• Mer. Ott 27th, 2021

Pietramelara. EDCE, il progetto ideato dal Prof. Di Lauro per l’IC. Ecco di cosa si tratta

DiThomas Scalera

Feb 25, 2017

PIETRAMELARA. EDCE (Evoluzione digitale della comunicazione educativa 1e2) è un progetto ideato dal Prof. Tommaso Di Lauro per l’Istituto Comprensivo di Pietramelara. Ecco di cosa si tratta:

“La Comunicazione a scuola non è uno dei tanti elementi che forma l’alunno. Il modo di comunicare tra i vari componenti della scuola è basilare per raggiungere qualsiasi obiettivo. Possiamo programmare attività di straordinaria bellezza, possiamo formalizzare risultati eccezionali, possiamo giostrare tra mille burocrazie, ma se non miglioriamo le nostre capacità comunicative, non riusciremo a migliorare e a velocizzare quelle dei nostri alunni. Parlo di velocità perché credo che questa caratteristica sia insieme alla qualità delle informazioni uno degli elementi da sfruttare maggiormente in una società che ha ritmi incalzanti. L’ipocrisia burocratica è uno dei difetti che più danneggia la scuola, avere le carte a posto e continuare a lavorare con metodi antiquati crea un ritmo comunicativo lento, poco efficace e di scarsa attrazione. Albert Einstein diceva: “I computer sono incredibilmente veloci, accurati e stupidi. Gli uomini sono incredibilmente lenti, inaccurati e intelligenti.L’insieme dei due costituisce una forza incalcolabile.” E’ questa forza incalcolabile che dovremmo raggiungere e creare nei nostri alunni. Sfruttare le nuove tecnologie per dare all’alunno la possibilità di stare a scuola 24 h su 24, farli comunicare e socializzare anche quando sono a casa, comunicare anche tra noi insegnanti e dirigenti in ambienti adeguati, con slide, con  audio decente, con mail e  social. Sfruttare pienamente tutto un mondo in rete, organizzando percorsi per noi e per gli alunni. Questo sarebbe un vero salto di qualità.  Il testo adottato da me per la mia materia che visualizzo sulla LIM in classe  e che i ragazzi visualizzano a casa, con i suoi Link e le animazioni, i filmati, le musiche,  stranamente diventa un libro attraente e costruttore di conoscenze e capacità più consolidate e motivate. E’ complicato? Difficile da realizzare? Io cerco da tempo di farlo in classe ogni giorno, sfruttando in pieno tutto ciò che la tecnologia mi offre. Nel mio sito didattico www.musicadilauro.altervista.org rendo la mia materia fruibile anche a casa, do spazi di confronto con i forum dedicati, faccio svolgere le prove d’ingresso, distribuisco materiali per approfondimenti, commenti  ed esercizi.  Sarebbe interessante far sì che ogni insegnante semplicemente riuscisse ad usare un proprio Portale Didattico per dare ai ragazzi materiali vari, video, grafici, animazioni, software su cui esercitarsi, forum dove confrontare i risultati,  lavorando così con uno stile attraente, veloce e sicuramente produttivo. Questo è in gran parte avvenuto nel primo anno di realizzazione di queto progetto. I risultati sono evidenti all’indirizzo: www.centroportali.altervista.orgSarebbe importante fare di questa attività la propria Programmazione digitale, non più solo cartacea e astratta ma mostrando con chiarezza  i contenuti e i tempi che si andranno a svolgere creando così nello stesso tempo e nello stesso strumento, il proprio nucleo programmatico di riferimento e il proprio strumento principe di comunicazione. Non esiste una scuola dove ogni insegnante ha il proprio Portale Didattico come nelle università  e questa sarebbe una grande sfida e un grande cambiamento. Io credo che la Scuola oggi sia una cosa molto complessa e con i suoi limiti, ma partire dalle idee, passo dopo passo, in una chiara direzione è sicuramente la cosa che può migliorarla. Noi dovremmo soprattutto all’inizio abbracciare cose semplici  della tecnologia per formare e orientare i nostri alunni, i futuri matematici, scrittori, linguisti, artisti,  atleti, tecnici, religiosi o insegnanti. Interessare, incuriosire e non dare a questi ragazzi il ricordo di una scuola  vecchia e noiosa, ma stimolante e impegnativa. Formare il docente in questa direzione significa formare l’alunno e il cittadino di domani. Ecco, questo è il progetto che come Funzione strumentale mi piacerebbe attuare, non più un uso informativo e didattico marginale, eventuale e saltuario, dell’informatica, ma strumento integrale al centro dell’operatività”.

