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Pietramelara/Caserta. Sede Inps, Polito all’attacco: “Le cose sono peggiorate”

DiThomas Scalera

Mar 3, 2017

PIETRAMELARA/CASERTA. “Devo ritornare a parlare della sede Inps a distanza di tempo, in quanto le cose non sono migliorate ma peggiorate secondo il mio punto di vista ed anche ascoltando le lamentele degli operatori di studi commerciali, Caf, Patronati, Avvocati ecc. Purtroppo, nonostante promesse, buone intenzioni della dirigenza sia provinciale, regionale e nazionale, la sede di Caserta non brilla per efficienza e cortesia.

Caf e Patronati con le nuove direttive emanate dalla direzione generale sono costretti unicamente il mercoledì e previo appuntamento telematico a recarsi in sede, per parlare, presentare o verificare lo stato delle pratiche inoltrare e protocollate precedentemente telematicamente, e pensare che tale cambiamento, effettuato da mesi, fu varato per migliorare il lavoro del personale.

Pratiche che sono giacenti da mesi e mesi: indennità di frequenza a minori disabili, pensioni per invalidi civili ed accompagnatori, rate su pensioni, domande di pensione, con il rischio, come è capito che nel frattempo i titolari sono deceduti e bisogna iniziare tutto dall’inizio a nome degli eredi! Dirigenti scortesi, spesso in riunioni, impiegati i quali solo una minima parte svolge il proprio dovere con professionalità e soprattutto cortesia. Naturalmente i numeri interni che sono un segreto di Stato squillano a vuoto, mattina, pomeriggio ecc.

Per non parlare poi del call-center Inps Nazionale, raramente risponde alle domande dei cittadini, confermando solo i dati anagrafici per poi chiedere di utilizzare il pin, il quale doveva aiutare ma si è rilevato un flop, perchè nessuno ha informato che lo stesso deve essere aggiornato ogni tre mesi circa e vi immaginate un anziano ad ‘armeggiare’ con il computer per generare il pin? Oppure gli operatori del call-center consigliano di andare alla sede competente.

Ultima chicca: negli ultimi tempi molte pratiche sono state inviate ad altre sedi per espletarle, tipo quella di Benevento, Piedimonte Matese, Aversa, come in passato furono coinvolte quelle di Sulmona, L’Aquila, ecc. per analoghe situazioni.

Gli operatorio dei Patronati lavorano male e spesso non riescono a dare risposte ai cittadini, il tutto non giova all’istituto in special modo dopo l’insediamento del Presidente Boeri che tante speranze aveva creato!

Dopo i tagli annuali economici a Patronati e Sindacati, le Sedi, vedi quella di Caserta, invece di agevolare crea malumori e difficoltà ed una discutibile professionalità! Come mai nelle sedi del Nord una pratica di rateo, per esempio, impiega 15/20 giorni per essere evasa e in quella di Caserta mesi e mesi? Il territorio troppo vasto? Ma nel XXI secolo territorio o meno, bisogna produrre, se la pratica è completa in 60/90 giorni deve essere lavorata stop! Tanta povera gente con problemi di salute e con invalidi in famiglia aspettano che gli impiegati ed i dirigenti assolvano ai loro compiti. Sono pagati per questo e non avranno problemi pensionistici lavorando nel pubblico!”

Giuseppe Polito (Direttore Biblioteca Storica Regina Margherita Pietramelara)

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Thomas Scalera

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