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Pietramelara. Piano Urbanistico Comunale, ecco le linee programmatiche

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roberto izzo

PIETRAMELARA. Lo scorso 14 luglio, presso la sala consiliare del Comune di Pietramelara, l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Luigi Leonardo ha indetto una consultazione pubblica inerente il piano urbanistico comunale in fase di definizione a cura dell’assessore all’urbanistica Roberto Izzo (nella foto in alto), il quale ha illustrato ai presenti le linee programmatiche che l’amministrazione ha fornito ai tecnici incaricati coordinati dall’architetto Oliviero Antonio per la redazione del PUC. L’incontro ha avuto una buona partecipazione di pubblico, soprattutto di tecnici e professionisti in genere. Nel corso della riunione ci sono stati momenti di ampio dibattito e di piena condivisione tra maggioranza e opposizione, e non sono mancate nemmeno delle vene polemiche. In sala oltre alla presenza dei consiglieri di maggioranza (Masella, Di Lauro, Izzo, Zannito e De Cesare) e quelli di opposizione (De Robbio e De Ponte), c’erano anche ex sindaci come Vincenzo Borzacchiello e Pasquale Di Fruscio, oltre ad diversi precedenti amministratori.

Le linee programmatiche del PUC sono state inserire in una relazione realizzata dal già citato assessore all’urbanistica Roberto Izzo con la collaborazione di Antonio Pettorella. Ve la presentiamo in esclusiva:

Cari concittadini, la scelta di questa amministrazione di redigere e portare all’approvazione di un nuovo piano urbanistico comunale non nasce soltanto dal dover assolvere ad un obbligo normativo dettato dalla “legge regionale n° 16 del 2004, che obbliga i Comuni della Regione Campania alla redazione del PUC, ma anche dalla necessità di dare concretezza a una precisa visione politica che deve necessariamente coniugare la tutela e la valorizzazione di un contesto ambientale di grande rilievo con una politica di sviluppo equo, diffuso e sostenibile.

Questa visione del paese nel prossimo futuro è motivata dalla certezza che la bellezza dei luoghi, la ricchezza dei valori culturali che vi si sono depositati nel corso dei secoli possano tradursi in migliori opportunità di vita e di sviluppo per la nostra comunità, in nuove prospettive di lavoro per i giovani e in fattori di attrazione duratura dei visitatori e turisti, di sviluppo economico, edilizio, sociale e culturale adeguato alle necessità emergenti.

L’attuale PRG (Piano Regolatore Generale) risalente oramai agli anni 70/80 tutt’ora vigente in questo comune, purtroppo dopo 40 anni non è più al passo con i tempi e non risponde più alle tante aspettative e nuove esigenze della popolazione di questo paese nel frattempo sopraggiunte.

Il nuovo piano urbanistico comunale che stiamo definendo si rifà alla normativa vigente sia regionale che provinciale e pone particolare attenzione a tutte le fasce della cittadinanza, ma soprattutto ai giovani perché siano messi nelle condizioni di poter esprimere e concretizzare le proprie aspirazioni, esso è improntato sull’equità, sulla sussidiarietà, sulla sostenibilità, sul coinvolgimento degli attori locali e sulla partecipazione collettiva della cittadinanza e si pone l’ambizioso obiettivo di creare un graduale miglioramento della qualità della vita sociale.

In questo quadro di nuove prospettive, l’Amministrazione Comunale in linea con il suo programma di governo locale attraverso approfondite valutazioni e una adeguata conoscenza dello stato di attuazione del territorio comunale, con tutte le sue criticità pregresse, attraverso il PUC, intende dare un nuovo assetto urbanistico e di sviluppo a questo comune, con particolare attenzione al patrimonio edilizio abitativo esistente, a quello storico culturale, paesaggistico ambientale ed economico e produttivo.

Sono questi gli indirizzi politici e programmatici condivisi anche con i consiglieri dell’opposizione, che l’amministrazione ha indicato ai progettisti per la redazione della proposta del nuovo PUC e che si basa su una serie di obiettivi da raggiungere tra cui:

  • il completamento delle zone intercluse a ridosso delle strade comunali urbanizzate.
  • il completamento delle zone abitate e urbanizzate con la dotazione di nuovi spazi per servizi e uso collettivo.
  • una equa ripartizione sul territorio della cubatura virtuale ancora realizzabile intesa come alloggi abitativi.
  • la ridefinizione delle aree produttive e artigianali esistenti.
  • la previsione di nuove aree di sviluppo produttivo commerciale e artigianale.
  • la tutela e valorizzazione del centro storico e dei siti di interesse storico e archeologico.
  • Il riassetto del sistema viario e la previsione di nuovi collegamenti stradali e ciclabili.
  • la salvaguardia del territorio agricolo e lo sviluppo di strutture agricole residenziali e turistico-ricettive.
  • la ridefinizione e l’ottimizzazione delle aree di lottizzazione esistenti.
  • la previsione di nuovi spazi destinati a standard e servizi collettivi alla popolazione del tipo aree verdi, parchi urbani e parcheggi etc.

Particolare attenzione è stata data alle zone B edificabili, per le quali è prevista la possibilità di ulteriori ampliamenti dei fabbricati esistenti.

Per il centro storico di cui tanto si parla che sta a cuore a tutti noi, sono previsti piani attuativi per la riqualificazione delle vie di accesso e delle aree pubbliche, nonché la possibilità di avviare da parte di soggetti privati, attività commerciali, artigianali, turistiche e ricettive, mediante un semplice cambio di destinazione d’uso funzionale di tipo gratuito ovviamente nel pieno rispetto delle normative vigenti nazionali e regionali prevedendo in seguito anche agevolazioni fiscali e sgravi di imposte comunali.

Allo stesso modo si è ritenuto di fondamentale importanza individuare nuove aree di sviluppo produttivo (sia esse commerciali, artigianali o ricettive) a ridosso delle arterie stradali provinciali di entrata al nostro paese tra cui: la prima area insiste sulla strada provinciale per Baia e Latina a confine con il comune di Riardo valutando positivamente il notevole sviluppo dell’area in questi ultimi anni con la presenza di un centro commerciale che può favorire l’avvio di nuove attività economiche, l’ampliamento e la trasformazione di quelle esistenti, la seconda area lungo la strada provinciale pantano, e la terza sempre sulla provinciale per Baia e Latina all’incrocio con via Murro, prevedendo altresì nuove norme di attuazione indispensabili a risolvere annosi e particolari problemi di sempre è permettere finalmente alle nostre imprese artigiane e commerciali di guardare con serenità al loro futuro sviluppo.

Antonio Pettorella
Antonio Pettorella

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