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Portico di Caserta. Comunali, l'Onorevole Graziano conferma l'appoggio a Massaro (Prima Portico)

PORTICO DI CASERTA (dal nostro inviato Giacinto Di Patre). Ora bisogna solo apportare le modifiche da introdurre nella concezione del rapporto tra politica e cultura popolare, tra partito e popolo. In questo campo Gerardo Massaro il candidato sindaco della lista civica “Prima Portico” è la completa totale innovazione. Sono queste le parole iniziali dell’Onorevole Stefano Graziano presidente regionale del Partito Democratico in Campania ieri sera nel comizio d’apertura della lista civica “Prima Portico” a piazza Rimembranza. Riconcezione – afferma l’Onorevole Graziano, parola che usa ripetutamente nel suo intervento, un po’ desueta e di estrazione filosofica, per sottolineare le novità nel campo politico del valido candidato sindaco della lista civica “Prima Portico” Gerardo Massaro. La coerenza è sempre la base di vita del Partito Democratico afferma l’Onorevole Graziano, le regole di formazione sono sempre la stabilità che permette la nascita di un partito. <<La prima delle innovazioni teoriche, praticata dal nuovo partito – afferma ancora Graziano- è stata la completa revisione di quel che viene definito “il primato della politica”. Questa formula è essa stessa assai rischiosa ma soprattutto vergognosa per i mediocri concetti ideologici che oggi hanno distrutto il PD a Caserta. Da essa, secondo l’itinerario dei dogmatici afferma l’Onorevole Graziano, si giunge vergognosamente al “primato del partito,” al partito concepito, cioè, come vera e propria cattedra. <<Massaro nonostante le tendenze oggi imperanti, ha tenuto in maniera estranea la sua determinazione politica da questa torbida concezione>>. Gerardo Massaro si è sempre distinto in maniera netta, un rapporto diverso dai saputelli avversari del PD casertano, quelli che oggi si chiedono se c’è l’esigenza di un continuo reciproco interrogarsi tra politica e cultura, tra consapevolezza politica e specialismi. In questo campo si naviga sempre tra gli opposti estremi dell’integralismo o dell’indifferenza. Continuamente afferma l’Onorevole Graziano nel suo interessante intervento per Massaro si può vedere in diverse aree culturali e in diverse forze politiche questa oscillazione. Il PD con l’appoggio a Gerardo Massaro candidato sindaco per la lista civica “Prima Portico” ha scelto la strada corretta, la strada che porterà Gerardo Massaro a diventare sindaco della città, ma soprattutto affermiamo noi del popolo la strada che porterà Massaro a diventare l’unico in grado di rivalutare la segreteria provinciale del Partito Democratico a Caserta>> La riflessione che noi facciamo sulla persona di Gerardo Massaro arriva ad un punto molto alto perché non si tratta di dettare una linea alla cultura, ma di trarne uno stimolo continuo; si tratta di avere la capacità di formulare interrogativi di ascoltare le risposte, ma anche di rispondere alle domande di fantomatici saputelli avversari che del mondo della riflessione speriamo conoscano la base del sapere. Ciò che noi oggi chiediamo al PD di Terra di Lavoro è una alta qualità, una grande capacità di elaborazione attorno alla figura di Gerardo Massaro. Ora vogliamo i fatti, basta caro Senatore Mirabelli, da oggi c’è bisogno di una riconcezione della “politica culturale,” questa rifondazione della politica deve diventare innanzitutto una valida politica per la cultura e un ripensamento del rapporto tra partito e popolo>>. La questione del popolo cari dirigenti da strapazzo del PD deve sempre tendere a coincidere con la questione “ideologica,” cioè con la lotta nel campo delle idee. Ben venga l’appoggio alla lista civica “Prima Portico” ma noi affermiamo che il candidato sindaco della città Gerardo Massaro è l’unico in grado di abbattere la licenziosità politica all’interno del PD, da lui si può avviare la crescente intellettualizzazione della segreteria provinciale del Partito casertano, lui può davvero diventare l’esempio di come si può formare uno strato vastissimo e in continua espansione dei “lavoratori politici intellettuali al servizio del popolo,” sempre più interni ad ogni aspetto della vita della società. Cari Piccirillo ed Oliviero i politici lavoratori intellettuali sono parte di uno strato sociale come parte fondamentale e determinate del processo di trasformazione sociale e politica di ogni comunità>>. La grande politica culturale popolare di Massaro candidato sindaco della lista civica “Prima Portico” ha sempre criteri efficaci ed incisivi per una politica che sia sempre più elevata e possibile, ma soprattutto oggi Portico ha bisogno di una politica che sappia incontrare le tenacità delle varie branchie del sapere>>. Il progetto di Gerardo Massaro porterà la base del partito a scoprire nuove certezze che saranno storicamente datate, per il futuro della sinistra casertana. E’così che nasce la nuova “identità del Partito Democratico” Il partito ha concluso Graziano nel suo intervento in piazza Rimembranza cessa di essere il vergognoso banditore di una supposta necessita storica clientelare assoluta. L’idea di rifondare l’assetto del partito con il progetto politico “Prima Portico” è la rivelazione