• Ven. Lug 12th, 2024

Playoff amari per la Sessana, vince il Rione Terra

Playoff amari per la Sessana, il Rione Terra espugna il “Prassino”

SESSANA: 1 De Lucia, Esposito (46’ Fava), Sabatasso, Celio (86’ Fava Passaro D), Noviello, Sacco, Nugnes (62’ Di Palma), Otranto, Marraffino, Cafaro, De Iorio. All. La Manna. A disp. Di Caprio, Fava Passaro C, Alfano, Delfino, Puccinelli, Talitro.

RIONE TERRA: 2 Navarra, Lanuto, De Vito (70’ Del Giudice), Cirino, Iervolino, Romano, Mennella (60’ Castaldo), Granata, Lucignano (84’ Improta), Mari (89’ Migliaccio), Sardo (87’ Gallo). All. Faustinho Canè. A disp. Cappiello, Bullone, Campolo, Grieco.

ARBITRO: Vincenzo Oliva di Nocera Inferiore

ASSISTENTI: Dario Benvenuto di Nocera Inferiore – Marco Giugno di Avellino

RETI : 44’ Mari (RNT); 62’ Di Palma (SES); 79’ Cirino (RNT)

NOTE : AMMONITI: Esposito, Marraffino, Noviello, Di Palma (SES); Lucignano (RNT)

CORNER: 5-3 per la Sessana

RECUPERO: 3’ PT; 8’ ST
SPETTATORI 400 CIRCA

SESSA AURUNCA (di Genesio Tortolano). Amarezza, rabbia, delusione, mista a frustrazione, sono questi i sentimenti che animano la squadra della Sessana unitamente al grande rammarico degli sportivi per la sconfitta interna maturata allo stadio “Ernesto Prassino” nel turno dei play – off, contro il team flegreo del Rione Terra. Sfuma così, per i gialloblù aurunci la possibilità di proseguire la corsa verso l’obiettivo della promozione nel campionato di Eccellenza. A determinare l’uscita di scena della Sessana sono state anche altre situazioni che andremo ad analizzare in seguito. Per quanto concerne i padroni di casa, il trainer Vincenzo La Manna, propone qualche novità nella formazione iniziale avanzando Luca De Iorio nel tridente d’attacco di fianco a Enrico Marraffino e Luigi Nugnes. il suo dirimpettaio Ivan Faustino Canè, replica lasciando inizialmente in panchina Migliaccio ed affidandosi a Sardo, Lucignano e Mari a comporre il terzetto d’attacco.

Nel primo tempo la gara vive sulla ricerca da parte degli ospiti partenopei di realizzare la rete del vantaggio con l’obiettivo di portare a casa la gara. I gialloblù dal canto loro sono schierati con un atteggiamento che tende ad amministrare il fattore casalingo privilegiando le incursieni sulle corsie esterne. Al quarto d’ora di gioco rimessa laterale lunga dal settore destro a cercare Marraffino, quest’ultimo fa la sponda per Luca De Iorio che riesce nell’intento di coordinarsi e girarsi e con una rovesciata costringe l’estremo difensore Navarra al miracoloso l’intervento con la sfera deviata in angolo strozzando in gola l’urlo padroni di casa e del suo pubblico presente sulla tribuna intitolata al presidentissimo e compianto ” Franco Orabona”. I gialloblù la fanno da padrone sui contrasti aerei, l’asse Noviello-Marraffino funziona, ma l’attaccante locale conclude con il destro spedendo però la sfera oltre la traversa al 25’. Replica degli ospiti in divisa bianca, spregevole sventagliata di Cirino per Mari che salta due avversari sulla destra, entra in area e scarica una conclusione con il destro che però termina agevolmente tra le braccia di De Lucia. all’ultimo giro di lancette della prima frazione di gioco il Rione Terra passa in vantaggio: ripartenza orchestrata da Lucignano che serve Mari, il numero dieci punta il proprio marcatore e da dentro l’area lascia partire un destro che batte il portiere di casa De Lucia per lo 0-1 partenopeo, Esultanza provocatoria del numero dieci sotto la tribuna locale. Nei tre minuti di recupero la Sessana reclama per un calcio di rigore non concesso per un tocco di mano in area, il direttore di gara Vincenzo Oliva di Nocera Inferiore nonostante fosse vicinissimo all’azione lascia proseguire tra le proteste e l’incredulità dei calciatori gialloblù. All’ultimo respiro e cioè al tramonto della prima parte del match, tripla ghiotta occasione per pareggiare, la sfera giunge nel cuore dell’area con Celio, Nugnes ed infine Marraffino che non riescono a trovare il guizzo giusto per ripristinare la parità prima dell’intervallo.

