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Pietramelara. Sagra al borgo, le dichiarazioni di Tabacchino, Zarone e Di Fruscio

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PIETRAMELARA. Abbiamo raccolto le parole di Francesco Tabacchino (Presidente della Pro Loco Pietramelara), Giovanni Zarone (Consigliere con delega alle Politiche Giovanili, Turismo e Attività Culturali) e Pasquale Di Fruscio (Sindaco di Pietramelara) sulla sagra al borgo appena conclusa. Eccole:

Francesco Tabacchino (Presidente della Pro Loco Pietramelara): “Sono stati mesi intensi pieni di impegni, incontri, discussioni e anche confronti molto animati. Tutti indistintamente senza guardare il gruppo associativo o politico abbiamo dato il massimo per la buona riuscita della Sagra al borgo, un evento molto sentito da tutta la popolazione Pietramelarese e per questo molto complicato da organizzare. Sicuramente ci sono (ci saranno sempre) aspetti da migliorare, ma credetemi è stato fatto un lavoro enorme. L’esperienza delle persone storiche del gruppo Sagra e la passione, voglia di fare e impegno dei giovani è stata l’arame vincente di questo gruppo. La massiccia partecipazione ed i volti di molti turisti sono la testimonianza che la strada intrapresa è quella giusta. Siete veramente in tanti per ringraziarvi tutti, ma porto con me ogni singolo momento vissuto con voi. Questa esperienza rimarrà per sempre nel mio cuore, lasciatemi ringraziare la mia famiglia, mia moglie e mia figlia che in questo periodo mi hanno sopportato, supportato e incoraggiato tanto. Grazie di cuore a tutti”.

Giovanni Zarone (Consigliere con delega alle Politiche Giovanili, Turismo e Attività Culturali): Sono onorato di aver partecipato anche quest’anno alla Sagra, e di aver fatto parte di un gruppo unito, collaborativo, con tanta voglia di fare e far bene per veder rinascere questa manifestazione. Tutti uniti grazie ad una persona, il Presidente della Pro Loco Francesco Tabacchino, che in questi mesi ha lavorato tantissimo per far si che la Sagra di Pietramelara ritrovasse una collocazione di vertice nel contesto degli eventi della Provincia di Caserta. Tutti hanno contribuito alla riuscita, ogniuno ha dato il massimo per sentire rimbombare in nome Pietramelara. Dopo anni il borgo si è presentato più pulito, pulizia apprezzata dai visitatori, e qui il merito va al mio collega Marco Izzo che dal girono dell’insediamento ha lavorato e sta lavorando per il Borgo. Tutti noi dell’amministrazione siamo felici che la manifestazione sia riuscita, e ci congratuliamo con tutti Voi che avete reso possibile ciò. Grazie”.

Pasquale Di Fruscio (Sindaco di Pietramelara): “Un certo sig. Giuseppe Messina, al quale mi rivolgo, si è appellato al Sig. Sindaco di Pietramelara per muovere incomprensibili e generiche “accuse” (ndr per quanto leggo non trattasi di semplici critiche) addirittura lamentando l’uso del dialetto da parte di alcuni giovani nel corso della sagra.
A nostro modo, con impegno, sacrificio e tanta dedizione, lavoriamo tutti assieme, Sindaco, consiglieri, giovani, volontari, l’organizzazione della pro loco, per cercare di esprimere, al meglio delle nostre possibilità’ un omaggio al mondo contadino in cui, fortunatamente, siamo ancora immersi.
Quest’anno, per unanime giudizio, (fatta eccezione per la sua, e devo dire, molto personale valutazione) e’ fortemente migliorata la “presentazione” e la pulizia del borgo, e a soli due mesi dalla elezione della nuova amministrazione, c’è stata una vera e propria rinascita di “attenzione” al decoro del luogo con impegno notevole profuso dal consigliere delegato Marco Izzo.
E’ senza dubbio migliorata la complessiva organizzazione della sagra, con la presenza di stand sulla cultura contadina (come anche qualche foto ha evidenziato, mostrando vari oggetti della cultura materiale), e, fortunatamente, ciò per una programmazione puntuale che non ha lasciato quasi nulla all’improvvisazione; non si comprende in cosa sarebbe dovuta consistere la “fantomatica cultura contadina” che, come i nostri nonni ben sapevano, includeva ampiamente anche la danza, più o meno preannunciata. Tutto questo che molti hanno apprezzato, e’ stato possibile grazie al sacrificio di tanti giovani, e di ragazze bellissime e gentili, che nonostante la loro innata eleganza, hanno lavorato come camioniste (per ripetere una sua espressione usata da lei in maniera volgare) e senza neppure avvalersi di ben più comode ricetrasmittenti, che a nostro parere, avrebbero snaturato il clima di festa secondo la tradizione.
Il cibo buono, gustato nel cuore di un centro storico, bellissimo e suggestivo, naturalmente privo di grandi spazi, ci fa “perdonare”, da anni, il fatto di non avere luoghi adeguati ad alloggiare tavoli e sedie sufficienti per tutti.
Per noi questa “sagra paesana” e’ il nostro “evento” al quale lavoriamo instancabilmente, specie tanti giovani, la pro loco, e le associazioni, che ringrazio, di cuore e con sentimento di affetto sincero.
Anche se per lei e qualche ex amministratore non sarà una sagra “perfetta” per noi, la festa del borgo, resta sempre un modo per omaggiare il mondo contadino e per la riscoperta delle nostre radici. Lavoreremo ancora meglio l’anno prossimo, probabilmente anche per merito di nuovi stimoli, tra i quali vogliamo iscrivere anche il suo, caro sig. Giuseppe.
Abbia però una sola certezza: le sue accuse da anacronistico “censore” non scalfiranno l’entusiasmo e l’amore per il nostro Paese, che avrà sempre una nuova occasione per fare di più e meglio. Non so quanto si possa dire lo stesso per lei. A mio giudizio avrebbe fatto bene a documentarsi prima di parlare “a caso” ed esprimersi in maniera più “urbana” specialmente nei confronti di giovani ragazze.
Un’occasione persa che spero non mancherà di cogliere in futuro.
Cordialità”.

Leggi anche: Pietramelara. Sagra al borgo, conclusa la 45esima edizione. Le foto

 

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