliminare il pericolosissimo muro prospiciente la rotonda sulla provinciale 183, un altro abominio strutturale del passato che per fortuna sarà solo un ricordo negativo di come non realizzare le opere pubbliche.

Infine, ma solo per non appesantire troppo il discorso… ci preme sottolineare l’importanza del recupero e della rivalorizzazione della villa comunale “Giovanni Sorbo” adiacente il palazzo municipale.  Il recupero di questa area verde con annesso parcheggio (spazio che è stato ampliamente allargato) ha consentito di risolvere il secolare problema dei posti auto nel centro storico a beneficio dei commercianti, degli utenti e dei residenti; inoltre la villa comunale è divenuto un nuovo luogo di ritrovo socio/educativo e ludico per tutte le generazioni ed anche per molte famiglie che vi amano trascorrere il tempo libero… A breve nuove aree parcheggio saranno ricavate in pieno centro a corollario di un programma amministrativo concreto e mirato alla valorizzazione ed al miglioramento delle condizioni di vivibilità del centro storico.

Ecco quanto ho appena descritto, caro amico tuttologo, se proprio non puoi fare a meno di esibire  la tua sapienza, mettiti una mano sulla coscienza, guardati intorno e ringrazia, apprezza i sacrifici di chi lavora anche per te; la realtà che vogliamo tutti cambiare non si cambia stando seduti davanti al computer di casa, ma si cambia con il lavoro, la dedizione ed il sacrificio. Francamente non ho mai visto nessuno vincere una partita senza mai scendere in campo, mettendosi in gioco e dimostrando di averci almeno provato…

Con immutato affetto … e jammu annanzi accussì….

Documento senza titolo

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Andrea De Luca
La rassegna

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