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Reggia-Sindacati. La mistificazione della Camusso e della CGIL

DiThomas Scalera

Mar 7, 2016

AGGIORNAMENTO dell’8 marzo. PER AMORE DELLA VERITA’ E ONESTA’ INTELLETTUALE
Il documento che ha tratto in inganno i vertici nazionali della CGIL è il documento che i sindacati della Reggia hanno spedito agli organi di stampa, privo di firma e logo CGIL, quindi autentico e non modificato.
Tuttavia resta il fatto che sulla pagina ufficale andava detto che la firma era stat ritirata e non che “il documento non era stato firmato”.
Tutto qui.

CASERTA/ITALIA. Abbiamo parlato già tanto della questione Reggia/Direttore/Sindacati (potete rileggere la nostra posizione qui), e la cosa che ci ha molto stupito è la posizione assunta dai massimi esponenti di alcune delle sigle coinvolte. In particolare la posizione della Camusso (Segretario Generale CGIL) che aveva espresso una posizione forte contro i sindacati firmatari della lettera (a dir suo, ma forse la signora è stata informata male, la CGIL non aveva firmato), e poco dopo, il comparto Funzione Pubblica dello stesso sindacato prendeva una posizione forte sul profilo ufficiale Facebook:

cgil3

“Non abbiamo firmato quella lettera e non c’è molto da aggiungere alle parole di Susanna ‪#‎Camusso‬(https://twitter.com/SusannaCamusso/status/705824008495828993).

Il tweet della Camusso citato dalla Pagina ufficiale della CGIL-FP
Il tweet della Camusso citato dalla Pagina ufficiale della CGIL-FP

Sì, a Caserta, alla Reggia di Caserta, si è sbagliato.
Senza tanti giri di parole.
Il fatto che sotto quel testo non ci sia la nostra firma non risolve le cose.
Certo ci mette dalla parte del giusto, ma cambia poco nella percezione collettiva: tutti finiscono, dietro le parole del premier Matteo Renzi, nel calderone dei ‘sindacati’ (o meglio come ha ricalibrato Renzi nella sua nuova e-news ‘certi sindacati’).
Vogliamo quindi, ancora una volta, prendere con nettezza le distanze da quel testo sbagliato a partire dalla forma per arrivare al metodo scelto.
Al direttore della Reggia, Mauro ‪#‎Felicori‬, vorremmo far sapere che la ‪#‎Cgil‬tutta è al suo fianco: vada avanti, vogliamo essere protagonisti, come e più di lei, del rilancio del sito.
Proprio per questo serve il coinvolgimento delle lavoratrici e dei lavoratori.
Noi siamo disponibili e pronti a ragionare e decidere su tutte le questioni che riguardano l’organizzazione del lavoro per valorizzare la straordinaria bellezza della Reggia.
Detto questo, registrata anche la forte rilevanza mediatica della vicenda, non si può non notare come il tema dei beni culturali – da ‪#‎Pompei‬ al‪#‎Colosseo‬ arrivando alla Reggia – sia per questo governo un argomento di facile propaganda politica, utile da strumentalizzare quando le cose si mettono male.
Un tema che suscita forti reazioni emotive, specie di pancia, sulle quali – ci sia consentito – questo stesso governo trova campo per speculare e distogliere l’attenzione.
Non bisogna perciò fare errori e prestare il fianco rispetto a quelle che sono legittime rivendicazioni, a partire dalla riforma farsa che investe i beni culturali MiBACT, che mirano alla valorizzazione e alla tutela del nostro straordinario patrimonio, attraverso il prezioso contributo delle lavoratrici e dei lavoratori.
Ps. Per fare chiarezza in basso il testo della lettera in questione e, ribadiamo, da noi non firmata.”

Insieme a questa dichiarazione la pagina ha pubblicato anche quella che, a suo dire, sarebbe la lettera ufficiale che la CGIL non avrebbe firmato.

camusso2
Un estratto della pagina facebook del profilo ufficiale CGIL-FP.

Come si può facilmente notare sia nella prima pagina

 cgil1

che nell’ultima con un abile “FOTORITOCCO” è stata eliminato sia il logo della CGIL sia la firma

 cgil2.

Come facciamo ad asserire ciò? Semplice, perché abbiamo la lettera originale dove si vede più che chiaramente che nell’intestazione è presente il logo della CGIL (la foto di sinistra è l’originale e quella di destra quella pubblicata sulla pagina ufficiale CGIL-FP).

lettera_sindacati_confronto

Ma, cosa molto più grave sulla quale la Camusso, evidentemente male informata, avrebbe potuto benissimo tacere è la questione “firma”. Nel documento che è andato a Roma la firma del rappresentante aziendale CGIL c’era eccome, ed è stata mirabilmente eliminata con un’altra magia di photoshop, guardare per credere:

lettera_sindacati_firme_confronto

La nostra domanda resta sempre la stessa, perché il “leader maximo” di un importantissimo sindacato si è affrettato, in maniera così goffa e poco intelligente a smentire un documento che i suoi stessi rappresentanti sul territorio avevano firmato? Come mai la pagina ufficiale del sindacato pubblica una notizia falsa MOSTRANDO FOTO EVIDENTEMENTE CONTRAFFATTE?
Perché compiacere in questo modo il Governo? Ma i Sindacati, la CGIL in particolare, un tempo non erano la CONTROPARTE?

A queste domande ci piacerebbe che la Camusso rispondesse con serenità, evitando di sparare sentenze se non si conoscono i fatti, perché essere a capo di una importante organizzazione sindacale non ti da l’onniscienza e, fino a prova contraria, tacere quando non si è bene informati rimane un’ottimo medicinale contro le figuracce.

Documento senza titolo

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Thomas Scalera

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