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Pietramelara. Intitolazione dell’IC e inaugurazione del monumento ai Garibaldini, il racconto dell’Avv. Caiazza

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PIETRAMELARA. Nella mattina del 25 maggio, Pietramelara ha visto svolgersi due significative cerimonie: la scopertura della iscrizione marmorea che intitola la nuova bellissima scuola media di Pietramelara alla memoria dei magistrati Falcone e Borsellino e la scopertura dei cippi alla base del monumento che rievoca la battaglia del 19 settembre 1860 tra Garibaldini e Borbonici.

La prima manifestazione svoltasi, con il sapiente coordinamento del vicepreside prof. Piero Salerno, nel plesso scolastico di Pietramelara che raggruppa asilo nido, asilo, medie ed elementari ha avuto carattere solenne.

Nell’atrio della nuova scuola elementare antisismica e modernissima, alla presenza di rappresentanze delle scuole di Riardo e Roccaromana, del Sindaco di Roccaromana  prof.ssa Anna De Simone, e del Commissario Prefettizio di Riardo,  del Maresciallo dei CC Pasquale Mariano  ha avuto luogo l’esecuzione dell’ inno nazionale e di quello d’Istituto  da parte della banda musicale della scuola diretta dalla prof.ssa Maria Nunzia Piscitelli.  Dopo il suono del Silenzio fuori ordinanza in memoria dei due Eroi caduti per affermare ideali di legalità e giustizia, ha preso la parola il Sindaco di Pietramelara dott. Luigi Leonardo, che  ha pronunciato il seguente discorso:

Signor dirigente

Signori docenti

Cari ragazzi e ragazze, signori genitori

Autorità civili e militari e religiose,

Non è senza emozioni che prendo la parola, in occasione della dedica di questo edificio scolastico a due grani italiani: Falcone e Borsellino,due uomini che hanno combattuto sino a perdere la vita contro il male, cioè la mafia.

Sono due eroi moderni dei quali va ricordato, coraggio, impegno civile, spirito di sacrificio, ma soprattutto l’insegnamento, Falcone ebbe a dire” la mafia è un fenomeno umano, ha avuto un inizio, avrà una fine”.

Dunque si può e si deve combattere il male per far trionfare il bene: con impegno civile, spirito di sacrificio, coraggio e determinazione.

Voi potete dare un contributo di legalità e giustizia facendo con impegno e determinazione, direi con ostinazione e senza vergogna il vostro dovere: lo studio delle materie, l’attenzione ai messaggi dei docenti, bontà e amicizia con i compagni, aiutando e difendendo i più deboli è il vostro compito e dovere, compito e dovere che questa lapide, questi nomi, vi ricorderanno ogni mattina spronandovi a lealtà, impegno, amicizia e rispetto.

Ed un altro motivo di emozione è quello di vedere col ”battesimo del nome” completo questo bellissimo edificio, oggi sono ripagate le fatiche, di innumerevoli viaggi a Napoli e Caserta, le difficoltà, le avversità.

Oggi voi vivete un momento storico nel quale si perfeziona e conclude la realizzazione di un edificio antisismico, arioso, capace, immerso in ampi spazi,

formerà voi e i vostri fratelli e sorelle minori e così via: un edificio bello, ampio più che decoroso, è esso stesso una lezione di legalità, armonia, amore per il futuro.

Le scuole in Pietramelara fino al dopo guerra erano alloggiate nel municipio, in aule improvvisate, poi fu realizzata la scuola elementare, ariosa, bella nella sua semplicità, poi le medie e l’asilo, con architettura forse più modeste, ma ospitali e funzionali.

Oggi vi affidiamo quello che è forse il più bello edificio scolastico della zona, moderno anche per la produzione di energia elettrica dal sole.

Sia per voi palestra di armonia, legalità, studio, apprendimento per un futuro migliore.

Un futuro che oggi commemora due eroi uccisi 25 anni fa, ma che è fatto di grandi eventi e personaggi anche locali, in questa ottica è assai lodevole l’iniziativa del dirigente e del corpo docente di avviare un percorso di studio sull’identità storica locale.

Il comune ha partecipato con la conferenza sul duca di Roccaromana, grande figura che lega Pietramelara ai grandi personaggi dell’epoca Napoleonica.

In tal modo il recupero del palazzo avviato dal comune, si completa con il recupero della memoria storica.

Un albero può elevarsi in alto se ha profonde radici, un popolo ha futuro se conosce il suo passato.

