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Pietramelara. Raccolta differenziata, l’Amministrazione replica a Palumbo

La maggioranza risponde all’avvocato pietramelarese sulla raccolta differenziata

PIETRAMELARA. L’Amministrazione comunale replica al consigliere avv. Loredana Palumbo sulla questione della raccolta differenziata. Ecco l’intervento della maggioranza guidata dal sindaco Pasquale Di Fruscio.

I dati della differenziata: per una corretta lettura

Abbiamo letto le considerazioni sui dati della raccolta differenziata. Per un amministratore attento ed equilibrato non basta fermarsi alla semplicistica presa d’atto dei numeri forniti dall’Osservatorio regionale sulla gestione rifiuti dell’anno 2018: bisogna andare a fondo dell’analisi dei fatti da cui scaturiscono quei numeri.

Che il singolo cittadino possa non ricordare alcuni fatti significativi avvenuti nel 2018 è possibile, non è ammissibile che non li ricordi – vista anche la portata di quei fatti – un consigliere Comunale.

Ci rifiutiamo di credere che qualcuno parli con il solo intento di attaccare l’amministrazione omettendo consapevolmente di riferire cosa sia successo nel corso del fatidico anno 2018.

E allora è il caso di rinfrescare la memoria su alcuni fatti che hanno prodotto la percentuale del 39,2 riportata dal bollettino e sui passaggi fondamentali che hanno dato vita ad un nuovo ciclo di raccolta differenziata a Pietramelara:

  • Nel luglio del 2018 l’amministrazione comunale a causa della ripetuta violazione del contratto da parte della ditta “Balga” concludeva il procedimento di risoluzione del contratto con quella ditta “ereditata” dalla passata gestione amministrativa. Una scelta importante, molto coraggiosa che non crediamo tutti sarebbero riusciti a portare a termine. Bene, alla luce dei dati che il bollettino ufficiale fissa per il 2018 ABBIAMO LA CONFERMA che la scelta dell’amministrazione è stata assolutamente decisiva e giusta per la deriva a cui il Paese era stato avviato. Se non fosse intervenuta quella decisione oggi avremmo percentuali molto più basse al pari di altri Comuni che non adottano sistemi corretti di selezione.
  • un Consigliere Comunale, che può accedere facilmente alle schede di conferimento, si renderà facilmente conto che la percentuale del 39,2 deriva dal fatto che il conferimento a GISEC nella pregressa gestione era per quantitativi enormi. Un sistema che veniva messo in atto da parte della precedente ditta per risparmiare (ed è stata una delle cause contestate alla “Balga” per arrivare allo scioglimento anticipato del contratto)
  • il dato però migliora vertiginosamente a partire dal mese di settembre ed è ancora più alto dall’ottobre del 2018, momento in cui possiamo, per la prima volta, riprendere il ciclo in maniera corretta, con specificazione e consegna dei formulari (che in precedenza non venivano neppure redatti) per sancire la vera “reintroduzione” della differenziata che di fatto era stata abbandonata in precedenza;
  • basterebbe ancora riguardare i dati attuali che ci dicono che le percentuali sono in costante crescita e ben diversi da quel 39,2 del bollettino (qualcuno ha letto 36 … mah?!?) il dato tanto sbandierato senza un minimo di verifica sulle sue cause. Non è inutile dire che chi sa guardare a fondo la realtà il numero (39,2) è niente altro che la diretta conseguenza di quella situazione che era fuori controllo, anche per i gravissimi inadempimenti dell’ufficio tecnico (che non era in possesso nemmeno dei formulari aspetto questo denunciato a chi di dovere dell’attuale amministrazione) che questa amministrazione ha chiuso e messo alle spalle;
  • peraltro, sarebbe bene ricordare, che quella ditta “mischiava di tutto e di più” e stranamente non veniva MAI sanzionata. Senza alcuna presunzione ma, come il medico fa con i risultati delle analisi del sangue, così vanno letti i numeri, risalendo anzitutto alla causa del “male” e poi alla soluzione adottata per guardare i “miglioramenti” ottenuti. Ebbene, il 39,2 non è altro che il risultato di QUELLA situazione.

Oggi Pietramelara è un paese che faticosamente ha ripreso a differenziare, è un luogo oggettivamente e sicuramente molto più pulito rispetto a quel recente passato dal quale ci siamo finalmente allontanati, e i dati numerici lo dicono: infatti i risultati di questo nuovo corso anche dal punto di vista numerico si leggono già nei dati in possesso del Comune e si coglieranno sui bollettini (per chi è affezionato alle fredde cifre fornite per macroaggregati) nel prossimo futuro. I cittadini più interessati alla pulizia e decoro del Paese che ai freddi numeri (peraltro male interpretati da qualcuno) ci confermano dalla loro esperienza, guardando la realtà, i cambiamenti, i benefici e le novità positive che questa amministrazione ha introdotto nel ciclo dei rifiuti. Naturalmente ci sono cose da migliorare, sopravvivono ancora cittadini incivili che non differenziano correttamente, e veri criminali che buttano i rifiuti nelle campagne. Ma è altrettanto innegabile che nel nuovo calendario di raccolta differenziata il sistema sia rientrato sotto il controllo pubblico per una sana gestione.

Solo per citare alcune correzioni apportate sulla qualità e quantità di differenziazione:

  • separazione della carta dalla plastica;
  • divieto di utilizzo dei sacchi neri per meglio controllare l’effettiva differenziazione;
  • raccolta degli ingombranti porta a porta;
  • separazione dello sfalcio e del fogliame dall’umido;
  • adeguamento strutturale e recupero dell’isola ecologica (da affidare alla ditta che risulterà aggiudicataria della gara in corso presso la stazione appaltante ASMEL);
  • disposizione nuovi raccoglitori di oli vegetali esausti.

Allora, senza volere polemizzare con nessuno ma sarebbe utile approfondire TUTTI I DATI, evitando attacchi istintivi dettati più dalla rabbia che dalla ragione i quali, come sempre accade, fiscono per esporre solo il livore ma non una ponderata riflessione su quello che si dice: allora non è meglio usare il filtro della ragione dimostrando che l’unico fine che ci contraddistingue è il bene comune?

L’Amministrazione comunale

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Andrea De Luca
La rassegna

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