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Quando il perseguitato diventa persecutore. Gli ANTIFASCISTI inquisitori del terzo millenio

DiThomas Scalera

Ago 27, 2015

Corsi e ricorsi storici. La Storia si ripete sempre: il perseguitato diventa sempre persecutore. L’esempio più eclatante della Storia fu quello dei cristiani che vennero perseguitati dai romani ma poi divennero persecutori di pagani ed eretici. Oggi in Italia abbiamo un altro esempio di persecutori ex perseguitati. Anche loro hanno un loro Tribunale dell’Inquisizione. E’ un Tribunale invisibile ma che c’è, esiste e faremo degli esempi. Stiamo parlando degli antifascisti. Sia chiaro, non vogliamo in questo articolo difendere il regime fascista. Chi scrive ha avuto modo di approfondire con studi personali e universitari la Storia del Fascismo ed esprime una netta condanna su quel fenomeno. Non si vuole in questo articolo mettere in secondo piano l’antifascismo storico, quello del ventennio, il coraggio di Gramsci o di Matteotti.  Qui ci vogliamo occupare dell’antifascismo del terzo millennio che ci appare anacronistico e sopratutto pericoloso. Pericoloso perchè colpisce la cultura. Un esempio riguarda la cinematografia. Il celebre capolavoro di Spike Lee, “Miracolo a S.Anna”, fu oggetto di contestazioni da parte dell’ANPI e degli antifascisti perchè metteva in cattiva luce la figura dei partigiani. Secondo queste persone il film non doveva essere proiettato in Italia. Un altro film che ha suscitato polemiche è stato “Il segreto d’Italia”. Il film tratta di alcune stragi (accertate) compiute dai partigiani nel Nord Italia. Il regista si è dovuto subire un fiume di insulti dai soliti inquisitori e la sua opera è stata boicottata dalle sale cinematografiche. Ma l’antifascismo ha colpito anche il teatro. Non molto tempo fa Simone Cristicchi ha messo in scena un’opera che riguarda le foibe. Durante la messa in scena un gruppo di antifascisti ha fatto irruzione nel teatro impedendo la prosecuzione dello spettacolo. Non si può parlare di partigiani e non si può parlare di foibe. Anche i libri sono stati presi di mira. Il celebre libro “Il sangue dei vinti” di Giampaolo Pansa ha messo in luce tutti i crimini commessi dai partigiani anche a guerra finita. Anche in questo caso gli antifascisti sono intervenuti durante la presentazione del libro contestando l’autore, colpevole non si sa di cosa. Sembra un clima da caccia alle streghe, il prossimo passo potrebbe essere il falò di libri nelle piazze in stile Germania nazista. Per non parlare dell’antifascismo squadrista. Contro queste persone andrebbe applicata la Legge Scelba in quanto di fatto mettono in atto metodi del fascismo. Basta farsi un giro in mezzo Napoli e vedere le scritte sui muri che inneggiano alle foibe o ai gulag. Basta pensare ai tanti casi di aggressione, di incendio di librerie, di bombe carte contro le sezioni, di minacce contro avversari politici che fanno gli antifascisti militanti. Sia chiaro, anche i neofascisti si macchiano di questi crimini, ma si sa la mamma dei cretini è sempre incinta. Quello di cui mi stupisco è che le azioni squadriste degli antifascisti non fanno notizia, non sono trattate dalla stampa o non sono condannate dai democratici. Anzi addirittura c’è chi considera queste azioni di violenza come un giusto rimedio per difendere l’ordine costituito. Insomma lo stesso ragionamento che faceva Farinacci però con un colore politico diverso. Sembra proprio che si è perso il controllo della situazione. Per non parlare del loro razzismo intellettuale. Per queste persone chi non la pensa come loro è un omofobo o un razzista. Attendiamo il prossimo film, spettacolo teatrale o libro contestato perchè non è conforme al loro pensiero. Altro che antifascisti, nei modi e nei fatti questi sembrano i fascisti del terzo millennio.

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Thomas Scalera

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