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Portico di Caserta. Inceneritore per animali, il Comune sospende i lavori

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Finalmente il sindaco Oliviero ha dato un segnale che tutti si aspettavano. Stop ai lavori per realizzare un inceneritore per animali da compagnia. A questo punto potremo dire finalmente iniziano ad arrivare le risposte, dopo tutte le varie vicissitudini intorno alla problematica, cosa aspettava a concretizzare  il primo cittadino Oliviero, visto che la comunità auspicava interventi drastici.  Oggi  questa argomentazione è ancora valida  «la popolazione  portichese non intende assistere supinamente a questo nuovo attacco al territorio» I cittadini hanno  protestato  chiedendo  chiarimenti al Comune, rimproverando agli amministratori la mancata vigilanza sull’iter di un procedimento tanto importante per il territorio, l’opposizione  si è sempre  schierata validamente  a sua volta per un deciso No alla costruzione dell’impianto. I portichesi hanno da sempre espresso alla Giunta Oliviero la possibilità che questo inceneritore potesse  avere ricadute negative sulla salute pubblica, aumentando gli  «alti rischi di inquinamento» ma soprattutto ribadiscono i cittadini  « vi era l’aumento di assicurare sin da subito vigilanza e controlli quotidiani sull’attività svolta. In questi giorni l’amministrazione ha emanato un’ordinanza di divieto e di prosecuzione dell’attività e di rimozione degli eventuali effetti dannosi. Nel mese di Luglio il legale rappresentante della Nuova Teknosarno s.r.l di Capodrise ha presentato la segnalazione certificata di inizio attività del capannone situato in via Tondelli, per attiva distribuzione interna e rifacimento servizi igienici. La cosa che riteniamo buffa  che la società aziendale ha trasmesso nuovi grafici e la rivelazione tecnica per “modeste modifiche interne” ma da questi sopralluoghi veniva fuori che “il fabbricato aziendale è totalmente difforme”da quello oggetto di permesso di costruire datato 2003. Ora la domanda sorge spontanea L’impianto – doveva  essere costruito senza difformità – doveva  sorgere ad  una distanza inferiore legale di 1000 metri dalle funzioni sensibili (scuole, ospedali, case, ecc)  perché  quindi aspettare  tanto tempo per fermare i lavori, ed esprimere il parere negativo sui lavori. Perché solo ora il Comune ha ordinato la sospensione degli interventi  rimuovendo le opere già realizzate? Tutto questo poteva essere fatto prima dalla Giunta cittadina, senza creare allarmismi alla cittadinanza. Il caro sindaco dovrà spiegare anche tante cose sul caso Piccirillo, il dirigente che ha revocato l’agibilità al capannone dell’azienda, dopo che lo stesso aveva concesso l’agibilità alla stessa società. Il sindaco ha revocato dall’incarico il dirigente, assegnando questo compito all’ufficio tecnico. Una cagata pazzesca diceva il grande Fantozzi, oggi anche noi potremo rifarci a questo aforisma ripetendo le parole del  grande Paolo Villaggio. Per questo vogliamo concludere rivolgendoci  per l’ennesima volta all’amministrazione portichese, ora è il sacrosanto momento di dire la verità  « tutta Portico  deve  alzare  la loro voce per dire No all’ecomostro ed evitare che la città subisca un danno e un affronto così penalizzante per la comunità portichese, per fare questo la maggioranza insieme alla  minoranza,  deve unirsi per raggiungere la vittoria finale salvaguardando  il territorio di Portico di Caserta, basta con le strumentalizzazioni inutili contro la Massaro Costruzioni, ora ci vogliono i fatti».

 

 

 

 

 

 

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