Prof. Tommaso Di Lauro

Obiettivi generali

  • Digitalizzare e mettere in rete Portali personali dedicati all’insegnamento e alla Comunicazione
  • Formare il docente all’uso delle LIM e della rete
  • Migliorare l’efficacia comunicativa tra tutti i soggetti del mondo educativo
  • Coordinare con uno Sportello Consulenza l’uso delle LIM e dei Portali Didattici
  • Amministrare i Portali di Servizio

Struttura Obiettivi Primo e Secondo Anno

Obiettivi per iscritti al Primo anno (Gruppo 1)
Apertura delle iscrizioni per nuovi Portali Didattici, Creazione Grafica e strutturale, Prima Formazione per la gestione.
1.     Creazione Moduli di Iscrizione, Plubblicizzazione, creazione, personalizzazione e organizzazione nuovi Portali.
2.     Prima formazione  su Alterpages per la gestione autonoma.
Obiettivi per iscritti al Secondo anno (Gruppo 2)
Completamento Formazione e Gestione dei 13 Portali didattici e 2 Portali di servizio.
1.     Formazione su Alterpages per gestione autonoma del Portale e su QuestBase  e Moduli Google per la creazione di Sondaggi, Verifiche e Test personalizzati on-line.
2.     Sportello Amico. Aggiornamento e Gestione dei Portali di Servizio Centroportali e Orientaviaggi.


Tempi e attività

  • Molte attività quali quelle dello Sportello Amico, quelle della costruzione grafica e quelle del lavoro organizzativo, non sono programmabili con precisione nei tempi. Tuttavia bisogna affermare che molto dipende dal numero dei nuovi portali che si andranno a creare e dalle esigenze didattiche che man mano saranno evidenti. La massa di lavoro per il Primo punto più Formativo e di Gestione amministrativa, può essere valutato per i vecchi portali in un numero di almeno quattro ore per docente su QuestBase, Moduli Google e Alterpages. Impossibile definire un orario per amministrare i Portali di servizio per pubblicazioni, aggiornamenti e variazioni strutturali.
  • Anche per il secondo punto, sarà possibile svolgere due ore di formazione su alterpages per docente. Mentre per la creazione grafica strutturale dei  nuovi Portali non è possibile quantificare poiché le varianti sono molteplici: numero dei nuovi portali, scelta delle immagini, gradimento della personalizzazione, contenuti da inserire, intoppi riguardanti la qualità della rete. Una Struttura temporale delle attività e le attività formative verranno organizzate dopo le Iscrizioni e dopo la creazione dei nuovi Portali didattici.

Destinatari

  • Insegnanti Scuola secondaria di primo grado e, dopo aver valutato il numero di iscrizioni, Insegnanti della Scuola 

Durata

  • Triennale (Costruzione dei siti e formazione individuale per gli insegnanti- Controllo e sportello consulenza per Portali didattici e per le LIM, Amministrazione Portali di servizio)

Risorse umane

  • Personale ATA – Tecnici Informatici. 

Beni, servizi e costi

  • Computer – LIM – Rete internet veloce

Modalità di verifica e valutazione

  • Le verifiche saranno evidenti nell’efficacia dei portali web utilizzati dai Docenti e nella loro soddisfazione operativa. I docenti a tal proposito risponderanno a questionari dedicati alla valutazione della funzionalità del progetto, ma soprattutto, avranno il compito di effettuare una verifica sostanziale, cioè quella della ricaduta educativa sugli alunni nei suoi aspetti produttivi e qualitativi.  Inoltre verranno conteggiati gli ingressi e valutato l’utilizzo in classe per entrambi i gruppi di formazione.  

Sito web: https://dilaurot64.wixsite.com/centroportali/portali-di-servizio

Documento senza titolo

Sostieni V-news.it

Caro lettore, la redazione di V-news.it lavora per fornire notizie precise e affidabili in un momento lavorativo difficile messo ancor più a dura prova dall’emergenza pandemica.
Se apprezzi il nostro lavoro, che è da sempre per te gratuito, ti chiediamo un piccolo contributo per supportarci. Vorremmo che il vero “sponsor” fossi tu che ci segui e ci apprezzi per quello che facciamo e che sicuramente capisci quanto sia complicato lavorare senza il sostegno economico che possono vantare altre realtà. Sicuri di un tuo piccolo contributo che per noi vuol dire tantissimo sotto tutti i punti di vista, ti ringraziamo dal profondo del cuore.

Thomas Scalera

Il Guru