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Pietramelara. Situazione del borgo medioevale, parla il consigliere Izzo

L’intervento del consigliere comunale Marco Izzo

PIETRAMELARA. La situazione del borgo medioevale non è certamente delle migliori. Il paese alto versa in condizioni critiche, sia dal punto di vista strutturale che sanitario. Sulla questione che ha portato anche all’annullamento di due eventi, ‘Le cantine del borgo’ e ‘Terrore al borgo’, è intervenuto il consigliere comunale con delega al borgo Marco Izzo.

Dopo averne lette e sentite davvero di tutti i colori riguardo l’attuale situazione del Borgo di Pietramelara vorrei condividere con voi un mio personale pensiero per mettervi al corrente di notizie ed informazioni che, sicuramente, farà piacere sapere. Premetto che, circa due anni fa, mi è stata affidata la delega al Borgo e sin da subito mi sono adoperato nel cercare di risolvere alcune delle problematiche che lo interessavano così da migliorare la vivibilità di chi lo abita.

Forse apparirà discutibile, ma dopo aver letto alcune parole, ritengo doveroso fare alcune precisazioni:

  1. sono un Consigliere Comunale e dal Comune non percepisco nemmeno un centesimo ma mi sono sempre impegnato e dedicato allo svolgimento delle mie deleghe per amore del Paese e per stima e rispetto di molti miei compaesani;
  2. nel momento in cui ho accettato questa pesante delega sapevo a cosa andavo incontro perché vi assicuro che le condizioni del paese alto erano davvero di totale degrado ed abbandono, un abbandono non solo dal punto di vista strutturale e della pulizia ma soprattutto degli abitanti che soffrivano problematiche costanti senza che nessuno li stesse ad ascoltare;
  3. partendo da circa due anni fa, con l’aiuto del Sindaco, dell’amministrazione e anche di tanti volontari, abbiamo bonificato la discarica a cielo aperto del vico Vinella, ci siamo occupati della disinfestazione con prodotti appositi e con la calce delle varie stradine, abbiamo messo in sicurezza alcune abitazioni e tetti con tegole pendenti, abbiamo chiuso con grate di ferro dei sentieri pericolanti, ci siamo occupati anche dell’abbellimento con fiori colorati di vicoletti e ingressi, di recente abbiamo contattato alcuni proprietari di case pericolanti emettendo ordinanza di messa in sicurezza, abbiamo anche partecipato, insieme a cittadini privati, ad un bando per il recupero delle facciate e di altri spazi pubblici per il quale siamo in graduatoria con la speranza che il prima possibile verremo finanziati;
  4. forse peró il risultato più importante è stato quello di non far sentire più soli ed abbandonati coloro che abitano sul Borgo perché per qualsiasi cosa, dalla lampada fulminata alla perdita d’acqua, dall’immondizia non ritirata alla difficoltà a scendere in paese quando c’è la neve, siamo stati, siamo e saremo sempre al loro fianco.

Quanto appena detto riguarda per lo più il mio operato. Ora invece vorrei passare ad alcune notizie più tecniche che ho recuperato andando a scavare un po’ di informazioni del passato… situazioni che, senza dubbio, hanno contribuito ed accelerato il processo di degrado che ha portato alla situazione che tutti noi oggi ci troviamo ad affrontare. Probabilmente alcuni non comprenderanno, altri invece, ad esempio i nostri tuttologi, i neo-politicanti e quelli che definisco “gli sciacalli della politica” capiranno bene, anzi forse già sapranno tutto…ma è giusto rinfrescargli la memoria.

La prima cosa da dire e sottolineare è che oggi siamo impossibilitati ad eseguire opere, recuperi e ristrutturazioni a danno dei proprietari delle abitazioni, e eventuali acquisizioni / requisizioni per due motivi fondamentali: uno è che il Comune è sommerso dai debiti, quindi non dispone delle necessarie risorse; l’altro motivo, anch’esso gravissimo, è che in sede di adozione del PUC (Piano Urbanistico Comunale) fu deciso di non inserire il Borgo come area di degrado che avrebbe consentito di procedere ad un piano di recupero con possibilità di procedere agli espropri dei fabbricati privati. Oggi intervenire con una variante al Piano per questo aspetto risulta praticamente impossibile per ragioni economiche (i tecnici incaricati pretendevano il pagamento della doppia parcella) e tecniche per l’impostazione data al piano (rispetto del PTCP).

La seconda cosa da dire è che circa 15 anni fa, con l’amministrazione dell’epoca vennero finanziate e realizzate tutte le opere infrastrutturali sul borgo (c. d. servizi a rete) e la successiva amministrazione avrebbe dovuto solo continuare su tale scia, recuperando le strutture pubbliche e private…mentre invece, tutto è stato abbandonato a se stesso.
Peggio ancora, quando successivamente si è aperta “la finestra” per potere avere finanziato il recupero del Borgo, l’assessore a quei tempi in carica forse non si era accorto che l’unico ente a non avere presentato la domanda è stato proprio il nostro…Riardo, Statigliano, Pietravairano, Vairano invece hanno avuto TUTTI il finanziamento delle opere di recupero dei beni storici e purtroppo, almeno per ora, queste opportunità non ci sono più.

Per quanto riguarda l’esposto presentato da un cittadino e il conseguente annullamento degli eventi, noi stiamo cercando di fare tutto il possibile perchè abbiamo affiancato le associazioni sempre, in tutte le occasioni e in ogni problematica. L’unico appunto che farei a tutte quelle che da anni organizzano eventi sul Borgo, anzi ad alcuni di loro lo avevo già detto in più occasioni, è quello di lasciare un segno tangibile alla fine di ogni manifestazione, che sia una panchina nuova, un cestino per i rifiuti, una rinfrescata con la calce, una sistemazione di qualcosa o altro…perché il Borgo ed il Paese il generale ha bisogno anche di qualche aiuto del genere, non solo del divertimento e delle centinaia di persone che vengono alla festa. Sicuramente un gesto cosi piccolo sarebbe stato riconosciuto anche da chi, purtroppo, ha voluto opporsi al vostro operato e forse non ci saremo trovati in questa triste situazione. In ogni caso sono sicuro che si risolverà tutto, i problemi e le difficoltà ci sono sempre in ogni cosa, ma se presi con il giusto spirito contribuiscono a farci crescere e migliorare.

Il consigliere comunale Marco Izzo

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Andrea De Luca
La rassegna

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