Lun. Dic 9th, 2019

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Proposta di legge per limitare il Gioco d’Azzardo

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Il gioco d’azzardo patologico è una piaga dilagante, ormai una vera e propria emergenza sociale. Ritengo che ci siano gli strumenti tecnologici per limitare l’indebitamento eccessivo e ho presentato, da semplice cittadino, sul portale Rousseau, raccogliendo i suggerimenti di tanti attivisti, una proposta di legge per monitorare e rendere il gioco “consapevole”.

La sottopongo a tutti voi. Speriamo che il prossimo governo possa farsi carico di questo problema e affrontarlo in maniera seria, pensando principalmente ai cittadini.

STOP Ludopatia – Regolare il Gioco d’Azzardo

Limitare l’indebitamento dei cittadini all’uso delle slot e macchinette “mangiasoldi”

OBIETTIVO

L’obiettivo principale della proposta è quello di limitare l’utilizzo giornaliero di slot e “macchinette” per il gioco online attraverso un sistema di riconoscimento dell’utente, collegato al Monopolio, che blocchi, ad una quota fissa quotidiana che sia compatibile col guadagno quotidiano.

DESCRIZIONE

Il fulcro della proposta è semplice. Si basa sulla modifica alle macchine inserendo un lettore di card che legga i Codici Fiscali, in modo da poter identificare in maniera univoca chi sta giocando. A questo punto, stabilendo un limite, calcolato intorno ai 20.00 euro (con giocata massima di 0,50 euro). Una volta raggiunto il “limite di gioco” il sistema si blocca e non permette più di giocare alla persona titolare della tessera sanitaria e, quindi, di quel Codice Fiscale. Una misura restrittiva per evitare la rovina a cui sta portando molte famiglie la “ludopatia da macchinette”.

Il sistema, già collegato al Monopolio da anni e quindi monitorato, in questo modo, oltre ad evitare quanto descritto sopra, permetterebbe la creazione di una banca dati che consentirebbe allo Stato di intervenire in maniera decisa e tempestiva sui casi particolarmente difficili, che possono sfociare in drammi familiari.

RIFERIMENTI NORMATIVI

Sul fenomeno della ludopatia si registrano ripetuti interventi legislativi da parte del Parlamento, fondati sull’esigenza di tutelare l’ordine e la sicurezza pubblica, di contrastare il crimine organizzato ed eventuali frodi e di salvaguardare minori e soggetti più deboli, oltre che per regolare i profili di carattere fiscale. La regolamentazione del gioco distingue i giochi vietati da quelli consentiti; per questi ultimi occorre ottenere un’apposita concessione o autorizzazione. Anche Regioni e Comuni sono intervenute sulla materia dei giochi, dando origine anche ad un complesso contenzioso con gli operatori del settore (vedi i paragrafi successivi). Il c.d. decreto Balduzzi. Un intervento più organico in materia è stato effettuato con il decreto legge n. 158 del 2012 (convertito nella legge n. 189 del 2012) che affronta diverse tematiche. Altri riferimenti: legge n. 190 del 2014 – legge n. 23 del 2014 – legge n. 208 del 2015 – decreto legge n. 50 del 2017 –

COMPARAZIONE

Non c’è una normativa comunitaria specifica sul gioco d’azzardo. Il Parlamento europeo ha però approvato nel 2013 una risoluzione nella quale si afferma la legittimità degli interventi degli Stati membri a protezione dei giocatori, anche a compressione di alcuni principi cardine dell’ordinamento comunitario come, ad esempio, la libertà di stabilimento e la libera prestazione dei servizi (vedi al riguardo anche una sentenza della Corte di giustizia del 2011, concetto ribadito anche nella più recente sentenza del 2015): è necessario infatti contrastare i possibili effetti negativi per la salute e a livello sociale, tenuto anche conto dell’enorme diffusione del gioco d’azzardo e del fenomeno delle frodi (anche attraverso campagne di monitoraggio del fenomeno e di sensibilizzazione dei cittadini – consumatori) oltre che svolgere un’azione di lotta alla criminalità.

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