Nella ripresa i padroni di casa entrano in campo caricatissimi e con un piglio importante decisi a pareggiare i conti e sin dai primi minuti mettono sotto assedio l’area di rigore avversaria e la porta difesa dall’estremo difensore Navarra. Il primo ad andare al tiro è Cafaro al 50’’, ma il suo destro a girare non è fortunato poichè il cuoio non inquadra di pochissimo lo specchio della porta. E’ ancora la Sessana e a proseguire le danze, questa volta l’occasione capita al bomber Marraffino, il colpo di testa del capocannoniere del campionato termina però tra le braccia di Navarra. Il tecnico della Sessana Vincenzo La Manna aumenta il peso specifico offensivo inserendo lo strutturato attaccante Di Palma al posto del brevilineo Nugnes, Il neo entrato al primo pallone toccato s’inventa un goal d’antologia , confezionando uno slalom magnifico degno del grande sciatore e campionissimo delle colline bolognesi, parliamo di “Alberto Tomba”, il calciatore con la casacca gialloblù numero venti supera prima De Vito e Romano ed infine Iervolino e scarica in porta un tiro chirurgico che fulmina il portiere ospite Navarra e fa esplodere di gioia la suddetta tribuna “Franco Orabona”. L’attaccante viene letteralmente sommerso dai propri compagni per festeggiare il goal del più che meritato pareggio. La Sessana dopo aver ripristinato l’equilibrio nel punteggio sulle ali dell’entusiasmo e trascinata dai propri encomiabili tifosi insiste, approfittando dello sbandamento del Rione Terra che sembra accusare il colpo. Al 71’è la dea bendata a voltare le spalle ai gialloblù: incursione di Celio, quest’ultimo serve Cafaro, il numero dieci conclude ottimamente con il sinistro, ma la sfera sbatte sulla base del palo interno ed esce incredibilmente tra la disperazione dei tifosi gialloblù. In una partita senza ritorno accesa come un play – off ad eliminazione diretta c’è sempre un incognita intesa come fattore da considerare e cioè la vergognosa, nonchè cervellotica decisione arbitrale del direttore di gara Vincenzo Oliva di Nocera Inferiore di assegnare al 79’ un calcio di rigore agli ospiti per un fallo di mano di Sacco, apparso chiaramente involontario poichè il difensore è stato colpito dalla sfera sulla mano non soltanto da una distanza minima di circa trenta centimetri, ma il pallone prima di impattare l’arto era terminato sullo stomaco del suddetto difensore aurunco., Il già citato arbitro Oliva di Nocera Inferiore è irremovibile e conferma il gentile cadeau ossia la concessione del penalty, infatti a nulla servono le proteste anche nei riguardi del guardalinee che aveva una visuale privilegiata e che avrebbe potuto far luce sulla faccenda e far ritornare l’arbitro sui propri passi, ma questa è stata la classica ciliegina sulla torta poichè per tutto l’arco della gara ha preferito essere silente adeguandosi ad un andazzo decisamente sbagliato e fuori dai canoni, fungendo praticamente da spettatore non pagante, invece di essere decisivo e deciso negli episodi chiave controversi. L’incredibile calcio di rigore, confermato tra le legittime lamentele degli aurunci, dopo che il gioco era stato fermo per diversi minuti, viene trasformato dal dischetto da Cirino che spiazza l’estremo difensore di casa De Lucia e porta nuovamente in vantaggio il Rione Terra a dieci minuti dalla fine. La Sessana reagisce al torto subito e riversa in avanti. Per gli ultimi assalti in the box entra anche Dino Fava Passaro dopo un lungo infortunio seguito dall’operazione dello scorso febbraio. Sono tanti palloni lanciati in area dai gialloblù, negli otto minuti di recupero e su uno di questi nato da un cross dal settore destro la sfera giunge in area per cercare la testa proprio dell’esperto attaccante Fava che in tuffo trova il tempismo per colpisce il pallone che per una questione di centimetri termina fuori dalla porta di un immobile Navarra. Nulla serve lo sforzo finale, al triplice fischio festeggia il Rione Terra e forse qualcun altro. La Sessana è fuori al primo turno dei play-off del girone con tante recriminazione per una immeritata e a dir poco rocambolesca sconfitta al termine di una gara nella quale i ragazzi in casacca gialloblù hanno profuso ogni energia per la causa della propria squadra. Alla luce di quanto accaduto sul rettangolo di gioco urge una considerazione e chiosa finale e cioè che questa piazza, questa società, questa squadra, questi tifosi onnipresenti ovunque ed in qualsiasi condizioni anche quelle metereologiche più avverse meritano rispetto, poichè pur se siamo nei dilettanti, c’è una economia che ruota nella città di Sessa Aurunca, una storia e cultura calcistica e soprattutto vi è alle spalle della squadra tanta passione che non può essere sistematicamente tradita con decisioni aberranti che mortificano il suddetto popolo sessano che merita rispetto!

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Di Redazione V-news.it

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