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Pranzo di Pasqua in casa per l'83% degli italiani, spesa media 55 euro a famiglia

DiThomas Scalera

Apr 16, 2017

L’83 per cento degli italiani ha deciso di consumare a casa propria o di parenti e amici il tradizionale pranzo per il quale è stimata una spesa media di 55 euro a famiglia tra Pasqua e Pasquetta. E’ quanto emerge dall’analisi Coldiretti/Ixè ‘La Pasqua 2017 degli italiani’.
Pranzo a casa per 3,7 milioni, 350mila in agriturismo
“Se la stragrande maggioranza degli italiani sarà nelle case, in 3,7 milioni hanno scelto di andare al ristorante per il pranzo di Pasqua ma in 350mila hanno invece scelto gli agriturismi dove – sottolinea in un comunicato la Coldiretti – la capacità di mantenere inalterate le tradizioni alimentari nel tempo con menu di Pasqua locali a base prodotti di stagione a chilometri zero e biologici è la qualità più apprezzata dagli ospiti”.
I piatti tipici regionali
Sul territorio si riscoprono i piatti tipici regionali che da nord a sud attraversano l’intero Paese come per esempio gli gnocchi filanti in Piemonte, la minestra di brodo di gallina e uovo sodo e le pappardelle al ragù di coniglio in Toscana ma anche la corallina, salame tipico accompagnata dalla pizza al formaggio mangiata a colazione in tutto il Lazio. Se in Romagna sono di rigore i passatelli in Molise è l’insalata buona Pasqua con fagiolini, uova sode e pomodori. In Puglia il principe della tavola pasquale è il Cutturiddu, agnello cotto nel brodo con le erbe tipiche delle Murge, in Veneto onnipresenti su tutte le tavole della festa pasquale sono le tipiche vovi e sparasi, uova sode, decorate con erbe di campo e in Trentino le polpettine pasquali con macinato di agnello. Insieme alle uova vere e di cioccolato, l’alimento più rappresentativo della tradizione pasquale resta la carne d’agnello che viene servita quest’anno in più di una tavola su due (52 per cento) nelle case, nei ristoranti e negli agriturismi.
Un terzo degli italiani scegli prodotti nazionali
Secondo quanto emerge dall’analisi Coldiretti-Ixè dalla quale si evidenzia che ben 1/3 degli italiani (34%) ha scelto carne d’agnello italiana e il 12% addirittura comperata direttamente dal produttore mentre solo il restante 6% non è interessato alla provenienza. Una scelta importante per consentire la sopravvivenza di un mestiere antico ricco di tradizione che consente la salvaguardia di razze in via di estinzione a vantaggio della biodiversità del territorio. “Ma quest’anno portare la carne di agnello a tavola significa anche – continua Coldiretti – salvare il lavoro dei circa 4mila pastori terremotati che non hanno ancora abbandonato le aree colpite dal sisma di Lazio, Marche, Abruzzo e Umbria dove secondo la Coldiretti, solo nei 131 comuni del cratere, sono allevate 213mila pecore e capre #SalvaUnPastore”.
La tradizione delle uova
I dolci della Pasqua sono caratterizzati da sapori forti che hanno le uova tra gli ingredienti principali come la scarcedda lucana che è un dolce ripieno di uova sode o la torta pasqualina della Liguria che è un rustico ripieno di verdura, uova e parmigiano. In Friuli Venezia Giulia è il tempo delle titole, piccole treccine dolci che avvolgono un uovo colorato di rosso mentre in Campania spopola la pastiera, un capolavoro napoletano con ricotta, germe di grano e buccia d’arancio. “E ancora in Calabria – conclude la Coldiretti – si mangia la cuzzupa, una pagnotta dolce la cui dimensione cresce con l’età del membro familiare, ma anche pitte con niepita che sono dolci a forma di mezzaluna da mangiare sia caldi che freddi”.
Coldiretti con le zone colpite dal sisma
Nelle zone colpite dal sisma la Coldiretti ha promosso l’iniziativa “Fai Pasqua da noi” con molte aziende hanno nei menu la carne d’agnello grazie ai 4mila pastori presenti nell’area del cratere.
14 mln in viaggio; 30% cambia piani per paura
Quasi un italiano su tre (30%) che ha scelto di andare in vacanza a Pasqua o nei ponti primaverili e’ stato condizionato dalla paura dopo gli episodi recenti di terrorismo internazionale.L’indagine Coldiretti-Ixe’ evidenzia che sono comunque ben 14 milioni gli italiani in viaggio per le Feste di Pasqua o per i ponti collegati. La scelta dei Paesi di destinazione, delle citta’, dei luoghi da visitare ed anche quella dei mezzi di trasporto utilizzati e’ stata influenzata – sottolinea la Coldiretti – dal clima di preoccupazione che si e’ determinato dopo i recenti episodi.
Mete nazionali in testa
A prevalere nettamente sono le destinazioni nazionali scelte dall’ 85% rispetto a quelle estere che con l’esclusione comunque di quelle considerate piu’ pericolose. Le mete preferite – sottolinea la Coldiretti – restano quelle lungo la Penisola che sono ritenute piu’ sicure e consentono di ottimizzare il tempo limitato a disposizione che per la maggioranza degli italiani non supera i 3-5 giorni.
52% ha scelto il mare
Oltre la meta’ dei vacanzieri (52%) ha scelto localita’ di mare, il 27% le citta’ ma ben il 19% la campagna. Una tendenza favorita sicuramente da una Pasqua “”alta” che coincide con la piena primavera ma anche dalla voglia di molti di stare lontano dai luoghi affollati. La ricerca della tranquillita’ emerge dalle previsioni positive per la vacanza nella natura dove – precisa la Coldiretti – Sono oltre 22mila agriturismi presenti in Italia che offrono la possibilita’ di stare all’aria aperta lontano dalle preoccupazioni.
Fonte: Rai News

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