• Lun. Ott 25th, 2021

Dal territorio alla fibra. Itinerari di ricerca e sperimentazione (ri)generativa

Il progetto delle Accademie di Belle Arti di Milano e Napoli, in collaborazione con le associazioni Ru.De.Ri, (Rural design per la rigenerazione dei territori) e FateLab, intende mostrare la possibilità di progettare e realizzare nuovi materiali per le arti e altre destinazioni che possano dare origine a filiere produttive sostenibili nel territorio del Matese, a partire dallo studio e dalla lavorazione artigianale di fibre vegetali di risulta (resti di colture e lavorazioni industriali), attraverso la conoscenza del territorio specifico.
L’indagine sulle tecnologie cartarie antiche e contemporanee è alla base di questo progetto, mediante la sfibratura più o meno spinta, ottenuta con procedimenti fisico-chimici naturali e meccanici e senza l’aggiunta di sostanze inquinanti.
Il progetto, coordinato dalle docenti Margherita Labbe e Angela Vinciguerra, si è articolato in una parte teorica (a distanza) e una parte pratica (a distanza e sul territorio). Allo scopo di fornire un inquadramento teorico, da gennaio a maggio 2021, si sono tenuti numerosi webinar con esperti qualificati che hanno condiviso con gli studenti informazioni sul contesto socio culturale, economico e naturalistico del Matese, oltre che su procedimenti antichi e sulla gestione del territorio e del paesaggio.

di fibra Matese Materia Prima

La parte pratica, che vede il Matese come luogo ospitante, materia ”prima” e destinazione del progetto, è stata avviata già a febbraio 2021, grazie alla collaborazione attiva di studenti e cittadini di alcuni comuni del Parco del Matese che hanno sperimentato procedimenti di macerazione, sfibratura e raffinazione di fibre vegetali di scarto, di stracci di tessuti vegetali (cotone, lino, ecc.), mentre a Milano e Napoli gli studenti delle accademie sperimentavano con vegetali reperibili anche sul Matese.

Dal 29 giugno al 3 luglio 2021, un gruppo di studenti dell’Accademia di Brera di Milano e dell’Accademia di Napoli, sarà a S. Potito Sannitico per una sperimentazione condivisa con i cittadini, che prevede anche attività di esplorazione/conoscenza del territorio ed incontri con diverse realtà e personalità locali, per approfondimenti sul contesto ed esperienze di cittadinanza attiva. Tra le attività pratiche principali vi sarà la raccolta di piante selezionate per la realizzazione di Erbari del Matese, laboratori di sfibratura e lavorazione delle fibre vegetali e carta di riciclo; laboratori di formazione di fogli, di filigrana e stampa d’arte rivolti a bambini e ragazzi; produzione di fogli destinati a erbari, libri d’artista e multipli d’arte, presso la stamperia d’arte del centro “Le Cupole” e al Lavatoio pubblico di Porta Agricola.

Programma

30 giugno – 3 luglio – presso Le Cupole, il Lavatoio Porta Agricola e altri spazi all’aperto
Escursioni, incontri e visite finalizzate alla raccolta delle fibre da utilizzare nei laboratori e alla conoscenza del contesto culturale, economico e naturale. Laboratori di preparazione e lavorazione fibre e produzione fogli, estrazione del colore dai vegetali, composizione-legatura Erbari.
1 – 3 luglio – presso Le Cupole, il Lavatoio Porta Agricola e altri spazi all’aperto
“Il mio erbario del Matese”. In parallelo alle sperimentazioni fatte dagli studenti delle accademie insieme ai cittadini interessati, si terranno anche laboratori con i bambini
4 luglio – Centro polifunzionale
Ore 19:00 Apertura della mostra “di fibra. Matese Materia Prima” Interverranno: l’Assessore Francesco Biondi, Mario Festa e Valentina Anzoise per l’Associazione RU.DE.RI., le docenti Margherita Labbe dell’Accademia di Belle Arti di Brera e Angela Vinciguerra dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, Valentina Capone per il Centro Operativo Sviluppo Canapa del Sud
Ore 20:00 Inaugurazione della mostra e a seguire aperitivo musicale con Sally Cangiano Trio

Per informazioni e prenotazioni:
[email protected] e [email protected]uderi.org Facebook/instagram fatelab

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