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Portico di Caserta. Città esclusa dall’elenco regionale dei comuni beneficiari del Burc

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PORTICO DI CASERTA. L’esistenza cari amministratori portichesi, di un sistema di supporto efficiente è fondamentale sempre per la  cosiddetta preparazione dei giovani  al mondo del lavoro, una facile transizione dall’istruzione al lavoro e all’inserimento nel  mercato del lavoro della nostra società. Oggi questo fattore governa vari elementi importanti per una città che vuole crescere seguendo essenziali criteri di validità: sistema di istruzione, istituzioni governative e associazionismo giocano oggi tutti un ruolo importante nella prestazione di assistenza e sostegno ai giovani. A livello europeo e della politica nazionale si riconosce quindi il ruolo centrale dei giovani nello  sviluppo socioeconomico, demografico, culturale, ambientale e tecnologico di ogni paese, tuttavia poche oggi sono le azioni che i nostri comuni  svolgono nei settori cardini dell’occupabilità e imprenditorialità, partecipazione, attività valide di volontariato, ed infine inclusione sociale, questi  settori oggi ti  permettono di costruire  validamente il futuro dei giovani e che pertanto sono le principali tematiche sviluppate all’interno della presente idea progettuale che riguarda la pubblica utilità. Caro Oliviero noi come organo di stampa vorremmo capire se oggi  c’è davvero  realmente l’esistenza di questo decantato bando che dovrebbe da subito individuare 25 persone da inserire in progetti territoriali di pubblica utilità a Portico di Caserta.  Le voglio ricordare ancora caro Dottor Oliviero che la provincia di Caserta risulta essere piena di ex percettori di ammortizzatori sociali e di ex percettori di sostegno al reddito, attualmente disoccupati e privi di reddito. La  questione spinosa del <BACINO DI CRISI DI CASERTA> testimonia la dura realtà, alcuni di questi operai (1300) sono senza ammortizzatori sociali dal 2015, alcuni  di essi sono anche nativi della città di Portico di Caserta.  Queste progetti  rivolti alla cara utilità pubblica caro sindaco rappresentano da sempre una concreta e significativa “scuola” per apprendere  non solo teoricamente il lavoro, ma anche  per dare corpo, entusiasmo e contenuti ai concetti reali di comunità, interesse generale, regole condivise, questo concetto non è mai stato dimenticato da Gerardo Massaro consigliere di minoranza ex sindaco della città. Da sempre il buon Gerardo ha classificato la problematica del lavoro in cima ai pensieri del suo progetto. Cittadinanza e partecipazione civica oggi si apprendono facilmente anche con le esperienze formative  vivendo questi valori, anche attraverso la valida contaminazione del gruppo e dei legami affettivi ed esperienziali. Gli “youth workers”caro primo cittadino di Portico di Caserta, insieme con il famoso  apprendimento non formale svolgono sin da subito un ruolo molto importante nel dotare questi  giovani anche di competenze imprenditoriali e occupazionali, immergendoli nella vita reale di iniziative lavorative  in cui possono prendere rischi, gestire i risultati e imparare dai risultati dell’apprendimento. Bisogna  quindi prendere in considerazione l’apprendimento non formale come ambiente privilegiato  per acquisire tali competenze. Un progetto di questa valida  caratura  si inserisce proprio in questo bisogno e offre un ulteriore possibilità di poter fare un’esperienza formativa e implementare quel senso di cittadinanza attiva  necessaria affinché anche i giovani portichesi  in sinergia con i destinatari delle azioni possano rimpossessarsi  seriamente del proprio futuro. Caro primo cittadino tutto questo ora risulta essere un completo sogno che mai potrà avvenire, la città amaramente  non risulta tra i comuni beneficiari del Burc regionale, questo fattore oggi risulta essere definitivamente una sconfitta totale per i giovani di Portico di Caserta. Ora saremo anche “pennivendoli” come dice qualcuno che non vuole sentire la verità, ma si ricordi  che questi progetti caro Oliviero hanno l’obiettivo generale di promuovere azioni tese allo sviluppo e al rafforzamento della partecipazione giovanile come valido strumento di continua partecipazione e di lotta alla crisi e di messa in atto di azioni per uno sviluppo economico sostenibile del completo territorio. Per concludere cari cittadini portichesi la verità non può mai essere nascosta. Noi non stiamo sparando offese contro nessuno, usiamo sempre l’educazione quando cerchiamo di capire una valida sincera argomentazione importante, ma lasciateci dire che il predissesto, sta rientrando nelle anomalie prese in considerazione dal Revisore dei Conti in merito alle fatture da pagare alla ditta Impresud. L’azienda da oggi cammina per la sua strada, anche con il predissesto, i vertici dirigenziali della nota società proseguono senza problemi  il loro cammino anche perché i fondi sono stati assegnati ad un capitolo di bilancio, ahinoi l’opposizione ha sempre asserito la sincera verità su questa spinosa questione, evidenziando le liquidazioni che esaltano il capitolo di bilancio assegnato.

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