In quest’ottica per favorire il vostro studio e la riappropriazione identitaria, tra poco, quasi in privato, senza sfarzo od ostentazione riscopriamo le lapidi che ricordano un episodio storico, qui  svoltosi: la battaglia del 19 Settembre 1860,  nella quale i soldati del Regno di Napoli respinsero in fuga i garibaldini.

Fu una battaglia che dimostrò il valore dei soldati meridionali, poi oscurato dalla annessione al Regno d’ Italia e dalla retorica risorgimentale.

Noi deporremo prima di scoprire le lapidi un omaggio floreale ai garibaldini sepolti a Roccaromana.

Il monumento, del quale si rinvia l’inaugurazione e benedizione a tempi futuri, poiché in campagna elettorale è opportuno evitare ciò che può generare divisioni e polemiche.

Il monumento vuole ricordare il sacrificio di chiunque muore per un ideale, e restituire alla memoria comune un episodio che fu doveroso dimenticare.

 

A voi docenti e studenti sulla traccia dell’episodio studiare in modo critico e consapevole quest’evento, a noi compete unicamente ricordare che se questo territorio può gloriarsi dello storico incontro tra Garibaldi e Vittorio Emanuele vide anche  una nuova pagina di valore militare meridionale.

Il monumento sorge all’innesto di una grande e nuova strada che abbiamo realizzato per alleggerire la pressione del traffico nel centro storico.

Una strada nuova che raccorda vie antiche e migliora la qualità della vita, come noi abbiamo innestato il nuovo, il futuro sull’antico, anche voi innestate il futuro sulla nostra grande storia e civiltà.

 

 

Questo è l’augurio: siate forze nuove, consapevoli del passato, fiduciosi nel futuro, ma spronati dall’esempio di Falcone e Borsellino a vivere sulla via della rettitudine. Viva Pietramelara, viva l’Italia.

Dopo una breve allocuzione del Dirigente Scolastico prof. Vincenzo Di Lauro e del Parroco don Giosué Zannini e Don Stefano Vannoni  si è quindi proceduto alla  scopertura della targa di intitolazione. Il saluto finale è stato dato dal Prof. Piero Salerno.

Successivamente il Sindaco di Pietramelara, quello di Roccaromana,  il Sub-Commissario Prefettizio  di Riardo dott. Granata, le autorità militari si sono portati nella località Murro dove sulla strada che collega Pietramelara e Roccaromana, il 19 settembre 1860  culminò lo scontro tra  forze garibaldine provenienti da Piedimonte Matese che avevano l’obiettivo di aggirare il Montemaggiore e prendere alle spalle Capua e un esiguo ma combattivo  presidio di truppe borboniche.

Queste, vincendo l’inerzia del comandante che rifiutava rinforzi e munizioni a una pattuglia avanzata che tentava di bloccare l’avanzata garibaldina,  accorsero in aiuto dei commilitoni e all’arma bianca in un violento scontro in campo aperto misero in fuga i Garibaldini e ne presero la bandiera. Questa splendida vittoria non mutò le sorti della guerra e fu poi cancellata dalla memoria storica. Il monumento, un obelisco di acciaio corten,  vuole onorare il valore militare e  la lealtà delle truppe duosiciliane, in una ottica di memoria  finalmente rievocata e posta in luce, ma condivisa  e pacificata.

Dopo la scopertura delle iscrizioni, operata dai sindaci di Pietramelara e Riardo  i Sindaci e le autorità si sono portate a Roccaromana dove hanno deposto una corona al monumento ottocentesco che ricorda i caduti garibaldini.

La scuola di Pietramelara, che ha in corso un progetto sulla storia locale rapportata alla grande storia italiana ed europea, si ripromette di studiare sulla scorta delle suggestioni evocate dai due monumenti anche le vicende del 1860.

Ampia e solenne la cerimonia di intitolazione a Falcone  Borsellino, austera e essenziale la scopertura della lapidi  dell’obelisco funzionale ad agevolare e stimolare lo studio critico della storia locale. Questo  per scelta dell’Amministrazione che, data la campagna elettorale in corso, ha ritenuto che una cerimonia  inaugurativa ampia e importante avrebbe corso  il rischio di poter essere fraintesa, non nello spirito di ritrovata identità culturale storica e pacificazione della memoria, ma come momento di propaganda e  quindi divisivo.

In tale ottica mentre è stato distribuito un  foglio che sinteticamente rammenta l’evento per agevolare la riappropriazione della memoria storica,  la solenne celebrazione  di  inaugurazione  e benedizione del cippo è  stata serbata intatta e rimandata a un prossimo futuro, auspicabilmente al 19 settembre di questo anno, data anniversaria della battaglia.

Avv. Domenico Caiazza

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