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Portico di Caserta. Campagna elettorale chiusa, comizio conclusivo per Oliviero. Ecco com'è andato

DiThomas Scalera

Giu 10, 2017

PORTICO DI CASERTA (dal nostro inviato Giacinto Di Patre). Cari cittadini portichesi, grazie di essere qui in piazza Rimembranza a condividere e ad ascoltare quelle che sono le nostre proposte e le nostre speranze. Ho voluto chiudere afferma il candidato sindaco della lista civica “Avanti Portico” Giuseppe Oliviero la mia campagna elettorale qui in questa piazza perché amo questo luogo, il cuore antico di Portico di Caserta lo stile di vita sobrio e rigoroso, l’amore per il mio lavoro l’intrapreso per la quale sono stato educato, ma anche per evidenziare le esigenze di un ritorno della politica alla dimensione del territorio. La politica ha bisogno di ritornare tra la gente per lasciarsi interrogare e stimolare. Non ci sarà una stagione nuova per la politica, se non si uscirà e se non ci si rimescolerà con le persone, se non si apre un confronto nuovo con le giovani generazioni, se non si coglie la saggezza degli anziani, le sensibilità e le aspirazioni delle donne. È nel territorio che si colgono i problemi delle famiglie, del lavoro, degli imprenditori, del mondo contadino e rurale. E si colgono anche le esigenze di coloro che sono venuti da fuori e che si sono stabiliti tra noi per lavorare e avere una vita dignitosa. È qui che maturano le nuove forme della relazione sociale, del volontariato e dell’impegno per gli altri. Tanti gli applausi della cittadinanza per il lungo intervento del candidato sindaco della lista n2 “Avanti Portico” Giuseppe Oliviero, che ha ringraziato tutti coloro che sono intervenuti. Oliviero dopo il suo intervento iniziale ha passato la parola a Luigi Piccirillo candidato alla carica di consigliere comunale con la lista civica “Avanti Portico” Piccirillo nel suo intervento ha specificato che: “Bisogna tornare al territorio, alla città, ai paesi, ai bisogni delle persone e delle famiglie, tutto ciò è indispensabile per costruire un reale percorso di innovazione del fare politica, una politica che coglie i problemi, ma che non si chiude negli stretti confini di un localismo ripiegato su se stesso e preoccupato solo di creare nuovi confini. Siamo arrivati alla fine della campagna elettorale. Domenica ogni cittadino afferma Picirillo esprimerà un voto libero, che nasce dai suoi orientamenti ideali, dalle sue aspirazioni e dalle speranze che cova dentro il suo cuore. Il voto libero è molto diverso dal voto che in modo strumentale viene chiamato utile. Solo il voto libero è utile alla democrazia. Lo è sul piano politico e morale. Ed è a questa libertà che la lista civica “Avanti Portico” si appella. Ecco perché viviamo queste ore con serenità e non abbiamo timore di un risultato che per noi sarà certamente soddisfacente. Durante questa campagna elettorale, il candidato sindaco Oliviero dopo il discorso del candidato Piccirillo ha ribadito nel suo intervento che ha partecipato a molti incontri, parlando con le donne, gli uomini e soprattutto con i giovani, abbiamo avvertito afferma Oliviero difendo anche la sua famiglia dalle accuse fatte dai suo avversari il crescere di domande esigenti: 1) quella di una buona politica, intesa come ricerca del bene comune, come capacità di interpretare e rappresentare i bisogni delle persone, di orientare il nostro Paese verso traguardi nuovi e innovativi e verso una maggiore coesione sociale; 2) quella dell’apertura di nuovi spazi di partecipazione e l’esigenza di molte persone di poter contare di più e di non lasciare in poche mani le decisioni che riguardano il nostro presente e il nostro futuro; 3) quella che chiede di dare corpo e sostanza a un vero processo riformatore che modernizzi Portico di Caserta e la renda in grado di reggere le sfide dell’interdipendenza economica e soprattutto sappia governare i profondi mutamenti sociali, morali ed etici che attraversano la nostra società. Sono queste le stoccate lanciate a Piccirillo, e Massaro, queste sono le domande esigenti a cui vogliamo rispondere noi di “Avanti Portico” con la nostra presenza. Da tempo abbiamo avvertito che occorreva uscire dagli angusti confini della cosiddetta seconda repubblica dirigenziale scadente del Partito Democratico casertano. Ogni persona che con onestà vuole fare un esame dei cinque anni che ci lasciamo alle spalle non può che esprimere un giudizio negativo. In questi anni, c’è stato un indebolimento economico e sociale del nostro Paese. Non è un caso che oggi si pongono con durezza le questioni della crescita, dei redditi familiari, da lavoro e da pensione. Nello stesso tempo, abbiamo assistito a profonde trasformazioni che hanno inciso sul tessuto sociale e sulla moralità politica e civile. A fronte di tutto questo afferma tra gli applausi Oliviero e innanzi alle domande, ed ai dubbi che i cittadini portichesi ponevano, abbiamo pensato fosse necessario avanzare una proposta che aiutasse a uscire Portico di Caserta da questa situazione. Ci siamo arrivati per vie diverse. Ma alla fine abbiamo avuto il coraggio di dire che bisognava cambiare e cercare di dare vita a una nuova fase della politica portichese. Noi vogliamo realizzare attraverso il vostro consenso che avverrà domenica sera il nuovo governo comunale che guiderà la città partendo dai territori e dai luoghi vitali. Questa è la sfida che abbiamo assunto, e la proposta che facciamo a tutti quelli che non hanno rinunciato ai valori del cattolicesimo popolare. Noi ci presentiamo per quello che siamo, non rinneghiamo la nostra storia. Noi vogliamo vincere con il voto della gente. Con noi la politica sarà sicura ma mite, capace di scegliere e di far partecipare. Di far vincere non solo qualcuno ma tutti. Di far vincere davvero Portico. Votate “Avanti Portico”

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Thomas Scalera

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