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Pornhub, stop ai pagamenti. Valentina Nappi critica la scelta

Pornhub e Valentina Nappi, la nota pornoattrice con un video su YouTube spiega cosa sta succedendo

L’intero settore del porno online ha subito un duro colpo

Pornhub, Valentina Nappi e lo stop ai pagamenti: cosa succede al mondo del porno. Niente più monetizzazioni dei video non certificati su Pornhub, tremano i realizzatori di contenuti per adulti. Migliaia di modelli e modelle che “vivevano” grazie alle loro produzioni di contenuti hard sul noto sito Pornhub, nelle scorse settimane nel giro di poche ore hanno ricevuto un’amara sorpresa: i due colossi dei circuiti di pagamento Visa e Mastercard hanno bloccato i pagamenti dei video non certificati sul sito web.

Tutto nasce da un’inchiesta dell’autorevole quotidiano New York Times, a firma del suo giornalista Nicolas Kristof, dalla quale è emerso che Pornhub ha pubblicato sin qui anche contenuti pornografici contenenti persone non consenzienti, video con minorenni e addirittura abusi. Stando alle ricostruzioni di Kristof il sito avrebbe dunque promosso contenuti che andavano ben al di là della pornografia in sé ma sostanzialmente anche troppi contenuti che violano le leggi.

Accuse gravissime che hanno provocato un vero e proprio terremoto politico e mediatico che ha investito il sito di Pornhub e spinto i due colossi Visa e Mastercard ad intervenire per difendere il buon nome delle due aziende legate legate comunque al sito per adulti. Entrambi i colossi dei circuiti di pagamento hanno deciso di avviare indagini indipendenti e di bloccare dunque ogni forma di pagamento con le proprie carte di credito verso la piattaforma.

L’avviso di Pornhub alla propria Community

L’inchiesta del New York Times ha anche evidenziato evidenti falle nel sistema di monitoraggio dei contenuti del sito, un motivo in più che ha spinto Visa e Mstercard ad intervenire nei confronti della MindGeek, società proprietaria di Pornhub. All’indomani dell’esplosione dello scandalo, Pornhub aveva provveduto ad inserire delle modifiche al sito e soprattutto a bloccare il download di tutti i contenuti dal sito e ha vietato il caricamento di contenuti da parte degli utenti non verificati. Non solo.

Nel giro di poche ore il sito che ospitava oltre 13,5 milioni di video pornografici è sceso a “soli” 4,7 milioni. Milioni di video sono stati cancellati di colpo, compresi quelli incriminati, e gli utenti registrati al sito sono stati di fatto invitati nuovamente a comprovare le loro credenziali al fine di renderli utenti verificati (e verificabili da parte delle Autorità). Una vera rivoluzione per tutto il mondo del web e dei social. Dopo quanto accaduto a Pornhub anche altre piattaforme (YouTube, TikTok, Instagram, Facebook ecc.) dovranno adeguarsi al nuovo corso.

Il video su YouTube di Valentina Nappi

Una vera e propria “mannaia” che si è abbattuta sui realizzatori di video che avevano trovato in Pornhub un redditizio metodo di sostentamento. Tra le tanti voci di protesta che si sono levate dal mondo del porno a livello mondiale, anche quella della pornostar italiana Valentina Nappi la quale attraverso un video su YouTube ha annunciato di ritirarsi dal sito.

“Immaginate di rischiare di perdere il lavoro perchè il vostro capo è stato accusato di un reato che non ha commesso… Questo sta accadendo a me e ad altre star del cinema per adulti, ma sta accadendo anche alle ‘coppie amatoriali’ che si divertono a girare film per adulti e sta accadendo anche a tutti gli altri lavoratori coinvolti nel cinema per adulti”, esordisce la pornostar Valentina Nappi nel video sul suo canale YouTube col quale critica quanto accaduto.

“Dal prossimo mese (ovvero da gennaio 2021 – il video della Nappi risale al 20 dicembre scorso ndr) – prosegue la star italiana del porno – io non riceverò probabilmente più un dollaro da parte di Pornhub e tutte le produzioni della MindGeek che in passato hanno rappresentato il 90% del mio reddito rischiano di fallire e il porno come lo conosciamo oggi, fortemente influenzato dalle produzioni MindGeek, potrebbe non esistere più”.

La pornostar italiana Valentina Nappi

Secondo la pornostar originaria di Scafati (Salerno), dietro la decisione dei colossi Visa e Mastercard in realtà ci sarebbe stata la spinta decisiva della campagna “Traffickinghub” messa in piedi dall’associazione Exodus Cry. “Visa e Mastercard sono state spinte da Traffickinghub… Traffickinghub è una campagna fondata da Exodus Cry un’organizzazione religiosa antiporno, antigay, antiaborto che ha accusato Pornhub di guadagnare su video illegali” spiega la Nappi nel suo video.

Per la pornostar italiana dunque ci sarebbero pressioni precise e fortemente ideologiche che hanno innescato quanto accaduto, sottolineando come in giro per il web sia comunque pieno di contenuti, in un numero certamente maggiore di Pornhub, che andrebbero attenzionati da parte delle Autorità.

”Oggi tocca al porno, dopodomani sarà la volta dei videogames a non andargli più bene o un certo tipo di giornalismo…” dichiara nel video Valentina Nappi parlando dunque apertamente di un grave clima di censura in atto, invitando tutti a scrivere a Visa e Mastercard chiedendo ai due colossi di riflettere e ritirare i provvedimenti, a suo dire, discriminatori nei confronti di chi opera nel mondo del porno.

L’intervista di V-news.it alla pornostar Valentina Nappi al Gay Pride a Caserta
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Vincenzo Mario
Giornalista Pubblicista iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Campania. Vicedirettore e Redattore di V-news.it. In oltre 15 anni di professione vanta numerose collaborazioni con i principali quotidiani cartacei e online di Terra di Lavoro ed esperienze in emittenti televisive e radiofoniche. Tra le principali esperienze e collaborazioni spiccano: giornalista e fotoreporter per “Il Giornale di Caserta” e inviato per “TRM – TeleradioMatese” - Gruppo “Lunaset”, corrispondente e Redattore per la "Nuova Gazzetta di Caserta", giornalista per il mensile “Fresco di Stampa”, giornalista radiofonico e speaker, curatore del Notiziario campano per RCS – Radio Circuito Solare,

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