di una sorte di verità che porterà Gerardo Massaro a diventare prima Sindaco della città di Portico di Caserta e poi Segretario provinciale del Partito Democratico a Caserta perché questa sorte di verità assoluta oggi è scritta nel destino umano del popolo di Portico di Caserta. La politica di Gerardo Massaro nasce da basi che formano esigenze storiche fondate, su basi oggettive: ma non senza l’incontro con la scelta per un sistema di valori piuttosto che un altro. Agli avversari che oggi si divertono sbandierando l’utilità populista ricordatevi che con la disoccupazione c’è più efficienza . La risposta in quanto assunta, se la intendete bene cari Oliviero e Piccirillo non dimostra effettivamente la propria funzione, non può che essere cosa falsa in assoluto, perché oggi nella misura in cui cosa è vera è anche repugnante per voi saputelli menefreghisti politici di casa nostra>>. “Prima Portico” rappresenta un valido progetto di rinnovamento dove la radice della “laicità” con Massaro, viene esplicitamente affermata. Il PD oggi deve essere capace di ascoltare, ma soprattutto capace di discutere. Se oggi non si è capaci di essere depositari di una “verità assoluta,” allora cari torbidi dirigenti del PD non siete in grado di ritrovare mai voi stessi nel cielo delle stelle fisse, ma nel concorso di coloro che scelgono di battersi nei vari campi, qui ed ora, sulla terra, secondo esigenze precise>>. L’idea di Gerardo Massaro nasce dal bisogno di arrivare ad una “democrazia compiuta” e di aprire una nuova fase che parta dalla città di Portico di Caserta. Questo disegno potrà arrivare nella nuova vita politica del Partito provinciale di Caserta. Il menefreghismo politico va combattuto, 93 mila sono stati i debiti lasciati dalla gestione amministrativa di Carlo Piccirillo, ha affermato Francesco Piccirillo candidato alla carica di consigliere comunale con la lista civica di Massaro, lavoreremo per raggiungere attraverso la politica dei principi umani l’intero pluralismo collettivo del tessuto sociale a Portico di Caserta. Molto significativi anche gli interventi di Nunzio D’Orso, e di Elisabetta Merola . I due candidati alla carica di consigliere comunale hanno parlato di vari obbiettivi programmatici importanti per Portico di Caserta: “sviluppo del lavoro, sviluppo delle imprese artigianali, rivalutazione delle tradizioni popolari, città a misura di bambino, diffusione di un valido albo delle associazioni cittadine per lo sviluppo dinamico del Terzo Settore portichese. Il candidato sindaco Gerardo Massaro ha concluso il suo intervento parlando del riconoscimento dei valori al suo comune di Portico, il candidato ha espresso entusiasmo perché ha promesso una comune cultura politica. Gerardo Massaro ha affermato poi che la sua lista sarà l’esempio di come si può insegnare una qualche “tecnica” per amministrare, visto che qualche avver
sario insufficiente ha firmato l’atto di sfiducia con la data errata che sanciva la sfiducia alla vecchia amministrazione di Massaro (ricordiamo che il sindaco è stato sfiduciato il 2 Marzo del 2016). Caro Oliviero la funzione culturale complessiva è molto più grande della tua, oggi non sei in grado con Piccirillo l’altro avversario ahinoi di rintracciare come diceva il grande Berlinguer una scultura già tracciata nel marmo e quindi da portare alla luce, ma di scolpire davvero. Signori miei la parola “cambiamento” rappresenta la critica degli errori, la capacità di definire sempre meglio le proprie aspirazioni misurandosi con i concreti che nascono dalla realtà. Oggi nessuno può considerarsi “un maestro che ammaestra” cari Olivero e Piccirillo. La nuova cultura è quella che Gerardo Massaro sta portando avanti sul “nuovo modo di fare politica” una cultura che da sempre sposa il concetto di verità assoluta. Spiegateci come la clientelare politica di Portico ha potuto affidare alla società Publiservizi un contratto di 9 anni sulla riscossione dei tributi cittadini, forse qualcuno in passato ha perso completamente la testa, diventando incapace di intendere e di volere, la percentuale era il 13%, queste purtroppo sono le assurdità della vergognosa politica di Portico di Caserta, che ha distrutto completamente la ridefinizione della nostra diversità, oggi vogliamo ancora interrogarci afferma Massaro su questa scelta scandalosa di affidare l’incarico alla Publiservizi. Il Progetto “Prima Portico” deve correre verso uno sviluppo ragionevole delle democrazia interna. Questa capacità afferma Gerardo Massaro c’è solo nel nostro gruppo. Concludo afferma Massaro che è sempre essenziale definire una reale capacità innovatrice. Il PD non può diventare una cassa di risonanza. Gerardo Massaro per il popolo in tanti ieri in piazza Rimembranza è l’unico in grado di risollevare le sorti della sinistra provinciale de PD casertano. Da lui deve si deve iniziare la ricostruzione della segreteria provinciale, da lui si deve avviare quella direzione consapevole e democratica, quindi non autoritaria, non repressiva, dei processi progressivi e sociali della politica con il fine di uno sviluppo equilibrato, della giustizia sociale e di una crescita di livello culturale di tutta la società portichese.



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