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Raviscanina. Minacciò il vicino di casa: nei guai un vigile urbano a processo

DiThomas Scalera

Feb 8, 2016

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RAVISCANINA. Ha minacciato il suo vicino di casa, e finisce nei guai un Vigile Urbano a processo che avrebbe addirittura affermato: “Non ti sparo in testa perché hai due figlie”. Questo è il passaggio che avrebbe “inguaiato” il vigile Aldo Nassa, in servizio a Raviscanina e difeso dall’avvocato Antonio De Cristofaro, per aver profuso minacce contro un suo vicino di casa, Cristian Barbato. E le minacce le avrebbe fatte quando si trovava in uniforme e armato. Una minaccia proferita nonostante la vittima/denunciante, avesse fra le braccia le sue due bambine. Per questi fatti accaduti nel dicembre del 2012 finì sul banco degli imputati il vigile urbano Nassa. All’ udienza del processo svoltasi nei giorni scorsi, il giudice ha ammesso nuovi testimoni. I fatti avrebbero preso avvio per motivi futili, ovvero da una banalissima discussione fra vicini. Sembra che la vittima/denunciante, Barbato, con le sue due bimbe in braccio, stava discutendo con la moglie del suo vicino. Improvvisamente arrivò Nassa (l’imputato) che si schierò dalla parte della consorte sconfinando però – secondo l’accusa – oltre le righe. Il vigile urbano arrivò bene presto a minacciare pesantemente il suo vicino fino a dire: “non ti sparo in testa perché hai due bambine”. A questo punto Barbato, probabilmente, impaurito da quelle parole, rientrò in casa. Nei giorni successivi la vittima presentò denuncia che ora ha portato al processo. Diversi i testimoni che la vittima ha chiamato per sostenere la propria accusa. La prossima udienza per l’escussione di ulteriori testi è in calendario a giugno prossimo.

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Thomas Scalera

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